Cosa vedere nel Castello di Dracula a Bran in Transilvania

Vedere il Castello di Dracula, a Bran in Transilvania è sempre stato uno dei miei sogni. Amavo il personaggio di Dracula e, pur provocandomi un po’ di inquietudine, ne ero molto affascinata, anche nei cartoni animati da piccola e poi nei film da adolescente e poi adulta. La pellicola che più di tutte mi ha conquistato è Dracula di Bram Stoker del 1992, tratto dal romanzo Dracula dello scrittore irlandese Bram Stoker e prodotto e diretto da Francis Ford Coppola, in cui il famoso castello era teatro di strani e spaventosi avvenimenti.

Mai avrei pensato che in un futuro non troppo lontano quel castello l’avrei addirittura visitato e invece in occasione di un viaggio di Capodanno a Bucarest ne abbiamo approfittato per ritagliarci una giornata per un tour della Transilvania che comprendesse il Castello di Dracula o Castello di Bran dal nome del villaggio rumeno “Bran” in cui si trova, situato a poca distanza dalla bellissima cittadina di Brașov. C’è mancato poco che non riuscissimo a realizzare il nostro desiderio, però. La neve in quei giorni cadeva senza sosta e molte strade erano state rese impraticabili.

Il Conte Dracula tra mito, romanzo e realtà

Per fortuna, nonostante i meno 15 sotto zero e un lungo viaggio, siamo arrivati a Bran in tarda mattinata, passando accanto a stupendi paesaggi innevati, e dopo aver attraversato i mercatini natalizi del borgo, eccoci al cospetto del maestoso castello di Dracula. In realtà, occorre fare una precisazione. Anzi, probabilmente più di una. La prima è che il Conte Dracula così come lo abbiamo sempre immaginato, mi dispiace deludervi ma non è mai esistito se non tra le righe del celebre romanzo di Bram Stoker.

Stoker tuttavia si era ispirato per il personaggio di Dracula alla figura di Vladislav III di Valacchia, eroe popolare in Romania noto anche come Vlad Țepeș dove “Țepeș” sta per “l’Impalatore” soprannome che gli fu dato per la crudele abitudine di impalare i nemici che diffuse di lui in tutta Europa l’immagine di un uomo sanguinario. L’altra rivelazione è che la vera dimore del Principe Vlad non era il Castello di Bran, in cui l’impalatore non avrebbe mai messo piede ma il Castello di Poienari, in Valacchia, di cui purtroppo oggi sono visibili solo alcune rovine.

Cosa vedere nel Castello di Bran in Transilvania

Per raggiungere il Castello di Bran si sale per un pittoresco viale che quando ci sono stata io era completamente coperto di neve. Dal viale si può vede bene anche l’antica Torre della Porta inizialmente rotonda a cui nel 1625 fu data una forma rettangolare. Percorrendo il viale fino in cima si arriva a dei gradoni al di sopra dei quali troverete la porta di ingresso della fortezza. Vorrei soffermarmi ad osservare e fotografare ma il freddo gelido della giornata mi costringe a fare le scale velocemente e finalmente entrare in cerca di un po’ di tregua e di calore.

Una volta varcata la soglia ci ritroviamo nel primo piano, quello dedicato alla servitù e dopo aver attraversato sale e cucine, utilizzando un passaggio segreto saliamo al secondo piano, occupato dagli appartamenti della regina Maria e di sua figlia la principessa Ileana arredati con una riproduzione fedele dei mobili d’epoca. Su questo piano si trova anche una balconata che affaccia sul cortile interno. Il terzo e ultimo piano è quello del Re Ferdinando, che oltre agli arredi lussuosi regala una magnifica vista sui tetti di Bran.

Da non perdere: le Torri del Castello

Dal terzo piano si può ancora salire, stavolta verso le torri e godere di altri splendidi scorci panoramici. Anche qui però trattenersi significa congelarsi. L’inverno rigido della Romania, il piu rigido degli ultimi 50 anni per essere precisi, riesce si a mostrarci una versione del Castello di Dracula assolutamente unica ma il tempo dedicato all’osservazione deve essere per forza ridotto. Le finestre interne per fortuna offrono comunque la possibilità di vedere cosa c’è là fuori e di scattare qualche foto senza fretta.

Tra le diverse torri presenti in cima ai tre piani del Castello da non perdere è la Torre Rotonda in passato usata come deposito per la polvere da sparo, che oggi ospita al suo interno una mostra dedicata a Vlad Tepes e al suo alter ego vampiro, il Conte Dracula. La Torre Rotonda insieme alla cinta muraria e al torrione, la Torre della Porta di cui vi ho parlato all’inizio costituiscono gli ambienti più antichi del Castello di Bran e risalgono quindi al 1212, anno della sua costruzione.

Il cortile interno con il suo pozzo medievale

Oltre ai tre piani, le torri e l’incantevole vista, l’altro luogo della fortezza molto caratteristico su cui vale la pena soffermarsi è il cortile, con il suo pozzo di pietra. Quello che ad una prima occhiata potrebbe sembrare nient’altro che un semplice e comunissimo pozzo è in realtà uno dei più antichi e meglio conservati pozzi del Medioevo. Essendo il Castello situato sulla cima di una rupe, costruirlo fu un lavoro molto lungo e impegnativo che obbligò gli operai a scavare per quasi 60 metri nella roccia viva prima di trovare l’acqua.

Sullo stesso livello del pozzo, si trova una boutique di souvenir molto ben fornita dove noi abbiano acquistato un simpatico apribottiglie a forma di Dracula e un bicchierino per il liquore. Vedere il Castello di Dracula è stato uno di quei sogni che tieni a lungo nel cassetto pensando “chissà quando riuscirò a farlo avverare” e invece succede e succede quasi inaspettatamente e ci metti un po’ a rendertene conto. E oggi vedere il Castello di Dracula è finalmente nella mia lista dei desideri… realizzati!

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