Vincere una vacanza premio è il sogno di tutti quelli che amano viaggiare e che, se potessero, vivrebbero la vita viaggiando e visitando posti nuovi ogni giorno. Ma, per quanto i voli siano diventati low cost e le soluzioni di alloggio siano sempre più convenienti, viaggiare spesso comporta comunque dei costi e l’idea di vincere una vacanza premio semplicemente rispondendo ad un sondaggio come quello Planeteo fa gola a tutti, anche ai più diffidenti. 

Tra le truffe più comuni legate ai viaggi, c’è, infatti, proprio la formula vacanza “premio” in cambio di una semplice intervista. Generalmente si viene contattati al telefono di casa e invitati a partecipare ad una intervista-sondaggio. Una telefonata successiva avvisa di essere stati estratti a sorte ed aver vinto una vacanza omaggio in una località turistica a scelta.

Si scoprirà, in seguito, che i fortunati sono decine e decine di persone, in pratica tutti coloro che avevano risposto. Per ritirare il premio, è necessario presentarsi in un luogo prestabilito, quasi sempre un hotel. In realtà, una volta arrivati sul luogo, i promessi vincitori si ritrovano in una dimostrazione commerciale in piena regola con il solo fine di vendere batterie di pentole, computer portatili, telefoni cellulari, coperte e addirittura multiproprietà.

E così la promessa di una vacanza premio in regalo si trasforma in un’occasione per vendere oggetti, facendo credere che il costo della merce è di importi da 1000 a 2000 euro e pagabile in sei rate. Solo alla consegna dei prodotti i sottoscrittori dei contratti si rendono conto di aver acquistato merci di valore ben superiore, pagabili sì in sei rate ma da 1000 a 2000 euro per importi che vanno dai 6000 ai 12000 euro!

Altre ditte, invece, promettono soggiorni omaggio in località da scegliere su un catalogo. In realtà, l’incontro in un albergo si traduce nella vendita di una settimana di vacanze per dieci anni per l’importo di 20 mila euro. Ai sottoscrittori viene assicurato che la firma non è impegnativa ma quanto promesso non si evince nelle clausole contrattuali.

Così, dalla vacanza premio in una località turistica vinta solo per aver risposto ad un sondaggio telefonico, in realtà, ci si ritrova, senza saperlo, firmatari di un contratto per l’acquisto di una batteria di pentole! Raggiri come questo descritto si verificano continuamente (qui la storia della coppia di Mestre) e bisogna stare attenti a non farsi convincere.

Se, invece, il danno è già stato fatto non vi resta che correre immediatamente ai ripari contattando l’associazione di difesa dei consumatori per far valere il diritto di recesso, da esercitarsi entro 14 giorni. Attenzione anche alla truffa dei buoni vacanza  di cui si è parlato tanto su carta stampata e tv e che ha interessato centinaia di consumatori dal nord al sud dell’Italia.

A voi è capitato di imbattervi in situazioni simili e come vi siete comportati?

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.