Coronavirus: continuare a viaggiare o restare a casa? L’Oms risponde

Sono quasi 2 milioni gli italiani che hanno deciso di annullare i viaggi in programma nei prossimi tre mesi. Tutti in viaggio verso la Cina? Assolutamente no. Ma il timore del coronavirus ha preso il sopravvento sulla voglia di viaggiare. Persino chi avrebbe dovuto viaggiare all’interno dei confini nazionali ha optato, a malincuore, per questa scelta. Un segnale questo che fa comprendere chiaramente quanto l’incertezza di questi giorni stia pesando fortemente sull’industria del viaggio e più in generale sulla vita quotidiana di ognuno di noi.

Eppure, l’Oms, l’organizzazione mondiale della sanità è di un altro avviso: meglio posticipare i viaggi non necessari in aree a rischio della Cina ma verso altri luoghi si può continuare a viaggiare. Non è affatto necessario annullare i viaggi e chiudersi in casa. L’epicentro resta ancora la provincia di Hubei in Cina e il rischio di infezione è basso nella maggior parte dei paesi. Quindi, nessun problema se avete già un viaggio in programma o ne state programmando uno in questo momento. Bisognerà solo prendere in considerazione le varie restrizioni che le compagnie aeree hanno attuato.

Accanto a queste restrizioni, sono state divulgate, al fine di prevenire la diffusione dell’infezione, alcune semplici ma utilissime raccomandazioni come quella di lavarsi regolarmente le mani, coprirsi naso e bocca quando si tossisce o si starnutisce, cucinare accuratamente carne e uova, evitare il contatto fisico ravvicinato con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti, che, per quanto possano sembrare scontate, sono di fondamentale importanza in questo momento e vanno osservate con serietà.

Per quanto concerne l’uso di mascherine, poi, la posizione dell’Oms è chiara: in assenza di sintomi quali tosse o starnuti, non è necessario indossarle. L’uso della mascherina, infatti, può aiutare a limitare la diffusione del virus e, soprattutto, evitare di contagiare gli altri ma non può essere considerato, per chi la indossa, una protezione salva-vita e deve essere adottato in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani.

Passeggiando per le nostre città, soprattutto quelle in cui i casi di coronavirus accertati sono maggiori, non sembra che le persone siano d’accordo con questa indicazione visto che tante ormai indossano le mascherine, pur non avendo alcun sintomo ma in via precauzionale. Dopotutto, l’uso delle mascherine in Asia non è di certo una novità né un’eccezione e gli asiatici le utilizzano, ormai da sempre, per motivi come lo smog o la prevenzione da influenze e malanni di stagione nonché specifiche emergenze sanitarie (come la SARS), destando in noi anche una certa perplessità.

Almeno fino ad oggi.

Qui di seguito la video-intervista integrale (in inglese) con le principali domande e risposte:

Un commento

  1. Credo che ci sia molta confusione, le informazioni non sono complete, dando retta a chi ha competenza ( i virologi) dicono che è poco più di un influenza.
    Dall’altra parte i giornali sembrano tutti apocalittici.
    Capire dove sta la verità non è semplice.
    Personalmente non credo che rinuncerò ha viaggiare, ovviamente bisogna vedere come si evolve la situazione.

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