Cosa vedere a Cabras: la porta d’ingresso alla Penisola del Sinis

Forse siete arrivati qui per caso o state cercando cosa vedere a Cabras, in ogni caso benvenuti! Se avete deciso di visitare questa zona interessante della Sardegna, l’Oristanese, chapeau, bravi. Cabras, in particolare è una graziosa cittadina che sorge lungo lo stagno omonimo, lo stagno di Cabras.

Ci sono stata per la festa dei morti, in Sardegna una ricorrenza molto particolare, in un soleggiatissimo weekend di novembre. Incredibile come siano cambiate le stagioni, eh? Non avevamo con noi i costumi ma forse andare al mare sarebbe stato un po’ eccessivo.

Eppure, sulle spiagge della Penisola del Sinis, qualche coraggioso bagnante lo abbiamo trovato, non a fare il bagno ma a godersi il sole e un’insolita pace. In questo post vi racconto cosa vedere a Cabras in un giorno, per scoprire le sue attrazioni principali, in città e nei dintorni. Andiamo!

Cosa vedere a Cabras

Chiesa di S. Maria Assunta

Partiti da Alghero di sabato, in tarda mattinata, siamo arrivati a Cabras paese in due ore circa, percorrendo la strada statale 131. Al nostro arrivo, siamo stati accolti dalle sue caratteristiche case basse. Costituite dal solo piano terra o il primo piano al massimo, sono tutte ben tenute e hanno dei colori molto allegri dal giallo e l’arancio al rosa, all’azzurro, al bianco.

Tra le cose da vedere a Cabras, si può iniziare dalla Chiesetta di Santa Maria Assunta, attorno a cui la città si sviluppa. Questa chiesa è stata realizzata intorno alla fine del XV secolo in sostituzione dell’antica chiesa dello Spirito Santo, ormai troppo piccola per accogliere il numero crescente di abitanti.

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Stagno di Cabras

Lo stagno di Cabras, ai bordi del paese, rappresenta uno tra i più grandi stagni di acqua dolce dell’isola sarda e comunica con quella salata del mare attraverso dei canali. Sicuramente nel mio elenco su cosa vedere a Cabras non poteva mancare! Anticamente, nello stagno si pescava a bordo di imbarcazioni particolari, chiamate is fassonis con la forma appuntita e realizzate con erbe palustri essiccate al sole, ricorrendo ad un’antica tecnica fenica. A questo periodo risalirebbe anche il piatto tipico di Cabras “sa merca” a base di muggini ed erbe lacustri, lasciati macerare in acqua salata.

Oltre ad essere utilizzati in questa ricetta, i muggini sono pesci particolarmente cari a Cabras perché è dalle loro uova che si ottiene la bottarga di muggine, una delle principali specialità tipiche di Cabras e della Sardegna ma è qui a Cabras che si produce la versione migliore. Io non l’ho mai mangiata (e adesso sono vegetariana) ma pare sia definita il “caviale del Mediterraneo” e viene impiegata in mille modi in cucina, dagli antipasti sulle bruschette ai condimenti per la pasta, solitamente gli spaghetti.

Ma perché la vera bottarga di muggine viene prodotta proprio a Cabras? In primis, lo stagno di Cabras è un habitat perfetto per la nascita e crescita dei muggini, che per questo sono di altissima qualità. L’altro motivo per cui la bottarga di Cabras è così famosa è il clima, particolarmente adatto a favorire l’essiccazione naturale della bottarga di muggine, grazie alla quale la bottarga diventa molto più gustosa. Inoltre, essiccando naturalmente, il procedimento non richiede l’impiego di coloranti o conservanti e la freschezza del prodotto è garantita al 100 %.

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Piazza Stagno

La piazza principale del paese di Cabras costeggia lo stagno, da cui il nome Piazza Stagno. La piazza è semplice ma curata e molto grande ed, infatti, si presta per attività all’aperto infatti si svolgono le principali feste, sagre e concerti inoltre si svolge anche il mercatino settimanale. Sullo sfondo si possono vedere due acquedotti ristrutturati. Bellissimo, poi, il tramonto che si gode da qui. Davvero suggestivo, da non perdere!

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Peschiera di Pontis

Tra le cose da vedere a Cabras merita un cenno la Peschiera di Pontis, una tappa da visitare, davvero interessante. Quando siamo arrivati alla Peschiera di Pontis, infatti, mi è sembrato di entrare in un altro mondo sospeso nel tempo. Questa località è un vero è proprio pezzo di storia della Sardegna, in particolare, di quella dei pescatori di Cabras che risalirebbe addirittura al Settecento. Se ti va di approfondire, trovi altre informazioni in questo post.

Penisola del Sinis

Ma il pezzo forte di un viaggio a Cabras è senz’altro la Penisola del Sinis, ad appena 30 minuti di distanza, molto più di una semplice penisola. Questo lembo di terra affacciato sul mare è un sogno, una visione e quando te la trovi davanti per la prima volta stenti a credere che esista al mondo tanta bellezza. In più, rappresenta un’area marina protetta, la cui zona costiera, lunga circa 30 chilometri, fa di lei una delle più estese d’Italia.

Di grande interesse storico e naturalistico, comprende la piccola isola granitica di Mal di Ventre e lo Scoglio del Catalano. Al suo interno presenta una grande diversità di ambienti da quelli lagunari a quelli rocciosi che la rendono una splendida oasi naturale, arricchita da una ricca e variegata flora e fauna sia verso il mare che sulla terra, due elementi destinati ad un perenne incontro.

Penisola del Sinis, il paradiso selvaggio della Sardegna

Rovine di Tharros

Tra le cose da vedere a Cabras e dintorni devo per forza menzionare anche il sito archeologico di Tharros, antico villaggio nuragico, occupato prima dai fenici nell’VIII secolo a.C. e conquistato poi dai romani tra la fine del VI secolo e il 238 a.C., anno della conquista romana dell’isola.  Ritrovarsi di fronte a secoli e secoli di storia è un’emozione indescrivibile e camminare tra i resti di quella che un tempo è stata un’importante città fenicia ti fa sentire come catapultato, all’improvviso, in un passato quasi mitico.

Inizialmente la fondazione della città di Tharros si attribuiva ai Fenici, tesi che è stata poi rivista in seguito ad una scoperta molto importante: Su Muru Mannu, un muro sommerso, in seguito all’innalzamento del livello del mare, della lunghezza di 100 metri circa facente parte di una  complesso di tipo portuale dalle caratteristiche ben più antiche. Da quel momento l’ipotesi che si tratti di un insediamento nuragico presente nell’età del bronzo è diventata la più accreditata.

Oggi l’area del sito archeologico di Tharros è un museo open-air aperto al pubblico ma tuttora continuano le operazioni di scavo e, quindi, le ricerche sulla storia passata di questa antichissima città. Tutti i ritrovamenti sono conservati e visibili presso l’Antiquarium arborense a Oristano e il Museo archeologico nel comune di Cabras e a Cagliari, presso il Museo archeologico nazionale di Cagliari.

San Salvatore di Sinis

Il paese di San Salvatore di Sinis incanta i visitatori con il suo fascino da villaggio western. Immerso in un paesaggio che sembra uscito da un film del vecchio West, questo caratteristico villaggio offre un’atmosfera autentica e unica. Le strade polverose e le costruzioni tradizionali, con le loro facciate colorate e le insegne rustiche, creano un’ambientazione suggestiva che richiama i tempi passati.

La comunità accogliente e ospitale contribuisce a rendere San Salvatore di Sinis non solo un luogo di interesse storico, ma anche un’esperienza indimenticabile per chi desidera immergersi in un’atmosfera da vecchio West sardo. Con il suo mix di tradizione, autenticità e paesaggi suggestivi, questo villaggio si presenta come un autentico gioiello nel cuore della Sardegna occidentale.

Cosa vedere a San Salvatore di Sinis, il villaggio western della Sardegna

Dove mangiare a Cabras

A Cabras i gustosi piatti della cucina sarda si possono provare in una delle tante trattorie locali. Io ho mangiato da “Attilio in Paese“, una simpatica trattoria di Cabras, in Corso Italia 34. Se vi capita andateci e non ve ne pentirete. Un unico suggerimento: per raggiungerla usate il navigatore. 

A Cabras perdersi è facilissimo e basta imboccare una strada sbagliata per ritrovarsi bloccati in un dedalo di vicoli e stradine. Usate il navigatore e vi porterà dritti a destinazione, in orario per la cena e potrete gustare uno squisito piatto di spaghetti con bottarga, gamberi e pomodorini!

spaghetti_pomodorini_gamberi_bottarga

Dove dormire a Cabras

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