Visitare il borgo di Avigliana è stata un’esperienza bellissima. Non credevo che in un borgo così piccolo ci fosse così tanto da vedere eppure è così. La magia di questo luogo arricchita dalle tante attrazioni, le piazze, i giardini e gli scorci fantastici che vi ho mostrato in questo Instagram reel la rendono una meta perfetta da scegliere per un viaggio, senz’altro tra le cose da vedere in Val di Susa in un weekend. Ma vediamo quali sono le tappe fondamentali da non perdere.

Cosa vedere ad Avigliana e dintorni in due giorni

Giorno 1: Avigliana centro storico

 Casaforte di Beato Umberto III

La prima tappa interessante da raggiungere è la Casaforte di Beato Umberto III, un edificio risalente al tardo Medioevo con una duplice funzione:  residenza e difesa. Il nome suggerisce un legame con il Beato Umberto III che qui vi nacque.

Piazzetta Santa Maria, Chiesa

Superata la Casaforte e proseguendo nella salita, appena dopo la veduta panoramica sulla sinistra, si incontrano la piazzetta Santa Maria, sede storica del primo mercato cittadino e la l’antica Chiesa di Santa Maria Maggiore, poco distante.

Casa di Porta Ferrata

Di fronte al civico 24 si trova la Casa di Porta Ferrata, un edificio risalente al XIV secolo molto ben conservato. La casa è uno degli esempi più significativi di decorazione medievale di Avigliana e con la sua magnifica facciata, il portico decorato e le particolari figure fantastiche scolpite sulle colonne tra cui un bambino che fa la linguaccia.

Piazza Conte Rosso

La Piazza Conte Rosso è la piazza principale e il cuore dell’Avigliana medievale, oggi sede del Municipio comunale, edificio risalente al 1700. Nel bel mezzo della piazza impossibile non accorgersi, poi, della presenza di un profondo pozzo, risalente al 1300, utilizzato per garantire l’approvvigionamento idrico del borgo. Su questo importante e vitale strumento, però, sono tante le storie che circolano. Secondo qualcuno, infatti, al suo interno ci sarebbe addirittura un passaggio segreto che lo collega al Castello di Rivoli.

Castello di Avigliana

Da qui, in pochi minuti a piedi, ai possono raggiungere anche i resti dell’antico maniero, costruito nel 924 dal marchese di Torino Arduino il Glabro. La sua storia ha attraversato momenti di splendore alternati ad altri di distruzioni, per poi essere raso definitivamente al suolo nel 1691. Oggi del castello restano solo pochi ruderi ma splendido è il panorama offerto che arriva a comprendere persino le montagne della valle di Susa tra le quali la vetta del Rocciamelone, che con i suoi 3538 mt. era considerata nel Medioevo la montagna più alta delle Alpi.

Giardino delle donne

Poco prima del pozzo, sulla sinistra, si apre una piccola strada che porta ad un cancello. Potrebbe sembrare chiuso ma aprite e andate avanti: di fronte a voi vi si aprirà un panorama meraviglioso. Siete nel giardino delle donne, uno spazio verde pubblico nel centro storico nato da un progetto di riqualificazione con lo scopo di creare un’opportunità di relazione ed integrazione per le donne. Al suo interno potrete ammirare anche l’installazione di ceramiche “Matres naturantis“ realizzato da Pandora, Associazione di artiste ceramiste con sede a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno.

Chiesa di San Giovanni

Dal giardino, uscendo verso la sinistra vi troverete poi al cospetto della chiesa di San Giovanni che contiene al suo interno diverse opere del pittore piemontese Defendente Ferrari.

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Giorno 2: Dintorni di Avigliana

Avigliana si inserisce in un territorio molto interessante e ricco di attrazioni. Tra le cose da vedere nei dintorni della città non possiamo non menzionare al primo posto i due famosi laghi. Poco distanti dal centro rappresentano una tappa fondamentale, tra le destinazioni più amate da turisti e locali. Ma non finisce qui. Da non perdere anche la Sacra di San Michele, la vicina cittadina di Susa, il borgo di Exilles con il suo forte.

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Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.