Madagascar: escursione a Nosy Komba, l’isola dei lemuri (Parte 2)

E qui il primo incontro con i “locali”, un gruppo di giovani donne che, abbarbicate su scogli e rocce, offrivano meravigliose tovaglie (e tovaglioli) ricamati con fantastici disegni di “omini e donnine” e fiori multicolori  molto piccoli. Veri capolavori. Io e la mia compagna di viaggi abbiamo iniziato una contrattazione serrata e, alla fine, ho comprato 7 tovaglie, una più bella dell’altra. Il giorno dopo (non riesco a stare senza andare in giro), abbiamo organizzato un escursione a Nosy Komba, l’isola dei lemuri.

L’abbiamo organizzata con ragazzi del posto conosciuti in spiaggia, un po’ perché costavano meno della metà di quanto proponeva l’hotel e un po’ perché, come detto prima, preferiamo collaborare con la gente del posto piuttosto che con le multinazionali del turismo alle quali, stavolta, avevamo già pagato pegno. L’isola è veramente caratteristica: ci hanno rifornito di banane , delle quali i lemuri sono ghiotte, e questa cosa ci ha valso un assalto di lemuri che si appollaiavano sulle nostre spalle , in testa, in braccio, tutti a mangiucchiare  banane!

Madagascar_Nosy_Komba_isola_ lemuri

Molto simpatica la cosa! La passeggiata all’interno dell’isola ci ha consentito di vedere il camaleonte più piccolo del mondo e una serie di boa constrictor, uno dei quali, cucciolo, è stato messo al collo di mio figlio per la foto di rito e poi al collo mio e della mia amica! Se non sono svenuta è stato solo perché non potevo dare cattivo esempio a mio figlio di 14 anni che se lo teneva in mano (coda e muso), con un gran sorriso. Nessuno degli amici al ritorno ci credeva, ma ho le foto che lo dimostrano.

Abbiamo attraversato un villaggio dove abbiamo visto le tecniche di pulitura del riso e di macinazione del grano e visitato la scuola. Ci avevano avvisato della possibilità di fare questa visita, chiedendoci preventivamente il “permesso“. E’ stata un occasione per noi per portare penne, pennarelli, qualche quaderno che i ragazzi avevano con loro e  per una donazione per la scuola. Sulla via del ritorno non ho potuto non comprare altre stupende tovaglie. Il giorno dopo riposo e nullafacenza allo stato puro.

Nosy_Iranja_ Nosy_Sakatia_madagascar

Il 21 dicembre siamo andati a Nosy Iranja e Nosy Sakatia, rispettivamente l’isola delle tartarughe e  l’isola delle orchidee. Due stupende isolette stile Maldive attaccate tra di loro da una lunga e sottile striscia di sabbia bianca che ogni tanto scompare grazie al gioco delle maree. All’ora di pranzo, i ragazzi con i quali avevamo organizzato l’escursione ci hanno apparecchiato un pranzo quasi in riva al mare, sulla sabbia, sotto una mangrovia che nemmeno in un ristorante a 4 stelle!

Tovaglia di stuoie e giunchi con frutta, macedonie, tramezzini, insalate fredde di pollo e mela, insalate di crostacei e ananas, dolci al miele e alle mandorle, con petali di fiori sparsi sulla tovaglia. Semplicemente meraviglioso. Abbiamo pranzato tra un bagno e una passeggiata e tornare alla barca è stato veramente una tristezza infinita!

Indice del racconto di viaggio:

  • Madagascar: escursione a Nosy Komba, l’isola dei lemuri (Parte 2)

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