Cosa fare e cosa vedere ad Arborea, la Sardegna che non ti aspetti

Tornare in Sardegna mi riempie di gioia, ogni volta. Dopo averci vissuto, però, non riesci più a guardarla come un semplice visitatore occasionale, nemmeno davanti a un posto nuovo. La Sardegna ti entra dentro, scalfisce perplessità e stereotipi, e finisci per innamorartene. Senza saperlo. Non puoi più fare a meno di starle vicino, viverla ed esplorarla in lungo e in largo. Eppure, nonostante gli sforzi, resta sempre qualcosa che devi ancora vedere. L’occasione per me di un blog tour molto speciale, ospite della Cooperativa Latte Arborea, mi ha offerto, però, la possibilità di toccare e “assaggiare” un altro interessante pezzo di isola in cui non ero mai stata: Arborea.

Come alcuni di voi avranno letto sul blog, qualche anno fa, ho trascorso un weekend nell’oristanese, tra la Penisola del Sinis, il sito di Tharros, San Salvatore, rimanendone davvero entusiasta e sono partita da Milano, insieme ad altre blogger, convinta che questo territorio mi avrebbe riservato ulteriori sorprese. Così è stato perciò eccomi qui con un post ad hoc su cosa fare e cosa vedere ad Arborea e dintorni per trascorrere qualche giorno a contatto con tanta natura, mare e spiaggia, borghi di pescatori, genuini sapori locali e la storia insolita di quest’altra Sardegna, una Sardegna che non ti aspetti.

Cosa fare e cosa vedere ad Arborea

Un giro per il centro di Arborea

Tra le cose da fare ad Arborea, non può mancare un giretto per la città. Pur essendo piccolina e dal passato recente, Arborea merita una visita. Fondata nel 1928 per volere di Mussolini con il nome di Mussolinia di Sardegna, Arborea è stata la prima città di fondazione fascista. La sua vera origine però risale ad alcuni anni prima, quando, all’interno di un vasto progetto di industrializzazione, la Banca Commerciale Italiana, dando vita alla Società Bonifiche Sarde, si pose l’obiettivo di bonificare e rendere utilizzabile un’area di quasi 20mila ettari, al tempo occupata da stagni ed acquitrini che la rendevano habitat ideale per la zanzara anofele.

L’impresa ebbe successo e le terre fino a quel momento inospitali e improduttive per qualsiasi tipo di attività furono strappate alla palude e alla malaria, segnando un passaggio quasi simbolico verso la rinascita del territorio. Braccianti e operai arrivarono da tutta Italia, in particolare da Veneto, Friuli ed Emilia Romagna, per coltivare i campi e costruire strade, pozzi, ponti tra luoghi e culture, poiché portatori di tradizioni, dialetti e usanze diverse, tuttora presenti e vive. Dopo la caduta del fascismo, nel 1944, il nome di Mussolinia cambiò in Arborea e per la sua eterogenea comunità, consapevole e orgogliosa di aver contribuito alla sua fondazione, iniziò una nuova storia.

Tour + degustazione a Latte Arborea

Se c’è un cosa che amo fare durante i blog tour è “capire” ed “interpretare” una nuova destinazione attraverso la scoperta e la degustazione delle attività produttive e dei sapori del territorio. Ed è quello che mi ha permesso di fare la cooperativa Latte Arborea, tra i primi produttori di latte a livello nazionale e leader regionale nel mercato lattiero-caseario (di cui tra l’altro sono sempre stata fedele consumatrice). Durante il tour, infatti, abbiamo avuto la possibilità di conoscere da vicino e in modo assolutamente esclusivo l’intera filiera produttiva del latte dall’allevamento alla mungitura alla lavorazione in stabilimento dove il latte viene trasformato e poi commercializzato.

Tornare sull’isola in veste ufficiale di travel blogger era già fonte di emozione ma tornare per contribuire alla promozione di questa vera eccellenza della Sardegna è stato un privilegio unico. Perché mi ha consentito di testimoniare la serietà, la passione, l’etica di un lavoro, tramandato dagli allevatori da generazione in generazione, e di confermare lo slogan ormai famoso: “Arborea, l’isola felice delle mucche”. Ma non solo delle mucche, anche dei consumatori, aggiungerei, che possono apprezzare prodotti genuini, di grande qualità, 100% sardi. Vuoi saperne di più? Visita il sito Latte Arborea e contattali per una delle loro degustazione, organizzate anche per turisti e visitatori.

Birdwatching allo stagno di S’ena Arrubia

Lo stagno di S’Ena Arrubia, a sud di Oristano, risparmiato dal prosciugamento e alimentato da canali artificiali di acqua dolce, è sicuramente una delle cose più interessanti da vedere ad Arborea. L’abbondanza ittica, unita alla bassa profondità, sono infatti le condizioni essenziali per richiamare una gran varietà di uccelli quali folaghe, gabbiani e polli sultani. Alcuni di essi, peraltro molto raricome l’airone rosso, il fistione turco e il martin pescatore, trovando qui un ambiente adeguato, addirittura nidificano sulle sue sponde e poterli ammirare è sempre fonte di entusiasmo per gli amanti del birdwatching.

Questo stagno, incastonato fra una fitta pineta e la lunghissima spiaggia di Marina di Arborea, è quindi un luogo molto speciale. Non a caso è stato riconosciuto oasi di protezione faunistica della Convenzione di Ramsar nel 1977 e sito di interesse comunitario. A renderlo un luogo ancora più magico, però, sono soprattutto i suoi fenicotteri rosa che ci fanno tappa durante le migrazioni tra Africa ed Europa e che per peculiarità di colore unita a leggiadria dei movimenti sono protagonisti indiscussi e oggetto di osservazione da parte di semplici visitatori curiosi così come dei veri e appassionati osservatori.

Visita al borgo marinaro di Marceddì

Questo piccolo ma suggestivo villaggio di pescatori, Marceddì, situato all’estremità meridionale del golfo di Oristano, non può mancare tra le cose da vedere ad Arborea. Affacciato su un’ampia laguna con vista sul promontorio di Capo Frasca e su Torre Vecchia, è costituito da piccole case, che si succedono l’una accanto all’altra, lungo le poche viuzze sterrate esistenti. Il borgo infatti si sviluppa essenzialmente sul breve ma suggestivo litorale, dove è presente un piccolo porticciolo e la chiesa della Madonna di Bonaria, lungo il quale vengono ricoverate le caratteristiche imbarcazioni per la pesca tipiche delle lagune. 

Non vi aspettate, perciò, grandi attrazioni ma se andate in cerca della Sardegna più autentica, qui la troverete. Questa è l’altra Sardegna di cui vi parlavo. L’altra Sardegna, quella meno turistica, meno conosciuta, meno pubblicizzata ma, forse, più autentica, più vera, più quotidiana. Se ci tenete a scoprirla, tra le cose da fare e vedere ad Arborea non fatevi mancare allora una visita a quest’originale borgo di pescatori, magari al tramonto, quando il cielo si tinge di rosso fuoco e e si specchia nelle placide acque della laguna, immersa in un silenzio così profondo da sembrare fuori dal tempo. 

Mare e relax sulla spiaggia di Pistis

Dopo un giro per la città di Arborea, la visita agli stabilimenti di Latte Arborea e una ricca degustazione dei suoi prodotti, una sessione di birdwatcing e un tramonto a Marceddì, il nostro tour, purtroppo, si è concluso, nel modo migliore dei modi però: in relax, al mare, sulla spiaggia di Pistis, piccola località di mare situata lungo la Costa Verde, nel versante sud-occidentale della Sardegna e così chiamata per la ricca vegetazione di lentischio, ginestra, corbezzolo e ginepro, che rappresenta un patrimonio unico in tutta la Sardegna, tanto da essere più volte premiata con le cinque vele di Lega Ambiente.

Qui si trova una bellissima spiaggia di sabbia dorata, lunga circa 3 chilometri, bagnata da un mare trasparente e cristallino e leggermente ventilata. Una caratteristica evidente sono poi le sue magnifiche formazioni dunali che si alternano ai cespugli di macchia mediterranea delle colline retrostanti e che creano un paesaggio davvero incantevole. Mi è bastato poco più di un’ora per riconoscerne questi pregi e sono sicura che, avendo a disposizione più tempo di me, riuscirete a trovarne molti altri ancora. Per cui andateci… e se non vi hanno convinto le mie parole, ci riusciranno sicuramente queste foto!

6 Commenti

  1. Doriana

    MAGICA ARBOREA !!
    Grazie Marianna per essere stata nella mia piccola ma tanto cara ARBOREA dove sono nata nel 1980. Invito tutti a visitarla, e trascorrere qui le vostre vacanze, è splendida tutto l’anno.

  2. Susanna p.

    Complimenti per l’articolo molto eloquente e veritiero. Il racconto della tua esperienza fa venire voglia di correre subito ad Arborea per assaggiare i buoni e invitanti prodotti dopo queste belle escursioni. Grazie…

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