Dove andare in vacanza con un neonato: mete e consigli

Andare in vacanza con un neonato: sì ma dove? Da quando ho realizzato che sarei diventata mamma, mi sono fatta spesso questa domanda. Immaginavo il momento in cui sarebbe nato mio figlio e avrei potuto portarlo in viaggio con me. Così verso un mese e mezzo ho organizzato il nostro primo weekend fuori porta, non troppo lontano da casa per “testare” i suoi comportamenti e la sua notte fuori casa, cercando di capire come stava e come reagiva al cambiamento di ambiente. Voglio raccontarvi le mie impressioni, dopo quest’esperienza, e anche darvi qualche suggerimento su dove andare in vacanza con un neonato. Tutto si può fare, prendendo le dovute precauzioni.

In vacanza con un neonato

Viaggiare da 0 a 3 mesi

I primi 3 mesi dopo il parto sono molto particolari per un neonato che proprio in questa fase vive un delicato periodo di adattamento alla vita extra-uterina. Dopo ben nove mesi, vede finalmente la luce solare ed è esposto a tutta una serie di stimoli che deve imparare a registrare, interpretare e comprendere. Per questo non sono raccomandabili spostamenti fuori casa di troppe ore come pure estenuanti viaggi on the road. Meglio evitare di sottoporlo ad eventuali situazioni di stress! Piuttosto meglio un soggiorno, anche lungo, al mare o in montagna.

Viaggiare dopo i 4 mesi

Superati i fatidici 3 mesi, invece, le cose iniziano a cambiare e se ve la sentite potete alzare un po’ il tiro e scegliere le vostre mete di viaggio con maggiori libertà e serenità. Anche in questo caso, però, vale il consiglio di escludere dalle destinazioni quelle più estreme, evitando di ritrovarsi a dover fronteggiare realtà culturali completamente diverse dalle nostre che possono danneggiare la tranquillità non solo del bimbo ma dell’intera famiglia. Bisognerebbe domandarsi, perciò, se il clima e le condizioni igieniche sono adatte ad un bimbo così piccolo, se sono necessarie vaccinazioni ed è il caso di cambiare i programmi per non esporlo ad inutili rischi, se le ore di viaggio sono troppe da affrontare e nel dubbio consultare il  pediatra, che di certo può aiutarvi a prendere una decisione. Per maggiori informazioni date un’occhiata al sito del ministero della Salute.

Al mare o in montagna?

Non è necessario scegliere tra mare e montagna, vanno bene entrambe le opzioni. È più che altro una questione di gusti, di desideri ed esigenze. Bisogna partire informati però ed essere ben consapevoli del fatto che, a prescindere da dove ricada la vostra scelta, ci sono delle precauzioni da prendere, viaggiando con un neonato, sia per andare al mare che in montagna. Vediamo le più importanti…

Se andate al mare…

Andare al mare con un neonato si può e, anzi, si dovrebbe visto che l’aria salubre e lo iodio fanno molto bene ai bimbi. L’esposizione a temperature troppo alte può, però, essere molto dannosa per loro, in particolare per il rischio di disidratazione. Non allarmiamoci, comunque. Per tutto c’è una soluzione e vi basterà creare le giuste condizioni climatiche per non incorrervi. La prima cosa da tenere in considerazione è l’orario in cui andare al mare con un neonato. Meglio uscire al di fuori delle ore centrali della giornata e preferire quelle meno calde, dalle 8.00 alle 11.00 e dalle 17.00 in poi. Fondamentale è, poi, l’acquisto di una buona crema solare specifica, ad alto fattore di protezione, e l’utilizzo di abbigliamento in cotone, cappellino compreso.

Se andate in montagna…

Vi ho già detto in questo post di consigli per viaggiare con un neonato che la montagna è sempre un’ottima scelta. Il clima della montagna, infatti, risulta ideale per tutti, grandi e piccini e anche i neonato. La raccomandazione principale e più importante è, tuttavia, quella di evitare altitudini sopra i 2000-2500 metri così come lunghe gite e passeggiate impegnative, sia per lui che per voi. Per le mete di montagna più adatte dove andare in vacanza con un neonato, potete consultare l’altitudine direttamente nell’angolo in basso a destra, su Google Earth.

Viaggi culturali sì o no?

Dipende. In teoria non dovrebbero esserci complicazioni, anche perché in realtà un viaggio di questo tipo con un neonato ha migliori possibilità di riuscita che con un bambino già più grande. Paradossalmente, infatti, un neonato è più facile da gestire con questo tipo di vacanza poiché di solito, a meno che non sia un birbantello, ama essere trasportato in giro, a destra e a manca. Anche in questo caso però bisogna fare attenzione alle temperature e all’esposizione solare. Non è il caso di girare per la città sotto il sole e nelle fasce orarie più calde. Inoltre, è importante cercare di mantenere le abitudini, dai rituali della pappa, e della nanna, a quelli del bagnetto. Certo, la flessibilità è una lezione importante da trasmettere ma, soprattutto i bimbi molto piccoli, hanno ancora bisogno di punti di riferimento, di routine e certezze. Non possiamo pretendere che capiscano e si adattino ad ogni situazione.

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