I vantaggi di diventare un travel blogger

Non si decide di diventare travel blogger. Viaggiare e scrivere di viaggi sono prima di tutto delle passioni (Paolo Rumiz ne parla qui) che ognuno di noi conserva nel proprio cuore, a prescindere dal ritorno economico e di fama. Sicuramente chi riesce a monetizzare, perciò, non è solo bravo a scrivere come non basta essere viaggiatori esperti. Diventare un travel blogger di successo significa investire molto tempo e, spesso, anche denaro nell’autopromozione e prima dell’autopromozione nella costruzione di una propria identità, sia personale che relazionale.

Ecco perché si può diventare travel blogger solo dopo la famosa gavetta (esiste anche nel mondo del blogging!), dopo aver osservato gli altri, preso ispirazione da quelli più bravi, dopo essere caduti ed essersi rialzati, dopo aver sperimentato ed aver sbagliato, dopo aver messo in pratica nuove idee ed aver avuto un riscontro positivo. Insomma, la strada è lunga e bisogna, prima di tutto, credere in se stessi ma anche viverla come un gioco perché se diventa solo un lavoro, perdiamo di vista il divertimento, la spontaneità e lo spirito di avventura degno di un vero viaggio.

Viaggi Sponsorizzati

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Viaggiare gratis non è più solo un sogno per chi decide di diventare un travel blogger. Beh, certo non un travel blogger qualsiasi. Bisogna già essere ben avviati per poter usufruire di un vantaggio simile. In tal caso, è molto probabile che enti turistici o tour operator vi contattino per offrirvi vitto, alloggio oppure accesso ad eventi ed attrazioni in cambio di articoli sul blog e promozione social in tempo reale. Io, ad esempio, ho visitato Malta in collaborazione con MTA. Malta Tourism Authority e ho dato vita al progetto di promozione territoriale #4Residences4Sardinia per conto di Withinn.

Pernottamenti gratuiti

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Se il vostro blog ha una certa reputazione e visibilità, potrebbe essere notato da proprietari e manager di un albergo che, in cambio di un pernottamento, sono interessati a ricevere pubblicità e qualche articolo. Niente male insomma, soprattutto se l’hotel o il Bed&Breakfast in questione vi piace ed è in una buona location. Insomma, in cambio del vostro servizio di marketing attraverso social e blog, potete finanziare il vostro viaggio ed io la trovo una bella opportunità! È per questo che ho deciso di accettare la proposta di alloggio da parte della catena di hotel Falkensteiner e di partecipare alla Settimana del baratto per offrire servizi di scrittura (e traduzione) in cambio di un soggiorno. Trovi qui i dettagli della mia proposta.

Collaborazione a progetti

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Avere un travel blog di successo vi offre la possibilità di accedere a conoscenze e ambienti sempre nuovi e stimolanti dai quali possono nascere progetti interessanti a cui partecipare per mettersi alla prova, farsi conoscere e condividere idee e punti di vista. Esempi sono l’evento sul Turismo Accessibile organizzato dall’AISM, il progetto di promozione della Brianza ideato da Brianza che nutre in cui sono stata invitata a partecipare per conoscere e promuovere le eccellenze del territorio oppure l’infografica #turistanellamiacittà cui ho contribuito con piacere, insieme ad altri blogger. Il risultato è qui (Clicca su zoom+ per ingrandire).

Partecipazione ad eventi

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Per diventare un travel blogger anche questa è un’opportunità interessante attraverso cui “fare gavetta” o farsi conoscere. Ad, esempio ad aprile 2015 mi sono imbattuta nell’iniziativa, “Il Sentiero dei Banditi“, nell’ambito del progetto Barbarighìnu della Pro Loco di Scano Montiferro, in Sardegna, che prevede un percorso tematico, storico e naturalistico, volto alla conoscenza di queste misteriosi fuorilegge. Ho partecipato alla giornata in qualità di travel blogger offrendo la mia consulenza per una promozione dell’evento sui canali social prima, durante e dopo e per la redazione di contenuti relativi all’evento, come questo.

Ma non è tutto. Questi non sono gli unici vantaggi del diventare un travel blogger perché si può anche guadagnare con un travel blog e ve ne parlo QUI!

10 Commenti

  1. Il tuo post è mto interessante… ne farò tesoro! Sn convinta ke le cose fatte con il cuore sn quelle ke vengono meglio e ke al d la del ritorno economico t riempiono l anima! Brava!

  2. Claudia

    Soprattutto è importante che un travel blogger viaggi anche e soprattutto senza essere sponsorizzato, altrimenti il rischio è di raccontare solo viaggi “pilotati”.
    I viaggi stampa o la partecipazione ad eventi sono solo “un di più”.

    1. Concordo Claudia, queste sono opportunità che possono tornare utili ma bisogna trovare da soli la strada, senza farsi distrarre troppo e puntando solo su ciò che aggiunge un valore reale alla nostra vita da blogger e alla nostra vita, in generale. Grazie per essere passata!

  3. Carmen

    complimenti per l’articolo, molto carino ed utile.
    Lo terrò presente nello stendere i posti del mio Neonato blog 😀
    Se ti va, puoi farci un salto(ilmondoeunpastomeraviglioso).
    Baci,
    Carmen

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