Cabras: la “porta d’ingresso” alla Penisola del Sinis

Non totu si podet narrare. Non tutto può essere raccontato.

Proverbio sardo

Cabras, in  Sardegna, è una graziosa cittadina dell’oristanese che sorge lungo lo stagno omonimo, lo stagno di Cabras. Ci sono stata in un soleggiatissimo weekend di… novembre. Incredibile come siano cambiate le stagioni, eh? Non avevamo con noi i costumi ma forse andare al mare sarebbe stato un po’ eccessivo. Eppure, sulle spiagge della Penisola del Sinis, qualche coraggioso bagnante lo abbiamo trovato, non a fare il magno ma a godersi il sole e un’insolita pace.

Chiesa_Santa_Maria_Assunta_Cabras

Partiti da Alghero di sabato, in tarda mattinata, siamo arrivati a Cabras in due ore circa, percorrendo la strada statale 131. Al nostro arrivo, ci accolgono le sue caratteristiche case basse. Costituite dal solo piano terra o il primo piano al massimo, sono tutte ben tenute e hanno dei colori molto allegri dal giallo e l’arancio al rosa, all’azzurro, al bianco. La cittadina di Cabras si sviluppa intorno alla bella Chiesetta di Santa Maria Assunta realizzata intorno alla fine del XV secolo in sostituzione dell’antica chiesa dello Spirito Santo, ormai troppo piccola per accogliere il numero crescente di abitanti.

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Lo stagno di Cabras, ai bordi della cittadina, rappresenta uno tra i più grandi stagni di acqua dolce dell’isola sarda, comunicante, però, con quella salata del mare attraverso dei canali. Anticamente, nello stagno si pescava a bordo di imbarcazioni particolari, chiamate is fassonis con la forma appuntita e realizzate con erbe palustri essiccate al sole, ricorrendo ad un’antica tecnica fenica. A questo periodo risalirebbe anche il piatto tipico di Cabras “sa merca” a base di muggini ed erbe lacustri, lasciati macerare in acqua salata.

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Oltre ad essere utilizzati in questa ricetta, i muggini sono pesci particolarmente cari a Cabras perché è dalle loro uova che si ottiene la bottarga di muggine, una delle principali specialità tipiche di Cabras e della Sardegna ma è qui a Cabras che si produce la versione migliore. Io non l’ho mai mangiata (e adesso sono vegetariana) ma pare sia definita il “caviale del Mediterraneo” e viene impiegata in mille modi in cucina, dagli antipasti sulle bruschette ai condimenti per la pasta, solitamente gli spaghetti.

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Ma perché la vera bottarga di muggine viene prodotta proprio a Cabras? In primis, lo stagno di Cabras è un habitat perfetto per la nascita e crescita dei muggini, che per questo sono di altissima qualità. L’altro motivo per cui la bottarga di Cabras è così famosa è il clima, particolarmente adatto a favorire l’essiccazione naturale della bottarga di muggine, grazie alla quale la bottarga diventa molto più gustosa. Inoltre, essiccando naturalmente, il procedimento non richiede l’impiego di coloranti o conservanti e la freschezza del prodotto è garantita al 100 %.

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N.B. A Cabras i gustosi piatti della cucina sarda (che, purtroppo, di vegetariano ha ben poco) si possono provare in una delle tante trattorie locali. Io ho mangiato da “Attilio in Paese“, una simpatica trattoria di Cabras, in Corso Italia 34. Se vi capita andateci e non ve ne pentirete. Un unico suggerimento: per raggiungerla usate il navigatore. A Cabras perdersi è facilissimo e basta imboccare una strada sbagliata per ritrovarsi bloccati in un dedalo di vicoli e stradine. Usate il navigatore e vi porterà dritti a destinazione, in orario per la cena e potrete gustare uno squisito piatto di spaghetti con bottarga, gamberi e pomodorini!

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