Glendalough è stata per me una scoperta inaspettata. Ci sono stata durante un tour giornaliero di Wicklow, contea tradizionale della provincia del Leinster anche conosciuta come Garden of Ireland, il Giardino d’Irlanda. Situato  nel cuore delle montagne di Wicklow, Glendalough è uno dei gioielli dell’Irlanda.

1. St. Kevin e il monastero di Glendalough

Ad appena un’ora da Dublino, qui a Glendalough è possibile visitare uno dei siti archeologici più importanti del paese: i resti di un insediamento monastico risalente al X secolo, fulcro della cristianità irlandese. La storia del monastero è legata ad un personaggio molto amato dagli irlandesi: St. Kevin. In cerca di pace e di se stesso St. Kevin aveva scelto Glendalough come luogo del suo ritiro spirituale vivendo da solo a contatto con la natura.

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Cosi, in molti decideranno di diventare suoi discepoli e costruire un vero e proprio insediamento.Tra momenti di grande benessere e ricchezza e invasioni vichinghe, distruzioni, invasioni inglesi e ricostruzioni, il monastero di Glendalough è stato abitato fino alla fine del 1600 dall’ultima comunità di fedeli per poi essere abbandonato per sempre. A riportarlo in vita è oggi un fiorente turismo che lo vede meta ambita di viaggiatori curiosi e turisti.

2. La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo

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Il monastero di Glendalough comprende varie strutture ed edifici in rovina e un vasto cimitero con un’alta torre circolare del X secolo, costruita per preservare le reliquie del Santo e altri oggetti preziosi da assalti ed invasioni. Risale, invece, al XIX secolo l’aggiunta di piani superiori e tetto conico. Percorrendo un vialetto circondato da lapidi e pietre tombali, si raggiunge facilmente la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo o, meglio, ciò che rimane di essa.

3. St. Kevin’s Kitchen

L’atmosfera mistica rende il luogo comunque molto suggestivo. A pochi metri dalla cattedrale si trova una grande croce in granito comunemente nota come St. Kevin’s Cross. Superate le mura cadenti della chiesa, approdo alla St. Kevin’s Kitchen. A dispetto del nome, questo edificio non era una cucina ma una piccola chiesa del XII secolo con un campanile simile alla forma della torre circolare, una sacrestia “staccata” dal corpo dell’edificio e una ripida scalinata in pietra.

4. La Deer Stone

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La leggenda della Deer Stone è famosa e richiama un’antica leggenda che racconta di come St. Kevin usasse una pietra per raccogliere il latte munto da una cerva con lo scopo di sfamare due poveri bambini orfani. In realtà la Deer Stone altro non è che una tradizionale Bullaun, una pietra a scodella dalle proprietà magiche dove venivano pestati cibo e medicinali.

5. La Valle dei due laghi

Nei dintorni del monastero, per chi volesse prendere una boccata d’aria fresca una passeggiata nella Valle dei due laghi è l’ideale. Qui tra una ricca vegetazione, cascate e chiedette medioevali ritroverete, proprio come St. Kevin, nella pace del luogo la vostra pace interiore e, infine, voi stessi.

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Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.