Non c’è niente di più spiacevole per un viaggiatore arrivare in aeroporto e scoprire che il proprio volo è in ritardo o che è stato addirittura cancellato. Panico e rabbia assicurati! Per fortuna oggi si possono finalmente tutelare i diritti dei passeggeri grazie a società come Flightright, che offre un supporto eccezionale al fine di chiedere e di ottenere un risarcimento nel caso di voli cancellati o in ritardo. D’altronde, oggi le vacanze in auto, tipiche degli anni ’60, sono oramai solo un ricordo ed i trasporti aerei fanno la parte del leone, con compagnie aeree low cost e di bandiera che hanno aumentato la propria offerta in maniera esponenziale.

Volo cancellato o in ritardo

Cosa fare in caso di volo cancellato

Non dimentichiamo che ogni viaggiatore è sempre tutelato dalla normativa europea la quale stabilisce regole comuni in termini di assistenza e risarcimento in caso di volo cancellato. Il Regolamento Europeo 261 del 2004 ha deciso, infatti, che ogni passeggero ha diritto al rimborso economico per volo cancellato, che varia a seconda di fattori come distanza del volo e destinazione. L’unica condizione (in Italia) è che lo stesso passeggero si impegni a chiedere il risarcimento per il volo cancellato entro un anno. Oltre a questo, sempre secondo la normativa, ai passeggeri deve essere garantita assistenza immediata (eventuali pasti e pernottamento) da parte della compagnia aerea affinché possa gestire il disagio aereo nel migliore dei modi.

Cosa fare in caso di volo in ritardo

Lo stesso vale in caso di volo in ritardo. Se, tuttavia, tale ritardo è inferiore alle due ore, non c’è molto altro da fare che aspettare, cercando di mantenere la calma per quanto possibile. Se invece il ritardo del volo supera le due ore e nessuno riesce a darci spiegazioni valide sulle motivazioni, bisogna fare riferimento alla Carta dei Diritti del Passeggero, in cui si stabilisce che ogni passeggero ha diritto a ricevere un’adeguata assistenza per tutta la durata del ritardo, soprattutto se prolungato, nonché un rimborso/risarcimento pecuniario.

Come chiedere il rimborso

Con l’aumentare della disponibilità di voli, i costi per viaggiare in aereo si sono notevolmente ridotti. Tutti, quindi, prendiamo un aereo di tanto in tanto, anche per brevi tratte e sarebbero almeno 8,1 milioni ogni anno i passeggeri che avrebbero diritto ad un risarcimento a causa di un volo in ritardo o cancellato. Per diverse ragioni, però, tra cui la paura di incorrere in lungaggini burocratiche è costi, solo il 2% dei passeggeri si attiva per richiedere il rimborso di un volo cancellato o in ritardo. Sono nate così molte società che si pongono come chiave di volta per la risoluzione di questo problema, tra cui Flightright, un’azienda che opera in qualità intermediario tra le compagnie aeree e il passeggero affinché quest’ultimo riceva ciò che gli spetta di diritto.

Requisiti per chiedere il rimborso

  • Per tutti i voli inferiori o pari a 1.500 km, il ritardo deve essere di almeno 2 ore;
  • per tutti i voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per tutti gli altri voli compresi tra 1.500 e 3.500 km, il ritardo deve essere di almeno 3 ore;
  • per tutti gli altri voli che non rientrano tra quelli sopra indicati, il ritardo deve essere di almeno 4 ore.
  • Cancellazione del volo;
  • partenza da un aeroporto UE;
  • arrivo in un aeroporto UE con una compagnia aerea che ha sede in UE.

A quanto ammonta il rimborso

La compagnia aerea è obbligata al risarcimento economico del passeggero per volo in ritardo o cancellato basato sulla lunghezza della tratta aerea:

  • 250,00€ per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri;
  • 400,00€ per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;
  • 600,00€ per le tratte aeree che non rientrano nelle lettere a) o b).

Il rimborso può essere ridotto fino al 50% nel caso in cui al passeggeri venga data la possibilità di imbarcarsi ugualmente scegliendo di viaggiare su un volo alternativo e qualora il nuovo orario di arrivo non sia diverso da quello previsto del volo prenotato inizialmente.

Se non si ottiene il rimborso

Dato che lo scopo di una società come Flightright è quella di fare gli interessi dei passeggeri, non sono richiesti costi d’apertura della pratica né acconti di alcun genere ma solo una commissione del 25% in caso di esito positivo del reclamo. Qualora non si dovesse ottenere il risarcimento sperato, invece, non ci sarà alcuna spesa da sostenere e, nonostante il lavoro e gli sforzi profusi per ottenere il rimborso, il passeggero sarà libero di provare altre strade, senza aver pagato un solo euro. Lo stesso vale qualora decida di affidarsi ai servizi dei loro avvocati, dato che è prevista un’indennità per tutte le spese legali nel caso in cui la richiesta venisse respinta.

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.