Fenicotteri Milano: cosa sapere sui fenicotteri rosa di Villa Invernizzi

Fenicotteri Milano: cosa sapere sui fenicotteri rosa di Villa Invernizzi

Nella città che alberga tra grattacieli e strade affollate, si cela una presenza inaspettata di grazia e delicatezza: i fenicotteri di Villa Invernizzi. Questo angolo di paradiso inaspettato, situato nel cuore di Milano, è l’ambasciatore di un’armonia che unisce natura e urbanità in un abbraccio senza tempo.

Ed è qui, tra le sue siepi verdi e le fontane che sussurrano segreti, che le ali rosa dei fenicotteri danzano nell’aria. Giorno dopo giorno, queste creature eleganti e misteriose colorano con la loro presenza la quiete del giardino rendendo Villa Invernizzi uno dei luoghi più insoliti di Milano.

Sembra quasi un enigma: come possono creature tanto esotiche e affascinanti trovare dimora nel cuore di una metropoli frenetica? Ve lo racconto in questo post sui fenicotteri rosa a Milano, la prova che la natura ha il potere di creare connessioni sorprendenti, di unire mondi distanti.

Fenicotteri Milano: storia e curiosità da sapere

I fenicotteri di Villa Invernizzi sono i custodi di un’armonia segreta, una melodia sussurrata tra le foglie e gli specchi d’acqua. Quando il sole dipinge il cielo con sfumature calde e l’aria si fa più fresca, è l’ora in cui i fenicotteri iniziano il loro balletto silenzioso. Si alzano in volo, come pennellate di rosa nel cielo, e poi tornano con grazia nelle acque placide. È uno spettacolo che incanta gli occhi e risveglia le emozioni più profonde.

Ma come ci sono arrivati a Milano e perché vivono a Villa Invernizzi? La storia inizia con un uomo dai tratti affascinanti e dal nome altrettanto evocativo: il Cavalier Invernizzi. E sì, stiamo parlando dello stesso nome che ha scritto le pagine di storia nel mondo dei formaggi. Benché preferisse la quiete della campagna, decise di trasferirsi in città, su insistenza della moglie desiderosa di vita cittadina.

Fu proprio in questo conflitto di desideri che l’eccezionale intuizione del Cavalier Invernizzi giunse come un raggio di luce. E fu un uccello rosa, sfavillante e affascinante, a trasformare la prospettiva della coppia. Il Cavalier seppe capire che, tra le ali dei fenicotteri rosa, poteva trovare una soluzione inaspettata.

Fenicotteri rosa, Villa Invernizzi - Milano
Fenicotteri rosa, Villa Invernizzi – Milano

Da dove arrivano i fenicotteri di Villa Invernizzi

L’importazione diretta dal Sud America di una colonia di fenicotteri rosa, e il loro arrivo nella tranquilla dimora milanese, divennero l’elemento di congiunzione tra i due mondi. I fenicotteri rosa di Villa Invernizzi, appartenenti alle specie del fenicottero rosa maggiore e del fenicottero cileno, sono nati in cattività. I loro antenati giunsero in Italia dal Cile e dall’Africa, prima che l’adesione alla Convenzione CITES nel 1980 mirasse a proteggere specie in pericolo di estinzione.

La loro permanenza nel giardino milanese può apparire straordinaria, ma il motivo della loro presenza è radicato in un legame che va oltre il mero habitat. A Villa Invernizzi, oltre alla bellezza del luogo, trovarono un rifugio sicuro. La loro impossibilità di volo è frutto di una cura amorevole, mantenendo la lunghezza delle penne alari sotto controllo.

Ma anche una precisa richiesta del Cavalier Invernizzi che nel suo testamento impose ai successori la condizione di prendersi cura dei suoi amati fenicotteri rosa. La Fondazione Invernizzi, incaricata di gestire le proprietà e le aziende di famiglia, fu dunque investita di questa responsabilità, preservando l’eredità affettiva insieme a quella materiale.

Facciata Villa Invernizzi, Corso Venezia – Milano

Come vedere i fenicotteri rosa di Milano

Villa Invernizzi, ora sede della Fondazione Invernizzi, si erge come un faro di conoscenza e passione. L’antico edificio, custode di tanti racconti, ospita nel suo grembo un’equipe di circa 70 ricercatori, animi votati all’indagine e alla scoperta, che trovano rifugio tra le sue pareti.

Tuttavia, le porte dell’edificio non si spalancano agli occhi del pubblico in cerca di scoperta, e l’intimità della dimora resta inviolata. Non si possono prenotare visite guidate con orari e prezzi, e questo lascia una sensazione di sospeso, come se i misteri della villa si lasciassero ammirare solo da lontano.

L’esperienza, dunque, si compie attraverso la grata di una cancellata, uno sguardo fugace che cattura un’atmosfera intrisa di storia e di scoperte. I fenicotteri rosa, elegantemente riflessi nelle acque delle vasche, rappresentano un’immagine suggestiva che si può ammirare dall’esterno, come fossero gli avventori di un palcoscenico naturale.

Fenicotteri, Giardino Villa Invernizzi - Milano
Fenicotteri, Giardino Villa Invernizzi – Milano

Come raggiungere Villa Invernizzi Milano

Per coloro che desiderano avventurarsi alla scoperta della misteriosa Villa Invernizzi, basta inserire le coordinate della villa su Google Maps e lasciarvi trasportare dai passi. Un itinerario che si sviluppa attraverso le vie della città, conducendo alla meta in un susseguirsi di incanti urbani.

Per chi invece predilige i mezzi pubblici, la metropolitana offre un’alternativa agile e comoda. Basta prendere la linea rossa e fermarsi alla stazione Palestro. Da lì, i vostri passi diventeranno la guida, conducendovi attraverso un tratto di Corso Venezia, un viale intriso di storia e di vita.

Le vie di Milano diventano il sentiero per raggiungere la villa. Vi imbarcherete prima in Via Serbelloni e poi in Via Cappuccini, un percorso che sembra un’anticipazione di quello che troverete oltre la cancellata.

Fenicotteri rosa, Laghetto Villa Invernizzi - Milano
Fenicotteri rosa, Laghetto Villa Invernizzi – Milano

Cosa vedere nei dintorni di Villa Invernizzi

Il quartiere dove sorge Villa Invernizzi è noto come “Quadrilatero del silenzio” ed è caratterizzato da stradine acciottolate, cortili nascosti e atmosfere suggestive, ed è spesso considerato una sorta di “segreto” nascosto nel cuore della città. Ecco alcune cose da vedere e fare:

Palazzo Bagatti Valsecchi: Un museo d’arte e artigianato situato in un affascinante palazzo del XIX secolo. L’interno è arredato in stile rinascimentale e ospita una collezione di opere d’arte, mobili e oggetti d’arte applicata.

Palazzo Berri Meregalli: Questo eclettico edificio, a tratti barocco, è caratterizzato da putti, affreschi e decori in ferro battuto. Si trova proprio di fronte a Villa Invernizzi, dall’altro lato della strada. La sua architettura unica aggiunge un tocco di eleganza e storia al quartiere.

Casa dell’Edera: Continuando oltre Palazzo Berri Meregalli, attraverso Via Cappuccini, si arriva a Viale Luigi Majno. Qui spicca Casa dell’Edera, un elegante palazzo completamente ricoperto da piante rampicanti. Questo edificio insolito aggiunge un tocco di natura e verde al contesto urbano.

Cà dell’Oreggia: Questo palazzo liberty è caratterizzato da un grande orecchio di bronzo vicino all’ingresso. L’orecchio, un tempo funzionante come citofono del palazzo, aggiunge un tocco di curiosità e originalità all’edificio. Anche se non è più funzionante, rimane come un piccolo elemento insolito da scoprire.

Casa Galimberti: Nella zona di Porta Venezia, si trova Casa Galimberti, un magnifico edificio con una facciata ricoperta da piastrelle in ceramica decorate con motivi floreali. I balconi in ferro battuto aggiungono ulteriore dettaglio artistico a questa struttura affascinante.

Palazzo Bagatti Valsecchi, Milano

I fenicotteri rosa di Milano che danzano sotto il cielo lombardo, ci ricordano che la bellezza può fiorire nei luoghi più inattesi, che la natura ha il potere di ispirare, di incantare e di avvicinare. In ogni grazioso battito d’ala, ci ricordano che l’arte della vita si nasconde tra le pieghe del quotidiano, pronta a sorprenderci e a toccare il nostro cuore con la sua delicata melodia.

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