Fortezza di Rasnov: l’inespugnabile cittadella medievale della Transilvania

Credo sia difficile che io dimentichi il gelo totale ma anche le emozioni provate presso la Fortezza di Rasnov, antica cittadella medievale della Transilvania che, per spirito di avventura o incoscienza, ho deciso di visitare a cavallo tra Natale e Capodanno. La sfiga ha voluto che quel mese di dicembre in Romania fosse anche uno dei più freddi degli ultimi 50 anni, a detta degli stessi romeni, per cui immaginate me, donna del sud, in questa landa innevata a meno 15 gradi centigradi. 

Non sarete meravigliati di scoprire che dopo questo viaggio mi colse una febbre altissima ma questa è un’altra storia. Torniamo a lei invece, alla Fortezza di Rasnov che di storie e curiosità ne ha molte da raccontare. Intanto cerchiamo di dissipare qualche dubbio sulla sua posizione geografica. Abbiamo già detto che si trova in Transilvania ma la Transilvania è la regione più grande della Romania per cui, se state organizzando il vostro itinerario di viaggio a Bucarest vi farà comodo avere qualche informazione in più.

La Fortezza di Rasnov più precisamente si trova al centro della Transilvania, nelle vicinanze della bellissima città di Brasov e la sua costruzione fu opera dei Cavalieri Teutonici  e risalirebbe al periodo immediatamente successivo all’invasione mongola del 1241. Ad oggi, la Fortezza di Rasnov è uno dei complessi fortificati meglio conservati della Romania e per questo merita sicuramente una visita. Ovviamente in pieno inverno non sarà una passeggiata e dovrete armarvi di coraggio e spirito di adattamento perché sarete del tutto circondati dalla neve.

In più, il freddo pungente non vi darà tregua e dovrete impegnarvi psicologicamente per resistergli. In compenso, però, sarà un viaggio che non vi toglierete più dalla mente, fin dai minuti iniziali. Perché, a proposito di spirito di adattamento, la prima cosa a cui dovrete adattarvi è lo strano mezzo di trasporto in cui verrete “trascinati” fino alla fortezza che consiste, da quello che ho capito, in un vagone aperto di un treno trainato da un trattore. Quel che conta è che ci abbia portati fin su in alto sani e salvi comunque.

Arrivando si può già vedere la fortezza in tutta la sua dimensione e una volta parcheggiati nei pressi dell’ingresso, siamo scesi, abbiamo oltrepassato il cancello di uno dei due bastioni, la torre degli arcieri e abbiamo iniziato la visita o meglio abbiamo iniziato la salita perché prima di poter “toccare” la fortezza c’è ancora da camminare. Non tanto ma a me è sembrato un tempo infinito per via del freddo e della neve alta. In realtà lo stesso tragitto percorso in una giornata di primavera con una temperature mite non è affatto lungo né faticoso da percorrere.

Al suo interno al fortezza, nonostante le dimensioni ridotte, ospita ben 30 case, una scuola e una cappella collegate tra loro da stretti sentieri di pietra. Esplorate, scoprite e avventuratevi tra questi sentieri che regalano visioni e scorci davvero suggestivi ma non andate via senza esser prima saliti in cima, sopra i tetti innevati della cittadella, nel punto più alto della Fortezza da dove si può ammirare un panorama davvero unico nel suo genere, soprattutto d’inverno, sulla città di Rasnov cui fanno da cornice i Monti Carpazi con le loro fitte foreste storiche.

Non si può rimanere a lungo fermi, purtroppo, al freddo e al gelo ad ammirarlo e dopo qualche minuto siamo ridiscesi e andati via di corsa per raggiungere prima il trenino e poi il bus sul quale viaggiavamo. Tuttavia, le immagini impresse nella mente e le foto scattate seppur con la mia mano tremante tengono vivo il ricordo di questo luogo sospeso nel tempo che, merito anche dell’ambientazione invernale, riesce a togliere il fiato e ad immergerti completamente in quella che doveva essere ed è la vita in Romania in una giornata di fine dicembre.

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