Cosa vedere a Vienna in 2 giorni

Dopo i nostri meravigliosi due giorni a Praga e un piacevole viaggio in bus di circa 3 ore arriviamo a Vienna, lasciandoci alle spalle un clima decisamente più mite. Per lo spostamento ci siamo affidati alla Student Agency, una compagnia ceca che offre un comodo servizio di trasporto passeggeri in autolinea. Se volete viaggiare in Europa centrale ed orientale a basso costo, questi bus fanno sicuramente al caso vostro. Io ho viaggiato benissimo e ve li consiglio!

Giorno 1: centro storico di Vienna by night

Il bus della Student Agency ci lascia al bus terminal Stadion da cui con un solo viaggio in metro raggiungiamo velocemente il nostro hotel in zona Leopoldstadt, anticamente fulcro della vita dell’antico ghetto ebraico, oggi un quartiere oggi molto trendy e vivace. Dopo aver fatto il check-in e aver lasciato i nostri bagagli in camera, sfidando il vento e le temperature sotto lo zero, ci dirigiamo in metro verso Karlsplatz per iniziare la visita di questa seconda tappa di #4countriesin9days.

Il nostro primo stop è l’Ufficio informazioni turistiche di Vienna in Albertinaplatz, dove mi attendono un ricco press pack e la Vienna Card con cui si ha totale accesso a tutti i trasporti di Vienna e numerosi sconti su attrazioni e luoghi da visitare. Sono un po’ infreddolita e probabilmente ho qualche decimo di febbre ma non riesco a restare indifferente di fronte al bellissimo centro storico di Vienna che è tutto un brulicare di gente e le luci e l’atmosfera natalizia lo rendono molto magico e romantico.

metro_vienna_austria

Ufficio_informazioni_turistiche_Vienna_Albertinaplatz

Non mancano locali per cenare ma la nostra scelta si baserà su prezzi convenienti e presenza nel menu di qualche pietanza vegetariana  per la sottoscritta. Gira e rigira per le vie del centro, ci ritroviamo di fronte alle vetrine di Mama’s Kitchen, un locale tipico in Krugerstraße 5, una delle strade più tranquille del centro dove mio marito ordina una tradizionale Wiener Schnitzel e io un burger di legumi con contorno di verdure. Per il dessert, invece, ci dirigiamo in via Herrengasse 14 al Cafe Central, aperto nel 1876 dai fratelli Pach.

L’atmosfera di questo bar ristorante storico di Vienna è proprio d’altri tempi e si mangia allietati dalle performance live di un pianista che suona al centro della sala,  bellissima ed elegante come lo sono anche tavoli, sedie, stoviglie ogni singolo arredo presente al suo interno. I prezzi sono esagerati (una semplice cioccolata calda ci costa 5 euro) ma vale la pena di sedersi e prendere qualcosa per ammirare la magnificenza di questo posto e poter dire “ci sono stato”.

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Giorno 2: tour guidato del centro + Schönbrunn

Il nostro secondo giorno a Vienna inizia molto presto. Alle 9.30 incontriamo la guida locale Thomas dell’agenzia GuidaAT per un tour a piedi tra le attrazioni principali del centro di Vienna. Online si trovano moltissim tour di Vienna,  privati o di gruppi, a piedi o anche in bus turistico e, soprattutto se avete poco tempo a disposizione, vi consiglio di prenotarne uno e potrete scoprire e ammirare il meglio delle attrazioni turistiche principali di Vienna in compagnia di un locale (qui trovate alcuni tour di Vienna in italiano a piedi e in autobus).

Il nostro tour guidato di Vienna inizia da Albertinaplatz dove si trova il monumento “contro la guerra e il fascismo”. Da qui ci siamo spostati verso il palazzo imperiale “Hofburg”, cuore dell’impero asburgico per più di sette secoli. Al suoi interno sono visibili molti dei Kaiserappartements, ossia gli appartamenti imperiali, tra cui il salone delle udienze, la sala conferenze, gli appartamenti privati di Francesco Giuseppe e di Sissi ed altre sale appartenenti ai membri della famiglia.

La tappa successiva è l’Augustinerkirche, la chiesa di Sant’Agostino, in cui il compositore Franz Schubert diresse la sua Messa in Fa che rappresenta uno degli edifici sacri più importanti di Vienna, fortemente legato alla storia della famiglia imperiale, in quanto  è qui che sono stati celebrati molti matrimoni degli Asburgo. Appena entrati, sulla destra si può ammirare il monumento funebre a Maria Cristina d’Austria, grande capolavoro di Antonio Canova, commissionato da Alberto di Sassonia-Teschen per la morte di sua moglie, Maria Cristina.

Dopo la visita alla Chiesa di Sant’Agostino, Thomas ci porta a vedere la Biblioteca nazionale austriaca, una delle biblioteche storiche più belle al mondo e la più grande in stile barocco esistente in tutta Europa. Da qui, dopo una piacevole passeggiata all’interno del Parco Burggarten, un’oasi verde di circa 38.000 m² situata nel trambusto della Ringstrasse, che ospita l’unico monumento dell’imperatore, eretto nel 1957 su iniziativa privata, ci troviamo in pochi minuti davanti al Parlamento di Vienna.

Il Parlamento di Vienna è uno dei più belli che abbia mai visto! Non solo per l’architettura maestosa ma anche per le bellissime statue che lo circondano e che raddoppiamo il fascino. Il tempo di scattare qualche foto e si riparte verso Rathausplatz dove sorge l’incantevole Municipio, la più importante costruzione neogotica laica di Vienna. A questo punto facciamo dietro front e torniamo al centro tra le vie illuminate e addobbate per il Natale e i numerosi caffè, sempre affollati di gente e di dolci, e le pasticcerie con torte e dessert di ogni tipo.

Tornati verso il centro, la guida ci porta a visitare una delle più famose, la Pasticceria Demel‬‬, la pasticceria di Sissi e Franz Joseph, fondata nel 1786 e divenuta alla fine dell’800 la pasticceria ufficiale di corte. Tra le sue vetrine, ce n’è davvero per tutti i gusti dalle torte con glassa alla nocciola, ricoperte di granatine o frutti rossi o meringhe alle tipiche fette di Apfelstrudel. Poco distante dalla Demel, nel Graben, una delle vie-piazze centrali più importanti della capitale austriaca, troverete un’interessante scultura.

Si tratta della Pestsäule, la Colonna della Peste. Tutti vi sarete imbattuti in questo monumento che è molto più di una semplice colonna ma un capolavoro della scultura barocca viennese, eretto a ringraziamento della fine della peste che aveva colpito Vienna nel 1679. Il tour delle principali attrazioni viennesi sta per terminare ma manca ancora un pezzo importante: il Duomo di Santo Stefano, il simbolo indiscusso di Vienna ed il più importante monumento gotico dell’Austria, conosciuto con il suo nome originale di Stephanskirche.

Qui sono sepolti l’imperatore Federico III, il principe Eugenio di Savoia e il duca Rodolfo IV d’Asburgo, detto il “Fondatore” perché nel 1359 pose la prima pietra per la nuova costruzione gotica della cattedrale il cui sepolcro si trova nelle catacombe insieme a quelli dei cardinali e arcivescovi di Vienna. L’ingresso è gratuito e si può visitare tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 6 alle 22 e di domenica e  nei festivi dalle 7 alle 22 ma c’è sempre molta affluenza, quindi, mettete in conto di dover fare un po’ di fila.

Devo ammettere che due giorni a Vienna sono una vera e propria corsa contro il tempo e ci dispiace dover lasciare il centro di fretta e furia ma desideriamo ammirare dal vivo lo Schönbrunn, il famoso palazzo imperiale, sede della casa imperiale d’Asburgo dal 1730 al 1918 che si trova nella periferia ad ovest della città. Arrivarci in metro è molto semplice, però, e basta prendere la linea U4 con la fermata Schönbrunn per trovarsi ad appena 10 minuti a piedi dall’ingresso principale.

Vista l’ora, dovremo accontentarci di ammirarlo dall’esterno ma essere lì vale ugualmente la pena anche perché l’allestimento dei mercatini e di un enorme albero di Natale al centro della piazza antistante gli conferiscono un aspetto davvero magico. Ci aggiriamo tra le bancarelle e con il freddo che fa un bicchiere di vin brulé è fondamentale per cui ci avviciniamo agli stand coloratissimi del mercatino e ne compriamo uno, ammirando estasiati l’imponente edificio giallo ocra davanti a noi.

Purtroppo il tempo a nostra disposizione per visitare Vienna sta per finire e dobbiamo rientrare verso l’hotel per preparare la valigia ancora una volta non prima di essere tornati verso il centro, però, per vedere anche i mercatini di Rathausplatz, la Piazza del Municipio, considerati i mercatini più importanti di Vienna ed i più grandi dell’Austria. In realtà, dal vivo mi hanno un po’ deluso. Forse siamo capitati nella serata sbagliata ma, pur essendo esteticamente molto belli anche grazie alla presenza del Municipio illuminato sullo sfondo, non li ho trovati eccezionali ecco.

Così, dopo aver passeggiato ed esserci fermati per mangiare qualcosa e fare qualche fotografia, siamo saliti sui tram numero 1 e 2 che passano proprio davanti alla piazza per un’ultimo rapidissimo tour panoramico della città in versione notturna e rappresenta un’alternativa più economica al Vienna Ring Tram dove il biglietto costa 6 € per una corsa (durata 30′) e 9 € per una validità di 24 ore. Salutiamo Vienna così, in movimento… da domani saremo per 3 giorni a Budapest e un’altra avventura ci aspetta.

Per la gallery completa, segui l’hashtag #2giorniavienna sul mio profilo Instagram!

3 Commenti

  1. Pingback: Citybreak a Vienna – The blue eyes of the sea

  2. Pingback: Si può mangiare vegetariano a Vienna, patria dello Schnitzel? - Assaggi di mondo

  3. ANTONIO ARGENZIANO

    Ciao, ho letto il tuo post su due giorni a Vienna e l’ho trovato interessante. Poichè ci andrò a Natale di quest’anno, con mio figlio, saremo là il 23 e ripartiremo il 26 mattina, volevo qualche altro tuo consiglio.

    grazie

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