Atene si presenta luminosa e raggiante come il sole di mezzogiorno ma in realtà sono appena le 9 quando arriviamo all’aeroporto della movimentata capitale della Grecia, che ho sempre voluto visitare fin dagli anni del ginnasio. Lo studio del greco, le temutissime versioni e l’affascinante letteratura mi hanno profondamente legato a questa città che mi sembrava di conoscere anche senza esserci mai stata. Avere troppe aspettative è pericoloso, lo so, si rischia di rimanere delusi a volte. Non in questo caso, però.

Perché Atene è esattamente come me l’immaginavo: bellissima e se non ci siete mai stati, andateci appena possibile. Io nel frattempo condivido con voi il mio itinerario delle cose da vedere ad Atene in un giorno. Partiamo dall’inizio! Se, come me, arrivate in aereo, la prima cosa da fare, è prendere la metro dall’aeroporto per il centro di Atene. Noi siamo scesi a piazza Sintagma, piazza principale delle città e sede del parlamento greco e abbiamo proseguito in via Leoforos Vasilisis Amalias.

In realtà ci piacerebbe aspettare le 11 perché è domenica e il cambio della guardia sembra essere particolarmente spettacolare a quest’ora la domenica ma la giornata è lunga e le cose da vedere ad Atene in un giorno sono davvero tante per cui preferiamo ottimizzare i tempi e procedere verso l’Acropoli prima che faccia troppo caldo. In una decina di minuti raggiungiamo la Plaka, il quartiere ateniese più turistico che si trova proprio al di sotto dell’Acropoli.

Qui, botteghe artigianali e negozi di souvenir si alternano a palazzi storici e chiese bizantine. Ma il profumo invitante proveniente da un foúrnos, una sorta di panificio/pasticceria, ci invita a sospendere subito la visita per fare colazione, anche perché siamo affamatissimi. Così, finalmente con qualche carboidrato in corpo, riprendiamo la passeggiata. È davvero molto piacevole girare tra i vicoletti di Plaka, ci sono tanti negozietti carinissimi pieni di souvenir di ogni tipo e tanti oggetti artigianali.

Io, però, ho bisogno di un nuovo cappello! Il mio l’ho dimenticato a casa e temo di non sopravvivere al caldo senza qualcosa che mi copra la testa. Sbirciando tra le varie bottegucce ne scovo uno che mi piace molto, bianco con il fiocco a pois e lo compro anche in vista delle prossime due settimane nella Penisola Calcidica. Inizia la scalata dell’Acropoli e, passo dopo passo, raggiungiamo l’ingresso dove inevitabile ci aspetta una lunga fila per l’acquisto dei biglietti.

Non mi soffermerò troppo a lungo su questo argomento perché c’è tanto da dire e se tornate fra qualche giorno troverete un articolo dedicato. Vi anticipo, però, che la visita all’Acropoli di Atene può essere abbastanza impegnativa, soprattutto d’estate con il caldo, quindi, munitevi di acqua e di abbigliamento comodo e fresco (e di un cappello) perché ci vorranno almeno due ore per una visita completa, anche tre se il sole picchia forte.

Protagonista assoluto del’Acropoli di Atene è lui, il Partenone, imponente dal vivo proprio come nelle foto, se non di più, e i vari templi ed edifici come ad esempio i Propilei, l’imponente ingresso monumentale dell’Acropoli di Atene, il tempio di Atena Nike, l’Eretteo con le famose cariatidi così pure i due teatri di Erode attico e Dionisio. Terminata la visita ci prepariamo psicologicamente alla discesa che si rivela per fortuna meno faticosa ma il sole battente ci costringe a più di una sosta all’ombra di qualche albero.

Dopo pochi minuti dall’uscita, prendiamo una discesina che in pochi minuti ci conduce verso un’altra delle cose da vedere ad Atene in un giorno, l’Agora in cui anticamente pulsava il cuore commerciale, politico e amministrativo della città e dove nel 399 a. C., il grande filosofo Socrate, ingiustamente accusato di corruzione e condannato a morte, dimostrò a tutti l’importanza delle leggi, accettando la sentenza, nonostante gli fosse stato offerto un modo per salvarsi.

Come sempre capita quando viaggiamo e abbiamo poco tempo a disposizione ci dimentichiamo pure di mangiare e superiamo abbondantemente l’ora di pranzo. Per fortuna ad Atene i locali fanno orario continuato e, rintracciato un distributore di bottigliette d’acqua a soli…. 50 cent (scopriremo poi che il mezzo litro d’acqua ha sempre questo prezzo), ci mettiamo alla ricerca di un localino per rifocillarci e recuperare le energie.

Ci sono bar, caffè, ristoranti ad ogni angolo e di ogni tipo ma proprio per questo scegliere un posto rispetto ad un altro ci sembra rischioso e preferiamo affidarci alle recensioni di TripAdvisor che consigliano tra i vari ristoranti di cucina greca, la taverna Efcharis. La troviamo in fretta, prendiamo posto e ordiniamo l’impossibile così che dopo un’infinita insalata greca e un’immensa insalata cretese, dell’invitante pane all’aglio, i tradizionali peperoni e pomodori ripieni di riso e dell’ottimo vino, usciamo barcollando.

Arrivati a questo punto della giornata non resta molto altro tempo per girellare spensierati per cui decidiamo di raccogliere le ultime forze (il caldo mi sta uccidendo!) e di fare rotta verso l’ultima tappa: il quartiere di Monastiraki. Per fortuna è molto più vicino di quanto pensavamo e in poco tempo riusciamo a dare un’occhiata in giro e concederci gli ultimi scatti, assolutamente imperdibili visto che in  piazza Monastiraki si trova uno degli scorci più fotografati di Atene.

Monastiraki, però, è tra le cose da vedere ad Atene in un giorno anche per un altro motivo: la presenza della graziosa chiesetta dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, un tempo chiamata “il Grande Monastero”, risalente al X° secolo e del famoso mercato delle pulci in cui si può trovare veramente di tutto da indumenti usati a strumenti musicali ed elettrodomestici. Inoltre, qui si trova la metro Monastiraki da cui rientriamo comodamente in aeroporto in circa 40 minuti per ripartire subito alla volta di Salonicco.

Vuoi saperne di più? leggi il post cosa vedere a Salonicco in un giorno.

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.