Dopo aver parlato della truffa del set di pentole e degli acquisti involontari di multiproprietà, c’è una nuova fregatura che corre sul filo del telefono e che ha già imbrogliato un gran numero di consumatori: la truffa dei buoni vacanza. Le dinamiche, però, sono pressoché identiche: il solito call center chiama per proporre l’acquisto di vantaggiosi buoni vacanza che, verranno in seguito inviati al malcapitato anche quando questo ha espressamente negato di volerne.

In più, come se non bastasse, all’invio di tali buoni vacanze segue una notifica di un falso atto di citazione davanti al giudice di pace di Roma in cui il consumatore viene sollecitato a pagare per l’acquisto di questi buoni che, in primis, non ha mai accettato né richiesto in alcun modo. Le società incriminate sono molte tra cui tale Euroservice, Obiettivo Europa, Fcs 2000 Viaggi di Roma.

Negli ultimi anni si sono registrate truffe dei buoni vacanza in molte regioni italiane dal nord al sud che hanno coinvolto centinaia di persone e, purtroppo, è emerso che alcune che molte, per lo più commercianti e professionisti hanno pagato, preferendo di non trascinare a lungo la faccenda ed evitare ulteriori spese legali. Ma la prima cosa da fare, se vi imbattete in questo raggiro, è rivolgersi alle forze dell’ordine e fare denuncia.

Questo è quello che hanno fatto due donne friulane e il tutto si è risolto a loro favore. Dopo una prima denuncia che non ha sortito effetto e un secondo sollecito di pagamento, infatti, hanno denunciato per la seconda volta consentendo di risalire agli autori della truffa dei buoni vacanza, che sono, quindi, stati condannati ad oltre un anno di di reclusione e 400 euro di multa.

La truffa dei buoni vacanza, in realtà, risalirebbe già al 2010 e dopo l’intervento dell’Antitrust, messo in atto in seguito alle segnalazioni ricevute dal Movimento Difesa del Cittadino e Adiconsum, Lega Consumatori e Unione Nazionale Consumatori sembrava essere stata sconfitta.  Ma è tornata e continua a distribuire fregature a poveri malcapitati, colpevoli solo di aver risposto al telefono.

Che dire, teniamo gli occhi aperti e non ci fidiamo… nessuno ti regala niente!

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.