Vietri sul mare, la tradizione della ceramica in Costiera Amalfitana

Vietri: non mi sono mai veramente resa conto di quanto fosse bella fino a qualche anno fa quando sono passata in quegli stessi luoghi che un tempo percorrevo di fretta senza farci caso più di tanto guardandoli con occhi nuovi. Il mio itinerario con tutte le cose da vedere a Vietri sul mare nasce così, da questa finalmente piena (ri)scoperta di un gioiello della divina costiera, che ha impreziosito i ricordi più belli della mia gioventù. Qui, invece, voglio parlarvi di una tradizione secolare che mi ha sempre affascinato della Costiera Amalfitana, la tradizione della ceramica, un simbolo ormai internazionale di questo incantevole tratto di costa campana, e in particolare di Vietri.

Origini della ceramica di Vietri

Ma perché questo trionfo dell’arte ceramica proprio qui a Vietri sul Mare, ve lo siete mai chiesto? Scommetto che anche a voi la domanda incuriosisce ma non avete mai provato a rispondere. Bene, ho fatto qualche ricerca e ho pensato di condividerne con voi i risultati. Dovete sapere che questa tradizione della ceramica di Vietri nasce molto ma molto tempo fa. I primi dati disponibili che testimoniano un’intensa e fiorente attività risalgono già al XIV secolo, periodo storico in cui aumenta la richiesta di tegole e mattonelle da parte dei maestri fabbricatori di Cava il cui interesse era essenzialmente legato all’attività edilizia.

Per avere qualche informazione più sicura sulle origini e la storia della tradizione ceramica di Vietri bisogna attendere il XVI secolo, periodo in cui cresce a livelli mai visti prima la domanda di cotto per la realizzazione di contenitori, utensili da cucina e manufatti di uso domestico come scodelle, piatti e vasetti di varia grandezza per conservare spezie ed altri generi coloniali. Il momento di massimo splendore di questa tradizione è stato, però, nel XVII e c’è una spiegazione per questo.

Sviluppo delle ceramiche di Vietri

Risale a questo periodo storico, infatti, l’arrivo a Vietri e zone limitrofe di molti artigiani provenienti da Abruzzo ed Irpinia che avevano deciso di trasferirsi in pianta stabile sul territorio campano arricchendo la ceramica vietrese di altre forme e decorazioni artistiche. A questo periodo sono databili, in particolare, oggetti a tema religioso come le acquasantiere, le piastrelle maiolicate ed i pannelli votivi tuttora visibili tra vicoli e stradine. Tutte cose che si possono ammirare fin da subito, entrando nel comune di Vietri sul Mare, peraltro ottimo punto di partenza per esplorare i tanti meravigliosi borghi della Costiera Amalfitana.

Il Duomo stesso, risalente al X secolo e posto all’ingresso della città, ad esempio, con la sua inconfondibile cupola maiolicata così come la bella sirena, opera del maestro Luigi Manzo, realizzata interamente in ceramica, danno il benvenuto a tutti i visitatori. Una volta raggiunto il caratteristico centro storico, poi, con le sue stradine ricche di colori e negozietti di souvenir artigianali, tutto vi parlerà di ceramica. Insomma, il “peso” di questa tradizione e passione dei vietresi si percepisce ad ogni angolo del paese e ha contagiato tutti gli altri paesini della Costiera che oggi sono ricchi di preziose e coloratissime ceramiche tanto quanto Vietri sul Mare.

Ceramica Artistica Solimene

Una delle fabbriche più famose di Vietri sul Mare è La Ceramica Artistica Solimene, azienda italiana con una tradizione centenaria che realizza ancora ogni singolo pezzo interamente a mano. Non potete non notarla entrando in città perché ha un edificio che difficilmente passa inosservato. Lo stile in cui è stato progettato dall’architetto torinese Paolo Soleri e non ha bisogno di molte presentazioni: la sua spettacolare facciata che richiama un po l’architettura di Gaudí è qualcosa di unico!

Museo Provinciale della Ceramica

E a proposito, se siete particolarmente appassionati e vi interessa saperne di più sulla storia e le origini di questa antica forma di artigianato andate a visitare il Museo Provinciale della Ceramica, inaugurato nel 1992. Questo museo si trova all’interno del complesso di Villa Guariglia nel grazioso borgo di Raito, piccola frazione di Vietri che dovete assolutamente vedere perché, pur essendo di piccole dimensioni, è un vero gioiellino e regala dai suoi numerosi punti panoramici, una vista magnifica su tutto il Golfo di Salerno.

2 Commenti

  1. Matteo

    Complimenti per l’articolo, vorrei aggiungere che tutte le volte che mi trovo ad andare a Vietri ho un appuntamento fisso con il centro storico conservato molto bene… con le sue tradizioni e i suoi profumi di antichi sapori del luogo. Poi scendo alla marina di Vietri da dove si possono vedere i cosiddetti “Due fratelli”… sono due enormi scogli molto suggestivi. ci sonoa nche molti ristoranti che si affacciano sul mare, gelaterie olltre ai negozi che vendono la tradizionale ceramica vietrese di cui hai parlato tu. c’è un’ atmosfera magica a Vietri

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