Cosa vedere a Otranto in un giorno e dintorni

Otranto, in provincia di Lecce è lail comune più orientale d’Italia e pe questo considerato la porta d’Oriente salentina e dà il nome al braccio di mare, il Canale d’Otranto, largo 70 km, che separa questo tratto di costa del Salento dal Capo Linguetta in Albania. Detto anche Utràntu (in dialetto salentino), ha una storia importantissima, oltreché lunga secoli, avendo subito diverse influenze culturali/religiose e varie dominazioni, a partire dall’età del bronzo fino a tutto il Novecento. Tutti questi elementi eterogenei sono ancora visibili tra i vicoli e le stradine del centro storico, rendendolo suggestivo ed affascinante per i tanti turisti che ogni anno affollano questo piccolo comune sulla costa adriatica. Ma scopriamo insieme cosa vedere a Otranto in un giorno e dintorni!

Cosa vedere a Otranto in un giorno

Un po’ di storia di Otranto

Crocevia di culture, Otranto fu fondata probabilmente da colini provenienti dall’isola di Creta che le diedero il nome di Hidruntum, divenne dapprima municipio romano per poi essere conquistata dai Longobardi, sino a diventare nel IX secolo, sotto la dominazione Bizantina, la capitale della Terra d’Otranto. Per secoli fu uno dei porti più importanti verso l’Oriente, vero e proprio baluardo contro la penetrazione dei Normanni.

Fu conquistata alla fine del 1300 dagli Angioini e in fase successiva dagli Aragonesi per poi passare nella mani dei turchi, dei veneziani e infine dei francesi. Nonostante il forte sviluppo edilizio avutasi poi con l’avvento dell’età moderna, Otranto conserva un centro storico praticamente intatto, chiuso nella cinta delle fortificazioni che si affacciano sulla sponda meridionale del porto naturale.

Cosa vedere a Otranto in un giorno

Centro storico di Otranto

L’ingresso naturale al centro storico è Porta Alfonsina, in memoria del duca di Calabria Alfonso che liberò la città dalla dominazione turca. Passeggiare tra i vicoli del borgo antico di Otranto è molto piacevole, così com’è piacevole anche perdersi tra di essi cullati da un’atmosfera di pace e di relax. I suoi vic lastricati e case bianche racchiuse dalle mura e dominate dalla mole del castello aragonese brulicano di turisti attrezzati di macchine fotografiche pronti a immortalare ogni angolo, i negozi e i locali, affollati dal tramonto sino a notte fonda, riportano la città ai suoi albori di porto commerciale brulicante di vita.

In passato, infatti, è stato un centro messapico e romano, poi bizantino e aragonese, e tuttora si sviluppa intorno al Castello ed alla Cattedrale Normanna che arricchiscono l’antico borgo (dal 2010 Patrimonio Culturale dell’Unesco). E che voi conosciate o meno la strada, è impossibile non “sbucare”, prima o poi, sulla piccola piazzetta che ospita la bellissima Cattedrale di Santa Maria gioiello dell’architettura romanico-pugliese.

Cattedrale di Santa Maria Annunziata

Collocata sul punto più alto della cittadina Salentina, offre anche un piacevolissimo affaccio sulla passeggiata e sul litorale del centro, attraverso una piccola terrazzina posta sul lato sinistro della piazzetta stessa. Pensata inizialmente per essere la chiesa più autorevole di tutta la regione, la Cattedrale si erge su un patrimonio artistico, culturale ed architettonico inimmaginabile: fu edificata infatti sui resti di una domus romana, di un villaggio messapico e di un tempio paleocristiano a partire dal 1080 ed ultimata e consacrata nel 1088 da Papa Urbano II.

Dal punto di vista stilistico c’è da dire che i diversi elementi che la caratterizzano (bizantini, romanici e gotici) ben si sposano tra loro creando un insieme armonico e non ridondante. La facciata colpisce essenzialmente per il rosone di epoca rinascimentale in stile gotico a 16 raggi in pietra leccese (del 1480, successivamente alle devastazioni del’invasione turca) e per il portale barocco. L’interno, apparentemente spoglio ma ricchissimo, si sviluppa su 3 navate separate da due file di colonne in granito e marmo e presenta un soffitto in legno a cassettoni color oro e le pareti affrescate in stile bizantino, mentre lungo le due navate centrali si susseguono ben 6 altari.

Ma il vero capolavoro è praticamente sotto i nostri piedi: il pavimento a mosaico, opera del prete Pantaleone, rappresenta con colori vivaci un enorme albero della vita con animali, segni zodiacali e personaggi biblici. Le tessere colorate di calcare formano un quasi un libro di pietra, accessibile a tutti, anche a coloro che un tempo non sapevano nemmeno cosa fosse una parola scritta. La trama si legge dall’alto verso il basso, secondo la concezione orientale e biblica della discesa di Dio verso l’uomo. Pieno di simbolismi, il mosaico si presta anche a un lettura esoterica, con riferimenti allo gnosticismo e alla Cabala, ribadendo la natura ibrida della città pugliese.

È ovviamente possibile visitare la Cattedrale (gli orari variano in base alla stagione) nella quale si celebrano tuttora le normali funzioni religiose, ma fatevi dare un consiglio: per farlo aspettate il tramonto, solo così potrete godere del suggestivo gioco di luce del sole calante che si affaccia dalla piccola terrazzina colorando di caldi toni arancioni il paesaggio sul molo di Otranto e la sua facciata in pietra.

Punti panoramici a Otranto

Attraversando il borgo si è come vittima di un incantesimo: la brezza marina che si incanala tra i vicoli della città ti avvolge come un abbraccio e come un vecchio compagno di viaggio ti indica la strada. L’aria salubre e radiosa fa sparire ogni stanchezza, facendoti sentire ad ogni passo rinvigorito. La cordialità della gente, i volti sorridenti e l’ospitalità ti fanno sentire a casa. E come loro anche i panorami che potrete ammirare scaldano l’anima.

La via principale del borgo è Corso Garibaldi che sale in direzione di Piazza del Popolo con la Torre dell’Orologio. Un punto ampio e luminoso ideale per cogliere il lato vivace e attivo della città. Ma il punto più panoramico della città si raggiunge solo dopo Porta Mare, dai bastioni del Castello Aragonese.

Castello aragonese di Otranto

una volta saliti sui bastioni, jbfatti, è possibile ammirare l’imponente castello aragonese che domina il punto più alto della città e che in estate ospita un fitto calendario di eventi culturali. Circondato da un ampio fossato e protetto da tre torrioni cilindrici, giunti sino in cima è possibile ammirare dalla punta di lancia,  il porto in tutta la sua estensione. Oltre il ponte levatoio si entra nel grande cortile su cui si affacciano le stanze che ospitano in genere mostre di arte contemporanea. Una scala permette di raggiungere gli spalti da cui si può godere una fantastica vista panoramica della città e sul Canale D’Otranto. Nelle giornate più limpide è possibile allungare lo sguardo sino alla  costa albanese.

Cosa vedere a Otranto moderna

Uscendo dal centro storico e dal borgo si entra in contatto con l’Otranto moderna, fatta di hotel, lidi organizzati, parcheggi e strade trafficate. Ma in mezzo al caos della modernità, Otranto non può fare a meno di evidenziare il suo attaccamento al passato: tra macchine rombanti e motorini sguscianti, si districano agili piccole ape car colorate che trasportano ininterrottamente i turisti da una parte all’altra della città, unici mezzi di locomozione che hanno libero accesso al centro storico.

Punto di collegamento di Otranto vecchia e nuova è il lungomare. Definito il punto più romantico della città si estende lungo tutto il perimetro delle mura del borgo, raccordandosi poi con la parte di nuova costruzione della città. Caratterizzato da piccoli balconcini panoramici è l’ideale per ammirare in dolce compagnia il lento e armonioso ondeggiare del mare di Otranto, la città che si affaccia su oriente.

Visitare Otranto con un tour guidato

Se avete solo poche ore a disposizione, vi consiglio di valutare la possibilità di visitare Otranto con un tour guidato di 1h e mezza. Grazie alla presenza di una guida locale specializzata potrete ottimizzare i tempi e scoprire il meglio di questa bellissima città. Durante la passeggiata, riuscirete a vedere le attrazioni principali di Otranto dalle chiese ai palazzi più importanti. Il tour ha un costo di 130 euro per gruppi dalle 3 alle 10 persone (100 euro se siete in due). L’appuntamento è in Piazza Castello, nel centro storico della città.

Scopri di più sul tour di Otranto

Mare e spiagge di Otranto

Le spiagge del Salento, bellissima fascia peninsulare della Puglia, offrono numerosissime alternative ai turisti più esigenti. E non sono da meno quelle di Otranto! Tra le cose da vedere ad Otranto, infatti un’altra grande attrattiva è, ovviamente, il mare cristallino incorniciato da paesaggi mozzafiato, degno dei più esotici e selvaggi angoli remoti della Terra . I tratti costieri della cittadina sono prevalentemente due e ben distinti: quello meridionale, caratterizzato da scogliere a picco sul mare da nord di Capo d’Otranto fino a Porto Badisco, e quello settentrionale con prevalenza di tratti sabbiosi.

Le bellissime spiagge del Salento (alcune in prossimità del centro cittadino ed altre facilmente raggiungibili con l’auto attraverso le strade statali e litoranee) offrono, infatti, scenari quanto più diversi tra loro e nel raggio di pochi km davanti ai vostri occhi si dipaneranno paesaggi incredibilmente accattivanti. Tra le più famose c’è di sicuro la spiaggia degli Alimini (5 km a nord di Otranto, in prossimità dei laghi omonimi), un lungo litorale di sabbia chiarissima e fine al quale si accede attraverso una fitta pineta, ed il cosiddetto Approdo di Enea (nei pressi di Porto Badisco, percorrendo la litoranea a sud di Otranto) il cui mare turchese è abbracciato da una piccola insenatura costellata da scogliere selvagge.

Spiagge nei dintorni di Otranto

Ma da Otranto è possibile spostarsi facilmente per raggiungere anche altre numerosissime località e le imperdibili spiagge del Salento, da Gallipoli a Santa Maria di Leuca, da Porto Cesareo alla Baia dei Turchi a Torre dell’Orso e molte altre ancora. Ed è proprio questo mare che quest’anno è stato premiato con le “5 Vele” nella 13°ma edizione della “Guida Blu“, strumento con cui Legambiente e il Touring Club italiano premiano la qualità delle acque balneari, delle strutture ricettive, della preservazione dei centri storici e di tanti altri fattori. Altro riconoscimento ottenuto è quello delle “Bandiere Verdi“, assegnate da un sondaggio tra 115 pediatri per Ok – Salute e Benessere.

Eventi e manifestazioni a Otranto

Aggiungete a tutto questo anche i tanti eventi, manifestazioni, concerti, feste, sagre, che si alternano nei mesi estivi; i locali della Otranto by night sul bellissimo sfondo notturno della Otranto vecchia, o quelli in riva al mare vicino al molo; la ricca cultura eno-gastronomica; i negozi aperti fino a tarda sera per accontentare anche i più incorreggibili amanti dello shopping; il mercato alimentare dove si possono gustare piatti tipici già pronti e a portar via; il clima estivo favorito da venti leggeri che mitigano le temperature. Insomma, Otranto è la meta ideale per tutti, che siate giovani o adulti, in coppia, con amici, con la famiglia: qui c’è spazio per tutti.

Otranto: cosa vedere nei dintorni

Dove dormire a Otranto

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