Londra sommersa. Rupert Jordan: River London Series

La fotografia è una professione per alcuni, una passione per molti ed un passatempo per tutti, che sappiano o meno usare il mezzo, del resto ormai basta il più comune e funzionale dei cellulari. Coloro che sono andati in viaggio a New York hanno tutti almeno una foto dinanzi la Statua della Libertà, così come chi è andato a Parigi davanti alla Torre Eiffel e chi è andato a Londra si è fatto immortalare di fronte al Big Ben.

Milioni, miliardi, infinite foto simili tra loro fino a diventare indistinguibili, insomma: che noia! Fotografi con la “F maiuscola sono in grado di regalarci scatti diversi, nuovi, originali, insoliti; di trovare nuove prospettive ed angolazioni; di sfidare avverse condizioni climatiche; di interpretare le luci migliori per un ottimo scatto.

In un mondo sempre più pieno di immagini prive di emozione, il cruccio di voler fare qualcosa di unico ha colpito il fotografo inglese Rupert Jordan che ha iniziato a raccontare una Londra sommersa, osservata a pelo d’acqua dalle sponde del Tamigi, dando vita alla “River London Series“. La chiave di questo progetto fotografico è proprio la prospettiva: i luoghi ed i monumenti storici della metropoli inglese appaiono come se stessero per essere sommersi dalle acque del fiume che bagna la città e ci vengono mostrati come non li abbiamo mai visti.

La realizzazione di quest’idea, balzata alla mente dell’artista londinese lo scorso inverno, ha richiesto molto impegno ed organizzazione (come tener conto dei livelli delle maree giorno per giorno), ed anche qualche rischio (ad esempio scavalcare ringhiere per accedere a luoghi non aperti al pubblico), tanto che forse in futuro potrebbe essere necessario noleggiare un’imbarcazione per poter realizzare nuovi scatti.

Di certo “River London Series” è frutto di una mente curiosa e di un desiderio di Fotografia audace che, speriamo, ci regali nuove prospettive e visioni senza costare a Rupert Jordan ed alla sua apparecchiatura bagni improvvisi nelle acque gelide del Tamigi!

E voi? Qual è la foto più bizzarra e folle che avete scattato?

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