Vienna è una città bellissima ed elegante. Ho fatto tappa nella capitale austriaca a fine dicembre, dopo 2 giorni a Praga e pur essendo pieno inverno non ho trovato la neve, il che mi ha permesso di poter stare in giro più a lungo e di conseguenza visitare più attrazioni. Muovendomi tra i suoi maestosi palazzi, parchi e giardini, caffè raffinati ho subito percepito un’atmosfera particolare, diversa da quella delle altre capitali di #4countriesin9days.

Ovunque a Vienna si respira aria di storia e di arte testimoniate da un importante passato imperiale legato a figure celebri come l’imperatore Francesco Giuseppe I e sua moglie, la leggendaria Principessa Sissi e conosciuto per essere stato la casa natale di compositori come Paganini, Vivaldi, Beethoven, Mozart, solo per citarne qualcuno. E tra le vie del suo centro storico tutti questi personaggi prendono vita (non a caso è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO).

Insomma, la bellezza di Vienna non si può discutere ma ci sono 5 cose che ho riscontrato durante i miei 2 giorni a Vienna che non mi sono piaciute. Eccole…

1. I prezzi alti

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Perché se c’è chi dice che a Vienna tutto è concesso, io non sono d’accordo. Per un turista o viaggiatore che sia, a rendere piacevole una vacanza è anche la poissibilità di risparmiare qualcosa ed il costo della vita a Vienna è tutt’altro che basso. Giusto per fare qualche esempio pratico:

  • 2,20 euro per un biglietto semplice per la metro
  • 5 euro per una cioccolata calda
  • 2-3 euro per una bottiglietta di acqua naturale
  • 3 euro per un caffè
  • 10-20 euro per l’ingresso ai musei

2. Il fumo nei locali

A Vienna, come in tutta l’Austria, fumare è consentito nei ristoranti, i bar, i pub e le discoteche ed è proprio fastidioso se non si è fumatori. Alcuni locali, per fortuna, hanno stanze separate o pareti divisorie per fumatori che, però, non sono molto efficaci e la puzza di fumo entra ugualmente in circolo.

3. Le camere senza tapparelle

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Direttamente dalla camera del nostro hotel di Vienna. AAA cercasi tapparelle…

Nelle stanze degli hotel non ci sono tapparelle. Al posto loro si trovano spesse tende da cui la luce entra comunque. Per chi è abituato a dormire al buio (come la maggior parte delle persone, suppongo) non è facile adattarsi al cambiamento e, soprattutto, se il soggiorno è breve, non si ha neanche il tempo di farlo.

4. Il vento costante

Quando ho lasciato Vienna per andare a trascorrere il Capodanno a Budapest faceva un freddo pazzesco ma a rendere il freddo disumano era il vento gelido e costante. Pensate che a Budapest, pur essendoci temperature più basse, si stava meglio ed il gelo era molto più sopportabile!

5. I bagni a pagamento

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La città è piena di bagni pubblici e questo è un bene ma sono tutti a pagamento e ogni “stop” può costarvi fino ad 1 euro. Incredibile ma vero anche in locali e ristoranti i bagni sono a pagamento. Al Rosenberger, ad esempio, pur essendo clienti paganti, la sosta al bagno ci è costata 0,50 cent cadauno.

E a voi cosa non è piaciuto di Vienna (e dell’Austria), avete la vostra top 5?

Per la gallery completa, segui l’hashtag #2giorniavienna sul mio profilo Instagram!

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.