Quello che odio dei miei viaggi è doverti lasciare a casa

Gli scrittori amano i gatti perché sono creature così tranquille, amabili e sagge, e i gatti amano gli scrittori per gli stessi motivi.

Robertson Davies

Da quando esisti sono cambiate tante cose nella mia vita. Mi sono abituata ad essere costantemente seguita, anche in bagno, e ad essere osservata in ogni mia piccola azione quotidiana. Mi sono abituata ad averti in braccio, in testa, sui piedi. Mi sono abituata a vederti correre impazzita per tutta la casa di sera, senza motivi apparentemente comprensibili. Mi sono abituata a dormire con te e vederti dormire ed è una sensazione bellissima sapere che esisti e che, a modo tuo, mi vuoi bene. A separarmi da te, però, non mi sono ancora abituata, anzi, diventa ogni volta più difficile.

Doverti dire “Ciao Luma, ci vediamo presto!” è sempre molto doloroso. Mi sento terribilmente in colpa a doverti lasciare per partire, ancora una volta! Quante cose vorrei dirti amica mia e quante cose vorrei che tu capissi della vita di noi umani. Nonostante tutto, siamo simili io e te, Luma: siamo grandi osservatrici e anche le piccole cose riescono ad attirare la nostra attenzione e a meravigliarci, ci piace giocare e socializzare ma, a volte, veniamo rapite dai nostri pensieri.

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Anche nel rapporto con il mondo ci assomigliamo. Abbiamo imparato a non fidarci mai fino in fondo perché non tutti quelli che incontriamo sulla nostra strada hanno buone intenzioni. Alcuni potrebbero ferirci, deluderci, impaurirci e allora abbiamo deciso di non fidarci che di quei pochi di cui siamo sicuri e abbiamo imparato a contare su di noi e sui nostri punti di forza per sopravvivere in mezzo agli altri. Siamo simili io e te mia dolce e spigolosa Lumetta e quello che non sopporto di te lo rivedo in me.

Anche quando non sei in vena di scherzi e giochi, non riesco a fare a meno di averti intorno e, appena c’è un nuovo viaggio all’orizzonte vado in agitazione al solo pensiero che dovrò dirti l’ennesimo “arrivederci”. Quello che odio dei miei viaggi è doverti lasciare a casa, vivere questa parte di me senza di te, immaginarti lontana, lontana da me e pensare che mi stai aspettando. Odio doverti lasciare, odio dovermi separare da te e dover fare a meno dei tuoi sguardi, delle tue corse pazze, delle tue fusa ma spero che, ovunque tu sia, ogni tanto mi penserai e ti ricorderai di noi, di quanto ci divertiamo insieme.

Luma, sei una grande compagna di avventure e la mia vita sarebbe sicuramente diversa se non esistessi. Non ho mai avuto un’amica come te e non potevo immaginare come sarebbe stato ma ora so che se non ci fossi bisognerebbe inventarti perché hai aggiunto alla mia vita qualcosa di unico che non so spiegare ma di cui, al tempo stesso, non potrei più fare a meno. Ciao Luma, ci vediamo presto! Grazie di essere come sei. Anche se non verrai, ti porterò in viaggio con me nel mio cuore… saresti una compagna di viaggio speciale.

Per vedere qualche foto di Luma, segui l’hashtag #lumaingiro sul mio profilo Instagram!

4 Commenti

  1. Anna Maria

    Questa volta l’articolo mi ha lasciata, come dire?…”di stucco”. Amare Luma è molto facile, perché è soffice, enigmatica, sfuggente, ma SPLENDIDA, AMOREVOLE, MIELOSA e soprattutto bellissima. Vedere Luma significa anche colloquiare con i suoi padroncini: due persone che stravedono per lei anche quando ne combina di belle o interrompe di soppiatto il sonno. L’articolo è speciale perché rivela con estrema semplicità i legami emotivi e le emozioni continuamente vissuti. Mi piacete da morire, Mary e Luma (e…Lulù).

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