Cosa vedere al Ricetto di Candelo, borgo del Piemonte dove rivivere il Medioevo

Ricetto di Candelo è un borgo medievale davvero magico che si trova vicino Biella, in Piemonte. Non ci si aspetta di trovare luoghi così particolari nelle vicinanze eppure con sorpresa bisogna ammettere che ci sono e sta a noi saperli scoprire e apprezzare, facendo ricorso alla peculiare curiosità del viaggiatore che è in noi. Dopotutto, l’elenco di cosa vedere a Ricetto di Candelo non è poi così lungo e basta mezza giornata per visitarlo, senza fretta, assaporando ogni singolo scorcio dall’alto e dal basso. In questo post, perciò, oltre a raccontarvi la mia visita del Ricetto di Candelo, troverete anche qualche informazione sulla storia di questo borgo e un paio di aneddoti che renderanno la vostra scoperta più completa e consapevole. Siete pronti? Allora mettiamoci subito in viaggio!

Cosa vedere a Ricetto di Candelo

Un po’ di storia del Ricetto di Candelo

Il borgo del Ricetto di Candelo si trova nella cittadina di Candelo, ad un quarto d’ora da Biella, di cui ho parlato qui. Questo autentico gioiello medievale voluto dalla gente del luogo per conservare le riserve di cibo e proteggersi durante invasioni o conflitti, sarebbe stato fondato intorno al 988 d.C., poiché è a questa data che risale il primo scritto in cui compare il suo nome antico, Canderium. Non si conosce purtroppo l’aspetto originario di Canderium ma dagli studi e le analisi svolte sul campo è evidente che per apparire come lo vediamo oggi, il borgo ha subito numerose modifiche strutturali e ampliamenti, almeno fino al 1400. È questo l’anno infatti in cui il feudatario Sebastiano Ferrero ne acquisì la proprietà e volle costruirvi la propria abitazione, la Torre del Principe, che non passa di certo inosservata, sia per le dimensioni che per l’aspetto più somigliante ad una fortezza che ad una casa.

Il complesso fortificato del Ricetto

Il nome “Ricetto” anticipa molte cose sulle caratteristiche di questo borgo. “Ricetto” significa infatti “rifugio” e, come vi accennavo prima era questo la funzione con cui è stato costruito. Non troverete, quindi, delle vere e proprie attrazioni ma un complesso fortificato, con una possente cinta muraria in pietra e legno, edifici quadrati a due piani, che oggi ospitano osterie, botteghe artigianali e, come in passato, cantine. Sono queste, in realtà, le vere attrazioni da vedere al Ricetto di Candelo. D’altronde, quello che noi chiamiamo “borgo” nasceva in realtà come una grande fortezza-deposito, in particolare di vino, considerato un vero e proprio alimento, fonte di sostentamento nei periodi di magra.

Cosa vedere al Ricetto di Candelo

Tra le cose da vedere al Ricetto di Candelo non possiamo non citare le mura in ciottoli punteggiate da quattro incantevoli torri medievali. L’unica via di accesso al Ricetto è quella attraverso la torre-porta, che conduce il visitatore in una piazzetta pavimentata. Qui la costruzione più importante è senz’altro il Palazzo del Principe, fatto costruire da Sebastiano Ferrero, quando diventò feudatario di Candelo. Da percorrere una per una sono, poi, le stradine a ciottoloni lungo le quali sorgono gli edifici chiamati “cellule”, con una balconata di legno, utilizzati al primo piano come granaio e al piano terra per la conservazione del vino.

La Torre Osservatorio del Ricetto

A destra della torre-porta, si trova la prima torre del Ricetto, probabilmente anche la più affascinante delle quattro dalla struttura angolare rotonda e con merlature a coda di rondine che fanno immediatamente pensare ad un castello. Nel corso degli ultimi anni, questa torre è stata oggetto di importanti interventi di conservazione e restauro che ne hanno permesso l’apertura al pubblico (domenica e giorni festivi). L’implementazione di una comoda scala al suo interno offre, infatti  al visitatore la possibilità di salire sulla stessa e da lì ammirare il meraviglioso panorama sul borgo e sulle Prealpi. Da qui la decisione di ribattezzata come “torre osservatorio”.

Quando andare al Ricetto di Candelo

Il momento migliore per visitare il Ricetto di Candelo è la primavera perché tutto rifiorisce di profumi e colori e si respira un’aria davvero magica. In particolare, a maggio, ogni due anni, viene organizzato l’evento “Candelo in Fiore”, durante il quale il borgo si riempie di locali e turisti e diventa un tripudio di fiori bellissimi. Anche dopo l’estate, verso settembre la visita è resa particolarmente interessante grazie alla golosa manifestazione Vinincontro, in cui i protagonisti sono i prodotti tipici del territorio, vino in primis. Per saperne di più e conoscere le date aggiornate, puoi visitare il sito web.

Dove mangiare al Ricetto del Candelo

Le antiche “cellule” del Ricetto di Candelo sono state ristrutturate e trasformate completamente alcune proprio in osterie e ristoranti, diventando un punto di riferimento non solo turistico ma anche culturale. È il caso del Ristorante il Torchio, al cui interno si trova un enorme torchio antico, utilizzato per pigiare l’uva per realizzare litri di prezioso vino. Non posso esprimermi sul menù perché non mi sono fermata a mangiare ma che il Torchio, famoso anche per essere stato scelto come ambientazione di film quali I Promessi Sposi, La Freccia Nera, La Vita di Michelangelo e l’ultimo Dracula di Dario Argento, sia ormai diventato un simbolo del Ricetto è indubbio.

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