Cosa fare a Milano per San Valentino: 5 posti romantici dove andare in coppia

Non c’è bisogno di aspettare San Valentino per essere romantici, questo è certo. Tuttavia, il 14 febbraio merita sempre di essere celebrato con il proprio amore e Milano offre molti luoghi romantici perfetti da visitare a San Valentino. In questo post voglio proporvi, in particolare, cosa fare a Milano per San Valentino con un elenco di 5 posti romantici dove andare in coppia che, sono certa, vi regaleranno momenti di gioia e di emozione indimenticabili. Quando si è innamorati, il dove conta relativamente eppure nessuno si sognerebbe mai di rifiutare l’invito a trascorrere qualche ora in una location speciale per fare una passeggiata romantica, immersi nella natura, ammirando un panorama oppure condividendo la passione per l’arte, insieme a chi si ama, mano nella mano.

Dove andare a San Valentino

1. Piazza Duomo e Terrazze

Se volete puntare sul sicuro, Piazza del Duomo è il posto giusto, con i suoi edifici storici, la Galleria, i musei e ovviamente la meravigliosa cattedrale gotica, (per evitare file prenota online il biglietto di ingresso), alto ben 70 metri, da cui si gode di una panorama panoramica eccezionale su tutta la città. Dopo la visita al suo interno, infatti, si può accedere alle Terrazze, a piedi o in ascensore, e lasciarsi incantare, magari al tramonto, dalla vista spettacolare di Milano, magari proprio al tramonto.

2. Giardini della Guastalla

Tra i posti più romantici di Milano per San Valentino dove si può andare a fare una passeggiata ci sono i Giardini della Guastalla. Nonostante le dimensioni contenute rispetto ad altri spazi verdi di Milano, questo è certamente uno dei più antichi di Milano. Nato nel 1555 per volere della contessa di Guastalla Paola Ludovica Torelli, rappresenta una location davvero unica nel suo genere, perfetta per trascorrere qualche ora di romanticismo a Milano per San Valentino, lontani dal trambusto della città, camminando tra piante e vegetazione, la settecentesca vasca dei pesci, statue e panchine dove riposarsi e ammirare tutta questa bellezza abbracciati alla propria metà.

3. Orto e Pinacoteca di Brera

Ho scoperto l’Orto Botanico facendo qualche ricerca su Internet e ha colpito subito la mia curiosità. Una volta visitato, mi sono resa conto che è esattamente come viene descritto: un giardino incantevole, adatto per una passeggiata romantica a Milano  immersi nel silenzio e nella natura e, perché no, magari per chiedere la mano alla propria amata. Pur essendo così bello e particolare, non è molto conosciuto, nemmeno dai turisti probabilmente focalizzati sulla visita della Pinacoteca, galleria nazionale d’arte antica e moderna di Brera, affascinante quartiere di Milano in cui sorge insieme all’Orto botanico.

4. Sempione e Ponte delle Sirenette

Parco Sempione, uno dei parchi più famosi e amati di Milano non può mancare in questo elenco delle cose romantiche da fare a Milano per San Valentino, e non solo per il verde, gli alberi e la natura. Non molti sanno, infatti, che al suo interno ospita anche interessanti sculture e opere d’arte, il Ponte delle Sirenette su tutte. Risalente agli anni ’40 dell’Ottocento, questo romantico ponte pedonale, peraltro il primo ponte metallico costruito in Italia prende il nome dalle quattro sirene in ghisa dalle forme sinuose su cui, negli anni, si sono prodotte tante fantasie, leggende e rituali, come quello di darsi un bacio sul ponte per tenere alla larga il rischio di tradimenti!

5. Navigli e Vicolo dei Lavandai

Adoro passeggiare sui Navigli. È uno dei posti di Milano in cui non mi stanco mai di tornare, il Naviglio Grande in particolare. E non solo per la movida, i locali moderni e il momento dell’aperitivo ma anche perché ospita un luogo unico capace di riportare indietro nel tempo chi lo visita: il vicolo dei lavandai. Qui, come suggerisce il nome, si trova un antico lavatoio operativo almeno fino agli anni ’50 dove le donne andavano a fare il bucato utilizzando gli stalli in pietra, ancora visibili e l’acqua del Naviglio Grande. Ma allora c’è un errore, dovrebbe questo vicolo essere intitolato alle “lavandaie”. Invece no, perché con mia grande sorpresa ho letto che nell’Ottocento, erano gli uomini a lavare i panni nel naviglio, non le donne, e che erano persino organizzati in una confraternita, fondata intorno al XVIII° secolo.

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