Mi sono avvicinata al mondo del babywearing in modo molto casuale. Qualche foto online, qualche esperienza positiva trovata in rete, la curiosità e la necessità di provare la fascia e il marsupio in viaggio. D’allora non ho mai smesso e ora che sono diventata mamma bis, ho iniziato ad usarla anche con il secondo bimbo. Penso che possa essere di aiuto a voi mamme e papà in ascolto conoscere la mia esperienza personale e leggere qualche informazione su cos’e il babywearing, come funziona e quali sono i vantaggi da chi l’ha sperimentato in prima persona in modo da poter valutare questa esperienza in modo sereno e consapevole. Perché nonostante sia sempre più diffuso, il babywearing viene considerato ancora da molte mamme e papà qualcosa di difficile e complicato, ma vi assicuro che non lo è.

Cosa sapere sul babywearing

Babywearing: cos’è

Quando è nato il mio primo figlio, da neomamma inesperta e un po’ impaurita, ho dovuto imparare tante cose e in fretta. I primi mesi volano, una volta che li hai superati, ma certe giornate mentre le vivi sembrano non finire mai con un neonato. Così, quando mio marito è tornato al lavoro, dopo i giorni di paternità, mi sono ritrovata da sola ad occuparmi di nostro figlio e non era per niente facile, considerando che il suo bisogno era quello di stare 24 ore su 24 in braccio.

In realtà, i neonati hanno bisogno di essere portati vicino al corpo della mamma, del papà o di chiunque si prenda cura di loro. È un bisogno di tutti. Basti guardare la posizione fisiologica della loro colonna vertebrale per comprendere che stare in braccio non è mai un capriccio ma un bisogno primario, fisico oltre che emotivo.

Così ho iniziato a leggere qualche post su  cos’è il babywearing e ricordo che mi aveva colpito il suo insolito significato ‘indossare un bambino‘, con cui si fa riferimento al fatto di portare il bebé attraverso una fascia o altri supporti, come il marsupio, che consentono di creare un contatto diretto tra il ‘portatore’ e il bambino.

Babywearing: come funziona

Tutto molto interessante ma come praticare il babywearing in concreto? Acquistando una fascia tanto per cominciare. Su Amazon ce ne sono di ogni tipo, forma, colore, stoffa e prezzo. Io ne ho comprate diverse. Alcune rese perché troppo corte o fatte in un materiale non mi convinceva. Poi ho trovato questa fascia in cotone leggero, facile da indossare e non l’ho più lasciata.

Ho continuato ad usarla anche con il secondo e sono felice di averlo fatto: si è rivelata davvero utile e pratica. Perché? Prima di tutto, perché mi ha finalmente concesso un po’ di liberta di movimento, restando comunque sempre vicina ai miei bimbi. Loro si addormentano tranquilli, in pochi minuti, e io posso dedicarmi alla casa, al mio lavoro e anche a questo blog.

Inoltre, essendo in cotone leggero e traspirante di alta qualità, questa fascia risulta sempre morbida e confortevole e grazie all’assenza di fibbie o lacci, si adatta perfettamente al corpo. Imparare ad indossare una fascia poeta bebe è facile, richiede solo un po di pazienza e concentrazione. Inoltre, insieme alla fascia arriva sempre anche un foglietto con le istruzioni illustrate e le posizioni.

Dopo i primi mesi, oltre alla fascia si può utilizzare un marsupio. Anche in questo caso c’è tantissima varietà di scelta, di colori, di modelli e di marche ma quello che conta è che sia ergonomico e di qualità. Io ho acquistato questo marsupio in cotone su Amazon e lo uso fin dal primo giorno.

Adatto fin dal 4 mese in su (per i bimbi con un peso tra 5,5 e 15 kg), ha tutta una serie di caratteristiche davvero interessanti che lo rendono un ottimo prodotto ad un prezzo imbattibile. Nulla da invidiare alle marche più famose! Consente tre posizioni in base all’età:

    1. Posizione Fronte Mamma: 4+ Mesi
    2. Posizione sul Fianco: 7+ Mesi
    3. Posizione sulla Schiena: 10+ Mesi

 

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Vantaggi del babywearing

Avere le mani libere e potersi muovere portando un bimbo in una fascia o nel marsupio non è l’unico vantaggio, anzi, forse questa è più che altro una conseguenza. La verità è che i vantaggi del babywearing sono veri e propri benefici sia per noi che per i nostri bambini. Il bambino portato in fascia (o nel marsupio), infatti, trae enorme giovamento fisico ed emotivo da questa modalità di contatto perché:

  • migliora lo sviluppo neuro-motorio, grazie ai tanti stimoli  che riceve rispetto alla carrozzina.
  • sviluppa il senso dell’equilibrio, adattandosi al movimento e alle posizioni del corpo materno.
  • assicura uno sviluppo corretto delle anche, mantenendo la naturale posizione del bambino.
  • Riduce il reflusso gastroesofageo e le odiose colichette.
  • Favorisce il sonno grazie alla percezione del vostro respiro e battito cardiaco.

A volte la stanchezza, che è tanta per una neomamma e un neopapà, rischia di scoraggiarci e farci desistere dal provare cose nuove e nuovi approcci ma la verità è che esperienze come il babywearing valgono davvero il nostro tempo e almeno un paio di tentativi. L’importante è documentarsi bene in modo da indossare i supporti in maniera adeguata o, in alternativa, rivolgersi ad una consulente certificata.

Io sono davvero felice di aver conosciuto e messo in pratica la filosofia del portare. Il tempo e il denaro che ho investito mi sono tornati attraverso benefici psicologici, derivanti prima di tutto, dal fatto di riuscire a soddisfare al meglio il bisogno di contatto dei miei figli, riducendo i loro pianto e favorendo il sonno.

Ma ci sono anche importanti vantaggi del babywearing, lato mamma, come quello di distribuire il peso in modo ottimale, affaticando di meno la schiena, le spalle e gli arti superiori rispetto al portare un bambino in braccio e di uscire di casa senza passeggino o carrozzina, facendo esercizio e rimettendo si in forma.

Tutto questo non vale almeno un tentativo?

Io dico di si!

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.