Cosa vedere a Sofia in 2 giorni: itinerario a piedi nella capitale della Bulgaria

Avevo programmato il mio viaggio in terra bulgara con tanto di itinerario delle cose da vedere a Sofia in 2 giorni per lo scorso dicembre, complice un’offerta ridicola della Ryanair con cui ci eravamo accaparrati un volo a/r da Milano a… 20 euro! La voglia di visitare Sofia era già tanta allora ed eravamo entusiasti di conoscerla. Purtroppo, però, quel viaggio sarebbe saltato, a causa di una spaventosa ondata di freddo che aveva stretto in una morsa gelida buona parte dell’Europa.

La delusione era tanta, lo ammetto, ma le temperature “polari”, il gran freddo, il forte vento avrebbero di certo reso difficoltosa se non impossibile la visita. Così, abbiamo rinunciato e atteso l’arrivo delle belle giornate e di nuove offerte di voli low cost per riprogrammare il nostro weekend nella capitale della Bulgaria. Ora eccomi, di ritorno, pronta per raccontarvelo e darvi tante informazioni e consigli su cosa vedere a Sofia in 2 giorni. Ma partiamo dall’inizio.

Cosa vedere a Sofia in 2 giorni

Giorno 1: Vitosha Bv + Serdika e dintorni

La sveglia suona all’alba e raggiungiamo Milano Malpensa per il volo. Due ore e siamo all’aeroporto di Sofia da cui ci allontaniamo per raggiungere il centro utilizzando la comodissima metropolitana. Scendiamo a Serdika, individuiamo il nostro hotel, lasciamo lì le valigie e iniziamo subito il giro di Sofia della via principale della capitale bulgara, Vitosha Boulevard. Già che ci siamo, vista l’ora, ne approfittiamo per pranzare in uno dei tanti localini del corso, il Social Cafe, dove ordiniamo un’ottima insalata con formaggio di capra.

Il giro prosegue e a piedi raggiungiamo il Palazzo della Cultura, l’unica attrazione un po’ distante dal centro ma che vale la pena inserire nell’elenco delle cose da vedere a Sofia in 2 giorni anche solo per il bellissimo parco che lo circonda. Ripercorriamo Vitosha Boulevard nella direzione opposta e durante la passeggiata incontriamo un sacco di monumenti interessanti, come il Palazzo di Giustizia con i suoi due leoni, la Cattedrale ortodossa di Sveta Nedelya, eretta tra il 1856 e il 1863 e la Rotonda di Sveti Georgi, in Ulica Saborna.

La Rotonda di Sveti Georgi ovvero la Rotonda di San Giorgio (in italiano) è sicuramente una delle cose da vedere a Sofia in 2 giorni. Non può mancare nel vostro itinerario, quindi, mi raccomando, andateci. Costruita nel IV° secolo, questa chiesetta romana in mattoni rossi rappresenta uno degli edifici religiosi più antichi di tutta la Bulgaria. Come per tutte le altre chiese di Sofia, anche qui l’ingresso è gratuito e vale la pena entrarci per ammirare il suo interno affrescato.

Nel cortile della Rotonda di Sveti Georgi si trova poi un passaggio che conduce direttamente alla piazza del Palazzo Presidenziale. Qui, è possibile assistere al Cambio della Guardia ogni ora per cui riuscirete facilmente a vederlo. Dal palazzo abbiamo raggiunto in pochi minuti uno dei pezzi forti di Sofia, i resti dell’antica città di Serdika, rinvenuti di recente tra il 2010 e il 2012, durante la costruzione dell’omonima stazione metropolitana e noterete la presenza di una piccola chiesa, quella di Sveta Petka Samardjiyska che ha una storia molto particolare.

Prima di procedere in direzione della moschea Banya Bashi, risalente al 1576 e della Sinagoga, la più grande sinagoga sefardita d’Europa, date un’occhiata alla vostra sinistra: impossibile non notare il discusso Monumento a Sofia, alto ben 24 metri, oggi simbolo della città. A questo punto, inizia a calare la sera e ammetto che, dopo un volo all’alba e ben 10mila passi, siamo piuttosto fusi e rientriamo in hotel per recuperare un po’ di sonno, rinfrescandoci con un bel gelato. Ci rivediamo domani, Sofia!

Cosa vedere a Sofia in 2 giorni

Giorno 1: Sofia Free Tour + Sredets

Il secondo giorno, però, non inizia nel migliore dei modi. Abbiamo dormito poco e male e la colazione all’hotel si rivela molto deludente ma quantomeno ci dà la carica minima per riprendere la scoperta di Sofia. Non essendo comunque in forma smagliante decidiamo di prendere parte ad una visita guidata di Sofia Free Tour insieme ad altri viaggiatori. Dura circa due ore e ci consente di vedere e rivedere i luoghi più importanti di Sofia usufruendo delle spiegazioni (in inglese) di una guida locale.

Abbiamo così aggiunto al nostro itinerario le vecchie Terme Municipali, in funzione fino al 1986 (le fontanelle pubbliche da cui sgorga acqua calda non lasciano però dubbi sulle origini di questo luogo), il Palazzo Reale, sede del Museo Etnografico, la Galleria d’Arte Nazionale e la Cattedrale Aleksandr Nevskij, la seconda chiesa ortodossa più grande dopo quella di Belgrado (di cui ho parlato qui), costruita per commemorare il sacrifico dei soldati russi nella guerra di liberazione della Bulgaria del 1877.

Le informazioni sono necessariamente molto concise ma utilissime per chi visita Sofia per la prima volta e vuole farsi un’idea complessiva della capitale bulgara, peraltro completamente a costo zero (si usa lasciare solo una piccola mancia alla fine del tour). Sempre per questioni di tempo non sono previste visite all’interno di chiese, musei e monumenti per cui bisogna tornarci in un secondo momento da soli se si vuole approfondire. Noi, ad esempio, dopo il tour siamo entrati nella Chiesa di Santa Sofia, la seconda chiesa più vecchia della città.

A guardarla da fuori non sembrerebbe ma ha un’enorme importanza dal punto di vista storico, ulteriormente accresciuta in seguito alla scoperta di una cripta che ospita un’autentica  necropoli con tombe del II° e III° secolo. Da inserire assolutamente tra le cose da vedere a Sofia in 2 giorni! Abbondantemente superato l’orario di pranzo (tanto per cambiare!), la fame ci assale e decidiamo di andare a mangiare nel caratteristico quartiere di Sredets in uno dei ristoranti più famosi della città, Sun Moon. Siamo fortunati perché riusciamo a sederci nell’unico tavolo libero.

Qui, ogni giorno, vengono preparati ottimi piatti vegetariani fatti in casa e serviti in un’atmosfera davvero piacevole. Dopo esserci rifocillati prosegue il giro tra le vie di Sredets. In realtà, tra i locali questa zona a sud est di Sofia è conosciuta dai locali come ‘i cinque angolini’ ed è molto frequentata da coloro che hanno voglia di mangiare o bere qualcosa in uno dei tanti bistrot, pub e caffè al riparo dal caos di Vitosha Boulevard. La stanchezza inizia a farsi sentire ma a poca distanza da Sredets, a circa 15 minuti, si trova il celebre Ponte delle aquile. Non possiamo perdercelo!

Così, ci rimettiamo in cammino per vederlo e nel tragitto attraversiamo i bellissimi giardini  Knyazheska, dove si trova il Monumento all’Armata Rossa, costruito nel 1954 per commemorare la liberazione dai tedeschi avvenuta per mano dei russi. In realtà, una volta raggiunto il ponte si resta un po’ delusi perché è meno spettacolare di quanto ci si aspetterebbe. Tuttavia, per i locali è un segnaposto molto importante, simbolo di libertà riconquistata e dedicato, infatti, ad esiliati, condannati, prigionieri politici, tornati in libertà con la fine della guerra russo-turca del 1878.

Non siamo lontani dall’hotel e d’altronde Sofia si può percorrere tranquillamente a piedi ma i nostri piedi chiedono pietà e stavolta per tornare verso il centro utilizziamo la vicina metro e in pochi minuti siamo a Serdika. Rientriamo in hotel per una doccia veloce e un’oretta di riposo e usciamo per cenare su una romantica e illuminata Vitosha. Scegliamo il ristorante Shtastliveca Vitoshka ma non abbiamo prenotato ed essendo sabato è affollatissimo.

Alla fine vale la pena attendere: il menù è ricco ed invitante e usciamo soddisfatti. Unico neo: per la prima volta in 48 ore veniamo “obbligati” a versare la mancia da uno scontroso cameriere che alla nostra richiesta di pagare con la carta ci guarda infastidito e ci informa che dobbiamo aggiungere “+10%” di servizio! Ma va bene così. I nostri 2 giorni nella capitale bulgara sono ormai finiti ma li abbiamo vissuto pienamente. Lasciamo Sofia entusiasti e pieni di nuove emozioni!

Un commento

  1. Pingback: BULGARIA: 30 POSTS QUE AYUDAN PARA VIAJAR [1] | Viatges pel Món

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.