Viaggio nella Penisola del Sinis, dove terra e mare fanno all’amore

La Sardegna è fuori dal tempo e dalla storia.

David Herbert Lawrence

È difficile non innamorarsi di un posto come la Penisola del Sinis, vasta area marina protetta a 10 minuti dalla graziosa cittadina di Cabras, in provincia di Oristano. Lo stagno, la Peschiera di Pontis, il villaggio di San Salvatore sono tutti luoghi molto affascinanti e suggestivi che non puoi fare a meno di andare a scoprire ed ammirare, soprattutto in una calda giornata di inizio autunno. La Penisola del Sinis, però, è qualcosa di più di una penisola, di un lembo di terra sul mare, è un sogno, una visione e quando te la trovi davanti per la prima volta stenti a credere che esista al mondo tanta bellezza.

Questa penisola situata nella parte centro-occidentale della Sardegna rappresenta un’area marina protetta, la cui zona costiera, lunga circa 30 chilometri, fa di lei una delle più estese d’Italia. Di grande interesse storico e  naturalistico, comprende la piccola isola granitica di Mal di Ventre e lo Scoglio del Catalano e presenta una grande diversità di ambienti da quelli lagunari a quelli rocciosi che la rendono una splendida oasi naturale, arricchita da una ricca e variegata flora e fauna sia verso il mare che sulla terra, due elementi destinati ad un perenne incontro.

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Dalla torre di San Giovanni lo spettacolo è pazzesco. Viene istintivo chiudere gli occhi e riaprirli per essere sicuri che quello che stai vedendo è reale. La prima impressione che si ha è proprio quella di una continuità visiva tra il mare e la terra, il cui limite non può che essere incerto e continuamente da ridisegnare. Nella Penisola del Sinis terra e mare fanno all’amore e danzano seguendo il canto del vento, lasciandosi trascinare in un corteggiamento infinito tra spiagge sabbiose, imponenti falesie e onde del mare.

Terra di rara bellezza, la Penisola del Sinis è riuscita a sopravvivere al passaggio dell’uomo, mantenendo intatto il fascino dei suoi paesaggi naturali e antropici e la diversità sempre autentica con cui si mostra al passare del tempo e delle stagioni. La presenza umana è comunque percepibile attraverso le rovine dell’area archeologica di Tharros, con il suo villaggio nuragico e le rovine fenicie che ne testimoniano un’intensa attività nel passato e ai quali si aggiungono le costruzioni recenti della peschiera di Pontis e altre strutture limitrofe.

Viaggio_Sardegna_Penisola_Sinis_area_marina_protetta_oristanoVisitare la Penisola del Sinis è come entrare in un mondo fuori dal tempo in cui riuscire a lasciarsi tutto alle spalle e immergersi completamente nella contemplazione e ammirazione della natura almeno per un paio d’ore. Che bello sarebbe se ognuno di noi avesse una piccola Penisola del Sinis dietro casa dove potersi rilassare nelle giornate di sole o rifugiare quando il nostro spirito è in burrasca. Sarebbe fantastico avere sempre a disposizione quel senso di pace e di amore che si percepisce avvicinandosi a questo incantevole tratto di costa.

3 Commenti

  1. Anna Maria

    Ammirare qst immagini accompagnate da descrizioni dettagliate e sentite realmente (per me) significa “rinascere – rivivere – riassaporare…” tutto ciò che scoprivo e nel contempo avrei voluto che facessero ianche i miei allievi. Purtroppo a volte sia per l’età che per distrazioni si crea un “velo” negli occhi e nel cuore, che oscura la bellezza del creato. Oggi, però, Marianna rinvigorisce il tutto: lei scopre, vive e crea “amore” vero con le sue parole. Brava Mary, complimenti!

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