Tour paesi Est Europa itinerario, mete e consigli per gli spostamenti

Tour paesi Est Europa: itinerario, mete top e consigli per muoversi

Affascinanti per la loro storia travagliata, dense di arte e cultura, i paesi dell’Est Europa sono facilmente raggiungibili dall’Italia e rappresentano la meta perfetta per chi ama immergersi in atmosfere suggestive che sembrano sospese nel tempo.

Capolavori gotici e barocchi, palazzi romantici, ponti leggendari e castelli incantati sono solo alcune delle bellezze che è possibile ammirare in questa parte del vecchio continente, che vanta un fascino nascosto e a dir poco stupefacente.

Ma quali sono i paesi dell’est europeo davvero imperdibili? In questo itinerario, viaggiate con me attraverso affascinanti città e paesaggi spettacolari, scoprendo la ricchezza di una regione intrisa di storia e innovazione.

Tour paesi Est Europa: il mio itinerario

Praga, Vienna, Budapest, Bratislava, le famose capitali dell’Europa dell’est, non sono cosi lontane una dall’altra. Certo #4countriesin9days come l’ho ribattezzato è stato un progetto faticoso da realizzare (non a caso l’ho inserito tra queste mie 5 follie di viaggio) perché 9 giorni sono pochi per visitare queste quattro città, soprattutto in inverno, dove le temperature scendono e stare troppe ore in giro al freddo non è possibile.

Con un po’ di buona volontà e spirito di adattamento, però, l’impresa può riuscire ed è quello che ci abbiamo messo io ed il mio compagno di viaggio e di vita, mio marito, che, da sempre, sogna una vacanza alle Maldive ed io, invece, lo trascino al freddo. Non era la prima volta che programmavo di visitare Praga, Vienna, Budapest, Bratislava e ho pensato, spesso, negli ultimi anni di farci un salto.

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E poi Bucarest per Capodanno mi era piaciuta tantissimo (nonostante i – 22 gradi la notte della vigilia). Il tempo trascorso in terra rumena mi ha permesso di cambiare totalmente la percezione che avevo sulla Romania e sui romeni su cui, spesso, i mass media ci raccontato una realtà totalmente diversa da quella che è. Così, dopo Bucarest, avevo voglia di tornare ad est, in quella che viene chiamata Mitteleuropa.

Nel cuore della “Mitteleuropa” (significato)

Mentre ero alla ricerca di informazioni per il mio itinerario di viaggio nell’Est Europa mi sono imbattuta spesso nella parola Mitteleuropa. Non che non la conoscessi già ma non avevo mai approfondito più di tanto l’argomento. Dopo essere diventata la mia meta di viaggio, però, mi ha incuriosito e, una volta tornata, ho iniziato a fare qualche ricerca. Tra le prime cose che ho letto c’è una frase di Milan Kundera, scrittore, poeta, saggista e drammaturgo francese di origine cecoslovacca.

Milan Kundera dà una definizione molto suggestiva della Mitteleuropa:  “la Mitteleuropa non è uno Stato. È una cultura o un destino. I suoi confini sono immaginari e devono essere ridisegnati al formarsi di ogni nuova situazione storica.” Quasi magica e un po’ misteriosa rispecchia, tuttavia, l’identità dei paesi che la compongono e, pur essendo molto diversi tra loro, i paesi della Mitteleuropa hanno un qualcosa in comune che li tiene assieme, come un filo invisibile che non si vede ma c’è ed è percepibile in molti aspetti della loro vita e cultura.

Ma quali sono questi paesi della Mitteleuropa e qual è questa cultura che li lega? Dato che una definizione assoluta non è possibile e dato che non sono stati stabiliti dei confini geografici precisi, di solito, con i paesi della Mitteleuropa si fa riferimento ad Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Liechtenstein, Germania, Polonia e Svizzera. E cosa hanno in comune questi paesi? Con l’esclusione degli ultimi tre, gli altri rappresentano i territori un tempo occupati dall’impero asburgico.

Qui sono fiorite la cultura e la lingua tedesca, i numerosi dialetti di quest’ultima, compreso l’Yiddish, parlato dalle popolazioni ebraiche insediate in tutta quest’area fino al loro sterminio a opera del regime nazista. E se la seconda guerra mondiale ha smantellato l’identità espressa dalla Mitteleuropa, la guerra fredda ne ha distrutto ogni legame politico ed economico facendo scomparire la vivace atmosfera culturale di cui erano stati protagonisti scrittori come Franz Kafka e Franz Werfel. Le cose sono un po’ cambiate solo dopo la guerra fredda.

In questa fase di distensione, infatti, l’Europa centro-orientale si è rimpadronita la sua identità, prima di tutto, ed a recuperare la sua indipendenza politica, economica e culturale senza riuscire però, a ripristinare i valori ed i legami esistenti nella regione nella prima parte del ventesimo secolo. I vent’anni successivi, tuttavia, i paesi della Mitteleuropa si sono avvicinati a quelli dell’Unione Europea non solo a livello politico ed economico ma anche a livello culturale, cambiamento sicuramente positivo per una regione che ha vissuto sulla sua pelle le conseguenze di regimi autocratici, genocidi, pulizia etnica e sovranità limitata. 

Questo è il motivo per cui città come Praga, Vienna, Budapest, Bratislava pur nella loro diversità raccontano la stessa storia da quella della monarchia asburgica che ha esercitato il suo dominio per secoli fino al 1800 alle due guerre mondiali, il blocco sovietico e la guerra fredda, la cui fine ha permesso a questi paesi di entrare finalmente in un processo di rinascita, indipendenza e transizione democratica.

Tour paesi Est Europa: mete da visitare

Prima tappa: Praga | Cosa vedere

Ma visitarle in 9 giorni sarebbe stato da folli oppure no? Beh, so che molti di voi penseranno che 9 giorni non sono sufficienti per vedere Praga, Vienna, Budapest, Bratislava ed io sono d’accordo. Per chi non c’è mai stato, non ha molto tempo a disposizione e sa accontentarsi, però, un paio di giorni in ogni città possono comunque fornire una prima impressione abbastanza completa.

Io, in due giorni a Praga sono riuscita a vedere moltissime cose. D’altronde è una città che si può girare a piedi ed in cui tutti i luoghi di interesse principale sono al centro. Per qualche spostamento un po’ più lungo c’è sia la metro che un efficientissimo sistema di tram che copre un territorio molto vasto permettendovi di muovervi da una zona all’altra in pochi minuti.

Da non perdere:

  1. Palazzo Reale
  2. Vicolo d’Oro
  3. Basilica di San Giorgio
  4. Ponte Carlo
  5. Muro di Lennon
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Seconda tappa: Vienna | Cosa vedere

Dopo Praga, abbiamo raggiunto la capitale austriaca e, stavolta, devo ammettere che Vienna in due giorni è abbastanza sacrificata. Grazie alla guida turistica Thomas di Guida-AT siamo riusciti in una mattinata a vedere moltissime attrazioni comunque. Il “problema” di Vienna è che c’è tanto (ma proprio tanto) da visitare all’interno di palazzi ed edifici storici e, solo per i più importanti, ci vorrebbe almeno una settimana.

Da non perdere:

  1. Schönbrunn
  2. Palazzo Imperiale
  3. Stephansdom
  4. Parlamento
  5. Municipio
  6. Ringstrasse

Terza tappa: Budapest | Cosa vedere

Di nuovo in bus, dopo Vienna, ci siamo diretti verso Budapest. Qui avevamo più tempo a disposizione ed, infatti, tre giorni a Budapest ci hanno consentito di girare moltissimo e di vedere sia a piedi che con l’aiuto dei mezzi un gran numero di posti interessanti, devo dire anche grazie alla nostra guida turistica Nora di Budapest Guidata, che ci ha fatto risparmiare un sacco di ore preziose.

Da non perdere:

  1. Buda +  Pest
  2. Ponte delle libertà
  3. Quartiere ebraico
  4. Piazza degli Eroi
  5. Piazza Vörösmarty
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Quarta tappa: Bratislava | Cosa vedere

Ultima, solo in ordine di viaggio perché, diversamente da quanto avevo letto in giro, mi è piaciuta molto, Bratislava. La capitale slovacca, come Praga, è visitabile a piedi e il bisogno di ricorrere ai mezzi si riduce a zero, se non contiamo gli spostamenti da/per l’aeroporto. 2 giorni a Bratislava sono sufficienti per vedere le cose più importanti attraverso una visita ai luoghi e le attrazioni storiche più famose.

Da non perdere:

  1. Castello di Bratislava
  2. Vecchio Municipio
  3. Duomo di S.Martino
  4. Torre di San Michele
  5. Le Chiesa blu
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Tour paesi Est Europa: come muoversi

Tour paesi Est Europa in auto

Organizzare un viaggio on the road in Europa, specialmente nell’Est europeo, offre numerosi vantaggi e un’esperienza unica. Ecco alcune ragioni per cui potrebbe essere una scelta ideale:

  1. Risparmio economico: In particolare per i paesi vicini, un viaggio on the road può rappresentare un notevole risparmio rispetto ai costosi voli aerei. Calcolare i costi dei singoli voli di andata e ritorno per destinazioni confinanti evidenzierà il notevole vantaggio economico di questa scelta.
  2. Libertà e indipendenza: Le sensazioni di indipendenza che offre un viaggio on the road sono impagabili. Avrete la libertà di esplorare angoli imprevisti, cambiare i piani all’ultimo momento e godervi la flessibilità del vostro itinerario.
  3. Esplorare il viaggio oltre la destinazione: Nel viaggio on the road, il tragitto conta tanto quanto la destinazione stessa. Potrete godere del lento scorrere dei paesaggi attraverso i finestrini della vostra auto, scoprendo luoghi che potrebbero non essere inclusi in un itinerario più rigido.

Ora, per organizzare un viaggio on the road in Europa, è importante considerare alcuni passaggi chiave:

  • Scelta del mezzo di trasporto: Decidere se utilizzare la propria auto o noleggiarne una è la prima decisione. Questo dipende dalla distanza e dalle vostre preferenze. Ad esempio, combinare volo aereo e noleggio auto potrebbe essere vantaggioso per destinazioni più lontane.
  • Calcolo del costo della benzina: Una fase cruciale è stimare i costi della benzina in anticipo. In alcuni casi, potreste sorprendervi di quanto possiate risparmiare, specialmente in paesi dove il costo della benzina è inferiore.
  • Documenti e accessori obbligatori: Assicuratevi di avere tutti i documenti necessari per guidare sulle autostrade europee, come la delega a condurre e i bollini autostradali. Ricordatevi degli accessori obbligatori come il kit di pronto soccorso e il test alcolico portatile.
  • Informazioni sui limiti di trasporto di oggetti particolari: Consultate sempre i limiti per il trasporto di oggetti come sigarette e alcolici e assicuratevi di rispettarli.
  • Sicurezza nei paesi dell’Est europeo: Contrariamente a pregiudizi, muoversi in auto nell’Est europeo è sicuro ma come per tutti i paesi del mondo, bisogna prestare sempre attenzioni, soprattutto nelle ore notturne.

Tour paesi Est Europa senza auto

La parte più pazzesca del mio itinerario di viaggio nell’Europa dell’Est sono stati i trasferimenti. Il primo è quello dall’aeroporto di Bratislava a Praga raggiungibile in  4 ore di treno. Il nostro volo atterra nel pomeriggio di uno stranamente mite 26 dicembre. In realtà il cambiamento climatico l’ho notato appena ho messo il naso fuori dall’aereo.

A Bratislava le temperature non vanno oltre i 3 gradi. Ma siamo nell’Est baby e il freddo non è l’unico indizio. Atterriamo, infatti, in una strana coltre di nebbia e non esagero quando vi dico che, se non fosse stato per le luci dell’aeroporto, sembrava di essere in un racconto di Edgar Allan Poe.

Una volta fuori dall’aeroporto ci guardiamo intorno in cerca di un taxi facendo attenzione a tutte le raccomandazioni che avevamo letto sul web come quella di controllare che ci sia la scritta “taxi” luminosa e il nome della compagnia ben chiaro e leggibile. Ma ce ne sono altre come, ad esempio, accertarsi della presenza del tassametro e chiedere il prezzo della corsa prima di salire sul taxi.

Non facciamo neanche in tempo a considerare tutto che in quel momento passa davanti a noi l’autobus n. 61 che in mezz’ora porta alla stazione. Lo raggiungiamo e chiediamo per il biglietto e un ragazzo ci indica delle macchinette proprio sotto la pensilina. Il bus deve partire, però, e non c’è tempo di fare il biglietto. “It’s ok” ci dice sorridendo. E poi dicono che la flessibilità è una caratteristica solo italiana!

In mezz’ora precisa siamo alla stazione. Il viaggio da Bratislava a Praga è un po’ lungo e ci aspettano almeno 4 ore di treno per cui ci riforniamo di cibo e bevande prima di raggiungere il binario da cui partirà un Eurocity per Praga acquistabile dal sito delle ferrovie ceche a soli 18 euro. Il treno arriva puntualissimo e nella brevissima attesa la mia cioccolata bollente è diventata bevibile. Evvai, non tutto il freddo vien per nuocere!

Saliamo sul treno, carrozza 368 e andiamo a sederci ai posti a noi assegnati. Sul treno il clima è equatoriale ma siamo finalmente in viaggio verso i nostri 2 giorni a Praga, prima tappa di questo pazzo tour on the road, la città d’oro, il cuore battente dell’Europa, la città delle cento, torri, il nostro “sogno di pietra” e non vediamo l’ora di visitarla!

Da Praga per arrivare a Vienna, utilizziamo la compagniadi bus privati Student Agency che consente a prezzi molto bassi di percorrere lunghe distanze. Esempio: 5 ore di Praga – Vienna ci sono costate appena 28 euro in due.

Seguendo questo itinerario, noi abbiamo lasciato Vienna e siamo arrivati a Budapest dopo un viaggio di circa tre ore a bordo del bus della compagnia di autolinee austriaca Blaguss che vi consiglio perché è stato un viaggio tranquillo e abbastanza comodo, nonostante le distanza considerevoli.

Si torna a Bratislava, stavolta da Budapest. Ci arriveremo con il bus della Student Agency in circa 3 ore di viaggio.

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