Scavi di Pompei: cosa vedere e cosa sapere per organizzare la visita

Ricordo Pompei in un giorno di primavera di molti anni fa. Una gita di scuola media insieme ai miei compagni di classe. L’allegria, l’euforia e l’entusiasmo di essere per la prima volta in viaggio da sola. Da qui il desiderio di tornare anche se solo virtualmente in quei luoghi per spiegarvi cosa vedere nei famosi scavi archeologici di Pompei, sepolta dalla lava a seguito dell’eruzione del Vesuvio nell’autunno del 79 d.C., oggi il terzo sito museale più visitato in Italia dopo il Pantheon e il circuito del Colosseo, Foro Romano e Palatino, dichiarati nel 1997 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Scavi di Pompei: cosa sapere

Come organizzare la tua visita

Pompei è stata una delle città più grandi dell’epoca romana, come testimonia la presenza di migliaia di edifici tra domus e monumenti sparsi nei suoi 44 ettari (circa 20 ettari in meno rispetto all’estensione iniziale) motivo per cui l’idea di visitare gli scavi di Pompei in un giorno è irrealizzabile. Si può, tuttavia, se non avete più di una giornata da dedicargli, visitarne una buona parte, facendo ricorso all’organizzazione e ad un elenco di cose da vedere agli scavi di Pompei che comprenda luoghi e attrazioni principali.

Quando andare/dove prenotare

Gli scavi di Pompei sono aperti al pubblico tutti i giorni (ad esclusione di 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre). La chiusura durante il periodo invernale è fissata alle 17, nel periodo estivo (ovvero dal 1° aprile al 31 ottobre) vene estesa fino alle 19.30. La primavera è di sicuro il momento migliore per una visita ma anche i mesi di settembre-ottobre in cui si trovano belle giornate e meno folla rispetto ad altri periodi dell’anno. Il biglietto costa 13 euro e si può acquistare direttamente sul posto oppure per risparmiare tempo, potete prenotare la visita agli scavi di Pompei online con Musement. Lo stesso vale per altre attività, tour organizzati e visite guidate a Pompei.

Come arrivare agli scavi di Pompei

Dall’aeroporto di Napoli Capodichino puoi prendere l’Alibus e scendere alla stazione centrale dei treni in Piazza Garibaldi. Da qui prendere la Circumvesuviana e salire su un treno della linea Napoli-Sorrento oppure Napoli – Poggiomarino per poi scendere a Pompei-Scavi, la stazione dei treni più vicina agli scavi di Pompei, se si sceglie la prima opzione mentre, optando per la seconda, bisogna scendere alla fermata di Pompei Santuario. In alternativa, puoi utilizzare gli autobus di linea delle compagnie SITA e CSTP in partenza da Napoli e da Salerno che consentono di raggiungere Pompei comodamente in 30-40 minuti.

Scavi di Pompei: cosa vedere

L’Anfiteatro di Pompei

Tra le cose da vedere agli scavi di Pompei non può mancare l’Anfiteatro di Pompei, un edificio risalente all’80 a.C., teatro di sanguinosi scontri tra gladiatori che poteva ospitare fino a 20 mila spettatori e che rappresenta uno degli Anfiteatri meglio conservati di tutto il mondo. Come per altri anfiteatri, la struttura dell’Anfiteatro di Pompei mantiene ed esprime la logica gerarchica del tempo: la prima fila era destinata ad accogliere cittadini con uno status sociale elevato e via via quelli meno abbienti. Adiacente all’Anfiteatro si trova anche la Palestra grande, dove i giovani gladiatori si preparavano per affrontare i combattimenti.

Il Foro

Un’altra delle cose da inserire nell’elenco di cosa vedere agli scavi di Pompei è anche il Foro, l’imponente piazza che ospitava eventi pubblici quali dibattiti politici e scambi commerciali e che ha sempre rappresentato nella civiltà romana il luogo cardine della vita quotidiana ma anche il luogo della giustizia ed infatti nella piazza troviamo gli uffici amministrativi della vita civile dei romani, che ospitavano i duomviri, importanti magistrati della città e delle elezioni che, secondo alcune tracce rinvenute che fanno pensare ad una forma di propaganda, erano in corso al momento dell’eruzione.

Case pompeiane

Impossibile elencarvi per intero i singoli nomi di tutte le case presenti nel complesso degli scavi di Pompei (ma potete trovare la lista completa di tutti gli edifici in questa guida) perché sono davvero tantissime. A dispetto del nome, le case pompeiane non erano semplici abitazioni, ma importanti luoghi domestici e sacri al tempo stesso “impreziosite” da giardini, vasche, colonne ed il triclinium, ovvero i tre letti su cui i Greci banchettavano. Una delle più famose è senza dubbio La Casa del Poeta Tragico, emblema della dimora signorile di epoca imperiale, al cui interno si trova Cave canem, il celebre mosaico del cane legato alla catena, oggi utilizzato come cartello d’avviso all’ingresso delle abitazioni con il significato originale di “attenzione al cane”.

Edifici di culto

Anche per gli edifici di culto, sarebbe troppo lungo l’elenco volendoli menzionare tutti. Di sicuro però tra le cose da vedere agli scavi di Pompei in un giorno non può mancare una visita al Tempio di Apollo che assieme al tempio Dorico, è il santuario più antico di Pompei. Di grande importanza anche il Tempio di Giove, in evidenza rispetto agli altri e dedicato alla cosiddetta triade capitolina, cioè a Giove, Giunone e Minerva e il Tempio di Iside, divinità egiziana legata ai miti della resurrezione, la cui presenza sta a testimoniare la predisposizione della religione romana ad assorbire altre culture, in particolare quelle orientali.

Villa dei Misteri

Assolutamente da non perdere è, infine, la splendida Villa dei Misteri, un edificio a metà strada tra la villa d’otium e la villa rustica tra i più visitati degli scavi di Pompei, soprattutto per la preziosa serie di affreschi raffiguranti riti misterici, da cui prende il nome. La Villa dei Misteri è stata oggetto di importanti lavori di restauro, finanziati con fondi ordinari della Soprintendenza di Pompei, per un importo di circa 9 milioni di euro, che hanno interessato tutti gli apparati decorativi, mosaici e pitture, degli oltre 70 ambienti in cui si articola la Villa e che l’hanno riportata alla sua bellezza originaria.

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