Cosa vedere a Corfù: consigli per visitare l’isola dei Feaci (e dei topi)

La Grecia resta per me un ricordo intenso e particolare. Ci ero stata con il mio fidanzato dell’epoca, appena dopo il mio viaggio a Londra in solitaria  (oltre 10 anni fa) trascinandomi dietro tutta l’euforia di una ragazzina desiderosa di iniziare la sua scoperta del mondo lontano da casa, finalmente da grande. Quanto tempo è passato eppure ho ancora vivido il ricordo delle emozioni vissute in quei giorni estivi… emozioni forti, belle, vere ormai cristallizzate nella mia memoria.

Corfù: cosa sapere e cosa vedere

Come arrivare a Corfù

Avevamo scelto Corfù perché era economica e facile da raggiungere con qualche ora di viaggio in treno da Salerno a Brindisi. Da qui un viaggio in traghetto di 7 ore ci avrebbe portato direttamente a Corfù. Da una piccola ricerca che ho fatto sul web, mi sembra che questa tratta non esista più e che sia meglio partire da Bari per un traghetto diretto se non si vuole fare tappa intermedia a al porto di Igoumenitsa, il più importante della regione greca dell’Epiro lungo la costa nordoccidentale della Grecia e da qui raggiungere Corfù in un’oretta.

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Dove dormire a Corfù: Ipsos

Una volta approdati al porto di Corfù, in taxi raggiungiamo Ipsos a 14 chilometri a nord dal centro di Corfù. Ipsos è un vero e proprio paesino, molto turistico della costa orientale dell’isola. Alloggiavamo in uno degli appartamenti all’inizio della collinetta poco sopra l’incantevole spiaggia a ciottoli che è la prima cosa che andiamo a vedere e ci colpisce molto: lunga, facilmente accessibile e animata da un lungomare molto animato e pieno di locali.

Come muoversi a Corfù

Decidiamo di affittare un motorino da Corfu Car Rental proprio all’inizio della spiaggia per muoverci autonomamente sull’isola e questa si è rivelata una decisione azzeccatissima perché stare dietro agli orari degli autobus d’estate, affollati e non sempre puntuali, ci avrebbe portato all’esaurimento. Nei giorni successivi, infatti, in moto ci siamo spostati per visitare altre spiagge tra qui sicuramente la più famosa, la spiaggia di Paleokastritsa.

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La spiaggia di Paleokastritsa

Questa splendida spiaggia situata presso lo stabilimento che porta lo stesso nome si trova sul lato opposto ad Ipsos, sul lato occidentale a 25 km dal centro di Corfù ed uno è uno dei must see dell’isola. Il mare limpidissimo con colori che sfumano dal turchese al verde smeraldo, rendono Paleokastritsa una delle mete più popolari anche tra gli amanti dello snorkeling. Ma Paleokastritsa è anche un luogo dove antiche leggende tornano in vita.

La leggenda di Paleokastritsa

Qui, infatti, al di sopra di uno dei due piccoli promotori che formano l’area di Paleokastritsa si trova un monastero. Si narra che l’abate di questo monastero, essendo venuto a conoscenza di un imminente saccheggio da parte di una nave con pirati algerini aveva invocato l’aiuto di Dio che pietrificò la nave salvando il monastero. Da qui la presenza di un gruppo di rocce che forma il ben noto Petrokaravo o Kolouri.

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Centro storico di Corfù: cosa vedere

Oltre alla visita di altre spiagge meravigliose, durante uno dei giorni di vacanza abbiamo visitato anche il carinissimo centro storico di Corfù, al primo posto tra le tappe speciali sull’isola. Di giorno molto simile ad altre città greche, sfodera di sera tutto il suo romanticismo e il suo fascino tra stradine strette, locali modaioli, piazzette lastricate e cortili nascosti consentendoci di fare quasi un salto nel tempo e di assaggiare le migliori specialità della cucina locale, l’insalata greca (qui trovate la mia ricetta).

Campiello, il quartiere della città vecchia

Da non perdere il Campiello, il quartiere della città vecchia più affascinante e antico ed il quartiere Spilia con via Filellinon dove si trova al numero 18 il più vecchio edificio della città, datato 1497 in cui il balcone, a detta di molti, ha assomiglia a quello di Romeo e Giulietta . Enorme e bellissima è, poi, piazza della Spianada ed al lungo viale porticato che la costeggia da cui si può raggiungere la Vecchia Fortezza sul mare, creata a difesa della città.

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Insomma, di sicuro non vi annoierete come non mi sono annoiata io. Certo, ricordare un viaggio vissuto con qualcuno che non fa più parte della nostra vita è strano, a tratti difficile e forse un po’ triste ma ho imparato che i luoghi non sono le persone con cui li viviamo, ogni posto rimane lo stesso a prescindere da chi li visita e dal momento in cui li visitiamo. Le persone possono entrare come uscire dalle nostre vite, i luoghi no. Quelli ci saranno sempre e vivranno con noi nei nostri ricordi.

Un commento

  1. Pingback: Come fare una buona insalata greca - Assaggi di mondo

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