Cosa vedere a Belgrado in un giorno: itinerario e luoghi principali da visitare

Vedere Belgrado in un giorno non è affatto semplice. Perché la capitale della Serbia merita almeno 3 giorni pieni che ci permetterebbero di scoprire non solo la città vecchia ma anche tutto ciò che la circonda. Per questioni di tempo limitato, quindi in questo articolo troverete un itinerario che comprende i luoghi principali che comunque sono un ottimo punto di partenza per una prima visita di Belgrado, che non può mancare tra le cose da vedere in Serbia. Iniziamo subito allora il nostro viaggio: ecco a voi tutte le cose da vedere a Belgrado in un giorno.

Cosa vedere a Belgrado in un giorno

Itinerario a piedi e luoghi da visitare

Il tour per vedere Belgrado in un giorno può iniziare dalla Promenada, una zona nuova di Belgrado sul lungofiume della Sava che si sta sviluppando a vista d’occhio con tanti ristorantini vista fiume e una bella passeggiata presa d’assalto nelle belle giornate di sole tant’è che sono in corso i lavori per la costruzione di un grande parcheggio attiguo. Qui ci fermiamo per mangiare qualcosa all’Hush Hush Social Club dove il cibo è tutto davvero divino.

Da qui salendo per Velike stepenice, una ripida ma scenografica scalinata si raggiunge in pochi minuti anche se con un po’ di fiatone Stari Grad, la città vecchia con i suoi primi bellissimi edifici, su tutti l’ambasciata austriaca e soprattutto la casa di Krsmanovic divenuta nel 1918 la casa di Alexander Karađorđević, principe di Serbia e usato come teatro prima che diventasse di proprietà pubblica dopo la seconda guerra mondiale. Oggi è stato registrato come monumento culturale della Serbia nel 1981 dall’Istituto per la protezione dei monumenti culturali.

Proseguendo lungo vi imbatterete anche nel piccolo parco Mihailu Petroviću Alasuin e nella casa verdissima del famoso matematico serbo, Mike Alasa. Lungo Kosančićev venac, si trova dopo un paio di minuti anche la vecchia biblioteca nazionale della Serbia o meglio ciò che resta di essa dato che fu completamente distrutta nei bombardamenti del 1941. Torniamo verso Kralja Petra. Qui si trovano la chiesa di San Michele e la casa della Principessa Ljubica, costruita intorno al 1830 in stile ottomano con la presenza di soluzioni architettoniche europee.

Dall’altra parte della strada troverete lo storico ristorante “?” che tutti chiamano “punto interrogativo” ovviamente. Proseguite fino all’incrocio con la famosa Knez Mihailova e poi girate a sinistra: in pochi minuti circondati da palazzi antichi e moderni, gallerie d’arte e murales raggiungerete la Cittadella Kalemegdan che comprende la fortezza Kalemegdan e il parco più grande della città, vero cuore e punto di ritrovo di tutta la popolazione.

Una volta all’interno della cittadella, oltre ad ammirare l’incrocio dei due fiumi, la Sava e il Danubio magari davanti ad un romantico tramonto, fate rotta verso la “statua del Vincitore”, realizzata dallo scultore croato Ivan Meštrović in ricordo della vittoria nella Prima guerra mondiale contro l’Impero austro-ungarico. Iizialmente avrebbe dovuto essere esposta in Piazza della Repubblica ma la sua nudità scandalizzò la popolazione e si decide di porla sulla collina della fortezza con lo sguardo rivolto verso la confluenza dei fiumi.

All’interno della Fortezza di Belgrado di cui oggi restano mura, bastioni e fossati e le fortificazioni e porte di accesso, tra cui la torre dell’orologio, sono conservati cannoni, carri armati e mezzi da guerra risalenti ai diversi eventi bellici della storia serba, oltre ad armi, divise e bandiere, raccolte nel Museo della guerra che occupa uno degli edifici più grandi dell’area. A questo si aggiungono un Mausoleo ottomano, risalente al XVIII secolo, costruito per contenere la tomba di un Visir morto a Belgrado. Nella prima metà del XIX secolo e la Cappella della Gran Madre di Dio costruita tra il 1867 e il 1869.

Ma andiamo al vero simbolo della città, lato ortodosso, l’incantevole Tempio di San Sava, la cattedrale ortodossa più grande del mondo, assolutamente da inserire tra le cose da vedere a Belgrado in un giorno. circondato da un ampio parco, il Karađorđev Park, il tempio è visibile da tutti i suoi lati e di sicuro colpisce per il suo aspetto. Ma la vera sorpresa l’avreste una volta entrati: la recente istallazione del mosaico all’interno della cupola del valore di 4 milioni di euro rappresenta uno dei più importanti progetti di decorazione musiva mai realizzati.

Dopo una giornata culturale, è sempre buona idea rilassarsi e rifocillarsi in uno dei tanti ristoranti tipici che troverete nelle stradine  della città vecchia; essi vengono chiamati anche kafane. Il popolo serbo cura molto l’aspetto gastronomico, ottima carne, formaggi e buon vino. In una città di giovani alternativi e musica all’avanguardia non possono mancare i locali della nightlife belgradese. Il fiore all’occhiello risultano essere gli splavovi, moderni locali galleggianti sulle rive dei due fiumi, che vi accompagneranno fino a notte fonda. Insomma, vedere Belgrado in un giorno… non è facile, ma vale comunque la pena!

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