Moldavia rumena: cosa vedere tra città storiche e monasteri dipinti

Moldavia rumena: cosa vedere tra città storiche e monasteri dipinti

La Moldavia rumena, situata nel nord-est della Romania, è una regione di straordinaria bellezza e ricca di storia, contraddistinta da monumenti, monasteri e paesaggi mozzafiato.

Va precisato che la Moldavia rumena è distinta dalla Repubblica di Moldova, uno stato indipendente confinante a est.

In questo articolo, esploreremo 5 posti da visitare nella Moldavia rumena, offrendo una panoramica delle sue gemme culturali e naturali uniche.

Moldavia rumena cosa vedere: 5 posti da visitare

1. Iași – Capitale culturale

Tra le mete da visitare nella regione romena della Moldavia, non può che esserci al primo posto Iași, una delle città più storiche, culturali e affascinanti dell’Est europeo. Iași è sede di un’importantissima e antichissima città universitaria ed ogni anno arrivano migliaia di studenti da tutto il mondo per studiare in una delle università più rinomate d’Europa, l’università Alexandru Ioan Cuza, un istituto scolastico che si trova in un magnifico edificio che sfoggia un connubio di stile classico e barocco. Quest’università statale è stata costruito tra il 1893 e il 1897 su un progetto dell’architetto Louis Blanc ed inaugurata alla presenza del re Carlo I e della Regina Elisabetta.

Davanti alla facciata frontale è possibile ammirare la scultura eseguita dall’italiano Raffaello Romanello, che rappresenta egregiamente Mihail Kogalniceanu nei suoi atteggiamenti di grande oratore e sorretto dal piedistallo realizzato da Clemente Santanella. Questa è solo una delle tantissime opere d’arte realizzate da artisti italiani che si trovano sparsi in tutto il territorio della Romania.

Infatti anche a Costanța, città nel sud della Romania bagnata dal Mar Nero, si scopre addirittura che l’imponente scultura di Ovidio innalzata in pieno centro storico è opera di Ettore Ferrari, lo stesso autore di statue presenti a Pisa, Trento, Roma, ma anche a Bucarest e Cluj Napoca. Sembra infatti che anche al nostro caro artista piacesse molto la Romania, tanto da voler creare alcune tra le opere simbolo delle maggiori città romene.

Altro obiettivo turistico imperdibile di Iași è il Monastero dei Tre Gerarchi dotato di un biancore luminoso che lascia ogni turista senza fiato dallo stupore che desta la sua vista. Un monastero che, si narra, fosse stato coperto d’oro, ma che poi, durante un incendio, tutto l’oro si fosse sciolto lasciando il monastero in tutto il suo splendore.

Edificio religioso del 1600 con pareti esterne interamente decorate negli stili più diversi: gotico, barocco, turco, ma persino armeno e georgiano. Si noti che queste pareti minuziosamente decorate sono tutte in pietra e che all’interno del monastero ci sono invece mosaici in oro e decorazioni scolpite in marmo di Carrara.

Una volta visitato vi rimarranno impresse tutta la preziosità che queste decorazioni trasmettono tanto che vi sembrerà un luogo infinito, poiché infinite appaiono le sue decorazioni. Ma questi sono solo due dei molti obiettivi turistici e culturali. Per citarne qualcuno: il suo museo della letteratura romena, le sue basiliche, i suoi complessi statuari, i suoi teatri e il suo annuale festival della letteratura.

2. Città di Piatra Neamț

Piatra Neamt, una delle città più importanti della Moldavia, vanta un ricco patrimonio storico, con chiese, castelli e monumenti che commemorano il Voivoda Stefan il Grande. La città offre anche una funivia che porta in cima a una delle colline circostanti, permettendo di godere di una vista panoramica. In estate, il festival cinematografico aggiunge un tocco culturale alla città.

Nei dintorni, il Castello di Neamt sorveglia la città di Targu Neamt, offrendo una testimonianza della storia della regione.

3. Città fortificata di Suceava

La città di Suceava era una volta la capitale della Moldavia, ed è famosa per la sua cittadella medievale. Il complesso della cittadella comprende il Castello di Suceava, che svolse un ruolo chiave nella storia della regione.

Città fortificata di Suceava

4. Bucovina e i Monasteri dipinti

La regione della Bucovina, situata nel nord-est della Romania, è celebre per i suoi monasteri dipinti, autentiche gemme culturali e artistiche che riflettono la ricca eredità religiosa e storica della zona. Questi monasteri, sparsi in tutto il territorio, sono stati dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.

I monasteri dipinti della Bucovina risalgono principalmente ai secoli XV e XVI e sono noti per le loro facciate esterne adornate da affreschi vibranti e colorati. Ogni monastero racconta storie bibliche e religiose attraverso dipinti intricati che trasmettono un profondo significato spirituale. Tra i monasteri più rinomati, spiccano Voroneț, Humor, Moldovița, Sucevița e Arbore.

Il Monastero di Voroneț è famoso per il suo “blu di Voroneț”, un colore distintivo utilizzato per raffigurare scene religiose sulla facciata. Humor è noto per la sua torre di difesa in legno e i suoi affreschi ben conservati. Il Monastero di Moldovița presenta una delle più grandi scene del Giudizio Universale, mentre il Monastero di Sucevița è noto per le sue immagini riccamente dettagliate e i toni di verde predominanti.

Oltre alla loro bellezza artistica, questi monasteri sono importanti centri spirituali ortodossi e testimoniano la forza della fede nella storia della Bucovina. La combinazione di architettura, pittura e significato spirituale rende i monasteri dipinti della Bucovina una destinazione unica e affascinante per i visitatori interessati a esplorare la cultura e la spiritualità della Romania. L’esperienza di immergersi in queste opere d’arte viventi offre un viaggio nel passato, permettendo ai visitatori di apprezzare la maestria artistica e l’importanza storica di questa straordinaria regione.

Monastero di Moldovița

5. Parco Nazionale di Ceahlău

Il Parco Nazionale di Ceahlău è una riserva naturale situata nei Carpazi Orientali, nel nord-est della Romania. Coprendo un’area di circa 177,76 km², il parco è caratterizzato dalla maestosa catena montuosa di Ceahlău, spesso chiamata “l’Olimpo della Romania” per la sua importanza storica e spirituale.

Ecco alcune caratteristiche salienti del Parco Nazionale di Ceahlău:

  • Montagna Ceahlău: La principale attrazione del parco è il massiccio montuoso di Ceahlău, che raggiunge un’altitudine di 1.907 metri con il picco di Toaca. Questa montagna è significativa nella cultura rumena, considerata sacra dai Daci, con diverse leggende e tradizioni legate alle sue vette.
  • Sentieri Escursionistici: Il parco offre una rete ben sviluppata di sentieri escursionistici che consentono ai visitatori di esplorare la bellezza naturale della regione. Tra i percorsi più popolari ci sono quelli che conducono alle cime principali, offrendo viste panoramiche spettacolari sulla regione circostante.
  • Biodiversità: Il Parco Nazionale di Ceahlău è caratterizzato da una notevole diversità biologica, con una varietà di specie vegetali e animali. La flora comprende molte specie endemiche, mentre tra la fauna si possono trovare animali come camosci, cervi, orsi e aquile.
  • Valori Culturali e Spirituali: La zona è intrisa di significato culturale e spirituale, con numerosi monasteri e luoghi sacri che testimoniano la profonda connessione tra la montagna e la storia rumena. Il massiccio di Ceahlău è ancora oggi un luogo di pellegrinaggio e meditazione per coloro che cercano un’esperienza spirituale.
  • Lago Bicaz: Nei pressi del parco si trova il lago artificiale di Bicaz, formato dallo sbarramento del fiume Bistrița. Questo lago offre un’opportunità per attività acquatiche e completa l’ecosistema unico della regione.
Parco Nazionale di Ceahlău

15 commenti su “Moldavia rumena: cosa vedere tra città storiche e monasteri dipinti”

  1. Decisamente interessante! I luoghi sono presentati con una maestria accattivante e coinvolgente? I luoghi, poi, sono degni di essere ammirati. Complimenti!

    1. Grazie mille, consiglio a tutti di visitare la stupenda Iași, una cittț imperdibile. E poi è davvero economico viaggiare in Romania, soprattutto nella regione della Moldavia.

  2. dueingiro.blogspot.it

    Abbiamo degli amici in Romania e quando li sentiamo ci propongono sempre un week end nella loro terra, dovremmo accettare prima o poi e non magari potremmo passare da qui ;-)!

    1. Ve lo consiglio, sarebbe sicuramente un weekend da favola! Saluti da Bucarest. Daria 🙂

  3. Super favoloso Conosco un po la Romania però ogni volta scopro posti e persone meravigliose Grazie

    1. Sono d’accordo, ci sono tanti luoghi da vedere, di solito i turisti vanno in Transilvania, una regione bellissima, ma anche la Moldavia, la Bucovina, il Banato e il Maramureș sono fantastici! Un abbraccio da Bucarest.

      1. Sì, quasi tutto vero, sopratutto circa la maestosità del Palazzo della Cultura anche se restaurato di recente rispettando poco il carattere originale.
        Se però gli abitanti non soltanto di Iasi ma della Romania in generale, coltivassero oltre alla pulizia e alla cura meticolosa di parchi e luoghi comuni nonostante la dignitosa povertà, anche lo sviluppo mentale dell’Europa più emancipata e una maggiore apertura alla modernità e a tutto ciò che di nuovo potrebbe entrare nel Paese acquisendo emancipazione culturale, sarebbe meglio. Lo dico con molto rispetto : la chiusura mentale ed il forte legame con “tradizioni e cultura del passato” ritengo siano un freno per un popolo che come il nostro è costretto ad emigrare, e non solo per la povertà che lo attanaglia.

        1. Buon di …non ho capito…scusa quale sarebbe la chiusura mentale..dei abitanti della Romania….legati cosi stretti alle tradizioni del passato….che impiedisce agli italiani…di migrare …?…

        2. E’ la religione che frena la mentalità di cambiare e modernizzarsi si è attaccati alla tradizione questo vale per qualsiasi popolo ma soprattutto i popoli mediterranei sono molto vincolati alle memorie del passato anche se a volte lo nascondono per adattarsi a vivere e pensare nella modernità contemporanea.

      2. Mi scusi se la disturbo signora Daria Barcheri per i miei messaggi mi hanno definito fascista…io non sono fascista ho ricevuto del male verbale e psicologico per fortuna non fisico solo spintoni grezzi da questa gente dove lei stà vivendo dove si è trasferita in Romania ho avuto un grandissimo trauma nel lontano 1988 (3 giorni di permanenza) vogliono avere con tutti i mezzi la cittadinanza italiana ora hanno aderito alla comunità europea ed adesso non hanno più questo problema per venire in Italia…tanto si sa che ormai sono fuoriusciti milioni di loro sono tutti qui in Italia e in Spagna…comunque dica la verità i cattolici sono mal visti anzi hanno una certa maledizione nell’estremo est d’Europa non si sa mai… prima quando c’era il comunismo li eliminavano in pubblico ora con la democrazia per eliminarti ti fanno qualche imboscata così nessuno se né accorge, non si ha sospetti, della tua assenza…si pensa a una assenza volontaria oppure come quello strano suicidio del direttore dell’Enel che non si sa come è avvenuto…

        1. Mi rivolgo ai politici italiani avete fatto fallire il nostro stato e venduto siete un branco di incapaci.

          1. chi sono i fascisti? Il fascismo come il nazismo è nato dal cattolicesimo…per questo dopo la seconda guerra mondiale i comunisti nell’est Europa volevano eliminarli oppure convertirli per forza all’ortodossia perché il nazionalismo nei paesi dell’est fra cui la Romania quando c’era la dittatura i comunisti volevano uno stato unito e forte e per ottenere una vera unione dei romeni compreso le minoranze etniche dovevano essere romeni al 100% (ungheresi tedeschi e italiani) dovevano abbandonare eliminare la loro origine la loro cultura la loro lingua e la loro religione cattolica e diventare romeni ed ortodossi anche perché hanno perso in guerra e vinti dai russi e tradito la Romania rubando un suo territorio la Transilvania del Nord donata all’Ungheria e purtroppo da questo scempio i romeni si sono vendicati e punito queste minoranze etniche fra cui gli italiani (che invece di lamentarsi e scrivere brani della loro storia su dolorosa su internet potevano benissimo ritornare a casa loro in Italia senza scrivere che gli avevano imposto nomi e cognomi stranieri romeni perché i nomi e cognomi italiani non sono orecchiabili secondo la lingua romena, e poi murate le porte delle chiese cattoliche e donate alle chiese ortodosse che ancora oggi molte chiese non sono state date al loro legittimo proprietario). Questa storia mi ha dato molto ma molto fastidio e poi penso che la vita di un cattolico nell’est Europa è visto come un essere maledetto dalla storia e preso in giro e isolato e deve stare attento di essere eliminato da qualcuno è meglio che rimanga nel suo territori qui ad Europa ovest tra i suoi simili.

  4. se conoscete italiani sposati qui in Italia con romeni e vi chiedono cortesemente di andare in Romania per visitare questo paese…vi sconsiglio perché non bisogna mai fidarsi delle persone anche se si presentano persone buone ed affabili…perché una volta arrivati a destinazione si possono trasformare in delinquenti e minacciosi e cattivi quasi che ti vogliono picchiare e tutto questo perché vogliono la cittadinanza italiana ci si sente in trappola in queste situazioni…ora che la Romania è nella comunità europea tutto questo penso che non succeda…comunque la Romania all’epoca del 1988/89 è un paese povero e penso che sia ancora in queste condizioni c’è qualche spiraglio forse con l’arrivo d stranieri e grazie agli incentivi dell’unione europea si sia tirata su finanziariamente e con i 4.000.000 o più di romeni che sono in Italia e che portano lo stipendio a casa loro che lo stipendio italiano vale il doppio dello stipendio di un romeno di fatto dalle foto ho potuto vedere che si stanno costruendo le villette…buono a sapersi almeno si stà creando sviluppo…ho visto un video su(You Tube)in cui un politico romeno diceva sicuramente grazie all’unione europea che in un prossimo futuro immediato noi italiani dovremmo tutti abitare in Romania e i romeni prendere il posto degli italiani qui in Italia…la mia critica a questo video è questa: troppo comodo dire quelle frasi…il vostro passato regime ha distrutto un paese il vostro paese…compreso le vostre pulizie etniche …ma cosa volete che noi italiani vi dobbiamo costruire da cima a fondo la Romania? E’ troppo comodo che voi romeni volete venire al nostro posto di noi italiani qui in Italia è ovvio è tutto costruito…è sbagliato ed è troppo comodo parlare in questo modo..ma cosa volete darci degli ordini? Da quando l’Italia è diventata democratica non dà ordini a voi estranei…solo agli italiani che non li considera…

  5. Ho saputo dalla rivista internet rumeno: Blog cu douà Fet(z) titolo dell’articolo: Una terra promessa dove crescere le nostre abilitazioni…in fatto di specializzazioni dopo la laurea come per es: insegnante di sostegno per disabili ecc.. ebbene anche in questo caso penso che molti soldi li hanno avuti grazie all’unione europea…e ho percepito che voi romeni fate di tutto che noi italiani dobbiamo andare nel vostro paese e adesso puntate sui giovani italiani di andare in Romania e poi ho letto dall’articolo di Mirela Baciu che gioite che gli studenti italiani che seguono i vostri corsi in Romania devono per forza sapere e parlare la lingua romena come se fosse una giustizia storica così ci fa rendere tutti uguali.. non so a che cosa!? Però a questo proposito in certi video su internet ho notato che dite spesso che la lingua italiana non è riuscita a unificare il territorio italiano…è una grande presunzione…Ogni nazione ha le sue tradizioni e la sua cultura e la propria lingua e il rispetto deve essere reciproco.

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