6 cose da fare ad Artimino, piccolo borgo medievale nei dintorni di Firenze

Quando ho ricevuto l’invito nel borgo medievale di Artimino situato nella campagna toscana, a pochi chilometri da Firenze per trascorrervi una due giorni esclusiva e vivere un’esperienza di relax e benessere alla Tenuta di Artimino sono rimasta davvero entusiasta. E non perché conoscessi già questo luogo (vi confesso che non ne avevo mai letto o sentito parlare prima) ma piuttosto perché avrei finalmente avuto l’opportunità di scoprire una Toscana diversa dal solito e del tutto nuova per me.

Così, partita di buon’ora da Milano, sono arrivata a Firenze senza intoppi e alla stazione ho trovato ad accogliermi un comodo servizio di transfer organizzato dalla struttura che in una ventina di minuti mi ha permesso di raggiungere serenamente il borgo di Artimino e la Tenuta. Il tempo di entrare in camera, restarne affascinata, scattare qualche foto e mi sono lanciata in questa full immersion della Toscana più autentica. Dalla visita iniziale alla Villa Ferdinanda a quella conclusiva del borgo, di cose da fare ad Artimino ce ne sono tante. Ecco le 5 provate da me in prima persona:

1. Visitare la Villa Medicea La Ferdinanda

L’incantevole Villa Medicea La Ferdinanda è stata la nostra prima tappa di questo tour tutto toscano. Non ci sarebbe stato inizio migliore di questo, vista l’importanza dell’edificio e della sua storia per il territorio di Artimino. Realizzata per volere di Ferdinando I e ultimata nel 1600, è stata inserita nella lista dei Patrimoni Unesco nel 2013. Cenni storici e riconoscimenti a parte, è molto facile restare affascinanti da La Ferdinanda che accoglie il visitatore con la sua enorme e sinuosa scalinata d’ingresso che si apre su entrambi i lati.

Da qui si accede all’interno, alle varie sale restaurate che accolgono numerosi ed preziosi affreschi di Domenico Passignano e Bernardino Poccetti che raffigurano soggetti mitologici e allusivi alle virtù di Ferdinando e quelli delle ville più antichi presenti nella Sala delle Ville che oggi ospita semplici riproduzioni delle famose lunette delle ville medicee, dipinte dal’artista fiammingo Giusto Utens tra il 1599 e il 1602, attualmente ospitate all’interno del Museo topografico di Firenze com’era a Firenze.

2. Regalarsi un bel pomeriggio alla SPA

Era tanto che non mi concedevo una giornata di puro relax in una SPA e devo ammettere che trascorrere un intero pomeriggio nella scintillante Erato Wellness della Tenuta di Artimino è stata un’esperienza unica che rifarei anche domani… e perché no, dopodomani! E non soltanto per il relax. Oltre ai trattamenti tradizionali, infatti, l’Erato SPA offre un percorso di benessere guidato che ad una come me che soffre un po’ di pressione bassa e teme le temperature troppo alte è stato particolarmente utile e rassicurante.

Mi piacerebbe parlarvene in modo più approfondito perché credo che possa essere utile anche per chi non è molto pratico di SPA o ne ha addirittura timore per capire in cosa consiste una giornata tipo tra massaggi, scrub, docce emozionali, sauna e bagno turco, il tutto condito dal rituale delle campane tibetane che grazie alle loro frequenze sono molto efficaci nel favorire la consapevolezza e l’equilibrio psicofisico consentendo di  canalizzare le energie sottili nella giusta direzione. Io l’ho provato ed è stato bellissimo!

3. Gustare la cucina di Biagio Pignatta

Mi piace mangiare. Da buona italiana e compana, la cucina è un aspetto importante della mia vita e devo dire che al Ristorante Biagio Pignatta la voglia di “mangiar bene” viene completamente soddisfatta. Sono vegetariana e non è sempre semplice trovare dei menu che offrano un buon numero di alternative ma che soprattutto non propongano le solite verdure grigliate e da Biagio Pignatta finalmente ho tirato un respiro di sollievo.

Oltre ai piatti della tradizione toscana, infatti, è possibile gustare delle ottime preparazioni vegetariane davvero fantasiose e piene di gusto, merito della bravissima chef Michela Bottasso capace di fronteggiare ogni situazione ed esigenza alimentare con grande originalità. Tra i sapori che non dimenticherò ci sono quelli dell’uovo poché su fonduta di Gran Mugello del Palagiaccio e tartufo nero di San Miniato e il mitico tortino al cioccolato con cuore morbido accompagnato da gelato alla liquirizia. Delicious!

4. Dormire all’Hotel Paggeria Medicea

Saper accogliere un turista, secondo me, non significa soltanto metterlo a suo agio ma anche offrirgli servizi all’alterzza della sue aspettative e l’accoglienza offerta dalle camere dell’Hotel Paggeria Medicea è semplicemente perfetta. Non lo dico perché ho avuto la fortuna di provarlo come ospite ma perché in tutta sincerità credo che nessuno di voi dobrebbe rinunciare alla possibilità di dormirci almeno una volta nella vita. Dopotutto, un buon riposo rientra nei requisiti di un buon viaggio.

Eleganti, arredate con gusto e stile, le camere dell’Hotel Paggeria Medicea con i loro colori caldi che richiamano quelli dei vini prodotti dal territorio, sono state per me una delle sorprese di questo soggiorno presso la Tenuta di Artimino. Non sono una che solitamente frequenta le executive se non per occasioni importanti ma devo ammettere che la mia camera rossa come il Poggilarca Carmignano Docg con il suo camino e  la splendida vasca dotata di calice pronto per l’uso mi ha lasciato senza parole e ho già deciso di tornarci al più presto con mio marito!

5. Partecipare ad una cooking class

Tra le varie cose da fare ad Artimino, ci starebbe benissimo una cooking class. Quale occasione migliore per imparare a cucinare dolci e pasta fresca tipici della Toscana sotto la guida di uno chef professionista! Io ad esempio durante la mia lezione di cucina, sempre sotto la guida di Michela Bottasso e in collaborazione con le mie colleghe, ho preparato strigoli, tagliatelle all’uovo e gli immancabili cantucci che credevo fossero difficilissimi da fare mentre invece adesso posso finalmente provare a cucinarli anche a casa!

Che vi piaccia cucinare o meno, credo che dovreste seriamente prendere in considerazione quest’attività. La Tenuta di Artimino penserà a tutto, organizzando la lezione adattandola alle vostre richieste o esigenze. Vi piacerebbe una lezione tutta dedicata ai dolci toscani oppure soltanto al pane e alla pasta fresca? Potete svegliarvi la mattina con tranquillità, andare a fare colazione e attraversare la strada per la lezione di cucina. Tutto qui. Niente di più semplice. E dalla sala spaziosa potrete anche ammirare uno splendido panorama sulle colline toscane.

6. Passeggiare nel borgo di Artimino

I nostri due giorni nei dintorni di Firenze si concludono così con una piacevole passeggiata nel piccolo borgo medievale di Artimino, posto in cima a un colle del Montalbano. Pur essendo piccolo la sua fama è grande grazie alla presenza di numerose testimonianze archeologiche, storiche e artistiche e appunto della Villa Medicea “La Ferdinanda”, collegata al borgo attraverso uno splendido viale panoramico che affaccia sui vigneti della Tenuta che nei suoi oltre 70 ettari produce vini di qualità come il Carmignano, il Chianti o il Vin Santo.

A darmi il benvenuto ad Artimino è la torre turrita con orologio posta all’ingresso principale del borgo, che ne rappresenta anche l’attrazione più importante. Una volta superata, una salita non troppo scoscesa consente di raggiungere la piazza del paese che durante la stagione estiva è popolata di turisti e locali. Tutt’intorno si possono ancora vedere i resti della cinta muraria che originariamente apparteneva ad un castello e che insieme alle viuzze, i portoncini e le case basse restituiscono l’immagine di un mondo sospeso nel tempo che vale la pena visitare.

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Un commento

  1. Antonio Casu

    Bel posto cara amica!
    Devo ammettere che anch’io, come te, non avevo mai sentito parlare di Artimino, però grazie a te Marianna scopro con grande sorpresa e piacere un posto meraviglioso, che se in futuro mi ritroverò nella bella Toscana andrò sicuramente a visitare!
    Grazie ancora!

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