Vivere in Lombardia: i (miei) pro e contro

Non è ancora trascorso un tempo lunghissimo da quando ho iniziato a vivere in Lombardia ma credo di avere avuto la possibilità in questi 3 anni di farmi un’idea durante la mia permanenza qui e di tutta una serie di oro e contro che, forse, potrebbe essere interessante conoscere per chi ha intenzione di trasferirsi da queste parti. Probabilmente alcune delle mie considerazioni al riguardo non saranno condivise e troveranno il disaccordo di qualcuno ma, d’altronde, come ogni cosa nella vita, per quanto ci si sforzi di essere oggettivi, l’esperienza personale incide sempre moltissimo sul proprio punto di vista. Fatta questa premessa, passiamo subito all’argomento del post: vivere in Lombardia (pro e contro).

Vivere in Lombardia:

Vantaggi

Libertà di movimento

Se sognate di svegliarvi in un posto dove poter partire e viaggiare di frequente, vivere in Lombardia offre sicuramente molti vantaggi in termini di spostamenti e libertà di movimento. In primis, grazie ad un efficiente sistema di trasporto pubblico che spazia dalla metropolitana, al tram, al treno, al bus e tutta una serie di serie di mezzi eco-sostenibili, per muoversi in città, come biciclette elettriche, skateboard a motore elettrico, hoverboard ecc e di servizi innovativi, come il car sharing. Per i viaggiare fuori dalla regione, invece, la presenza di ben 3 aeroporti (Malpensa, Linate, Orio al Serio) garantisce a tutti una semplicità incredibile di spostamento verso le principali destinazioni nazionali ed internazionali.

Opportunità di lavoro

Da sempre, chi sceglie di vivere in Lombardia lo fa innanzitutto per mettersi alla ricerca di migliori opportunità di lavoro. Purtroppo, in Italia, il fenomeno della disoccupazione è ancora molto diffuso e a fronte di un aumento di persone in cerca di lavoro, il tasso di occupazione continua a scendere (anche a causa dell’epidemia che nel 2020 ha investito il mercato del lavoro con conseguenze drammatiche), soprattutto nelle regioni del sud e nelle isole. La Lombardia si conferma, invece, baluardo delle speranze dei lavoratori italiani grazie alle imprese e le aziende italiane e straniere presenti sul territorio che, nonostante tutto, hanno la forza di sopravvivere alla crisi e offrire posti di lavoro per migliorare la produzione, i servizi e le entrate.

Opportunità di crescita

Se non è il lavoro la vostra priorità al momento, ma la voglia di crescere, ampliare e/o aggiornare le vostre conoscenze e competenze, vivere in Lombardia può essere una scelta saggia. Dopotutto, in un mondo del lavoro così competitivo, essere pronti e preparati alle sfide del futuro è necessario e la formazione conta molto in questo momento storico. In Lombardia l’offerta è davvero ampia per chi ha voglia di mettersi in gioco, dalle università, ai corsi specializzati, ai master di primo e secondo livello e tutta una serie di opportunità di studio e tirocinio, facilmente fruibili che non sempre sono disponibili in altre realtà del nostro paese.

Stile di vita dinamico

La facilità negli spostamenti, unità alle maggiori opportunità di lavoro e crescita, finiscono per stimolare uno stile di vita molto dinamico. Vivere in Lombardia e, in particolare, in una città come Milano, è un po’ come fare la vita della metropoli, spesso di corsa, è vero, ma anche arricchita da novità, impegni e scoperte interessanti. Chi decide di venire a vivere in Lombardia dovrà probabilmente rinunciare alla “lentezza” a cui è abituato e darsi da fare per trovare il suo spazio ed adattarsi a questo stile di vita dinamico ed intraprendente che caratterizza la Lombardia e la sua realtà socio-culturale e che può rivelarsi molto stimolante, soprattutto per i più giovani.

Ambiente multiculturale

Uno degli aspetti più interessanti del vivere in Lombardia è sicuramente la possibilità di interagire e relazionarsi con un ambiente davvero multiculturale. La Lombardia, infatti, si attesta come la regione d’Italia con il maggior numero di residenti stranieri! Sono più di un milione e 182 mila gli immigrati che vivono qui, l’11,7 per cento della popolazione lombarda e il 22,5 per cento di tutti i residenti stranieri in Italia. Questo significa ritrovarsi quotidianamente a contatto con etnie, lingue e culture anche molto lontane dalla nostra, con le quali confrontarsi e crescere insieme. La sfida come sempre è ambiziosa: costruire un mondo più solidale, equo ed interculturale.

Vivere in Lombardia:

Svantaggi

Ritmi frenetici

Lo stile di vita dinamico fa gola a molti. Spesso chi viene a vivere in Lombardia è di fatto spinto dalla voglia di cambiare non solo lavoro ma se stesso e l’idea di ritrovarsi in un ambiente stimolante non può che essere la spinta a trasferirsi il prima possibile. In realtà, capita molto spesso che questo attraente ed innocuo dinamismo trasformi le proprie giornate radicalmente, conferendo loro un ritmo frenetico che alla lunga diventa difficile da sostenere. Gli orari di lavoro, la corsa a prendere la metropolitana, il traffico in tangenziale sono solo alcuni degli aspetti pressoché giornalieri che rappresentano la quotidianità di chi vive e lavora in Lombardia. Quotidianità che, per molti, potrebbe rivelarsi insopportabile.

Costo elevato della vita

A questo bisogna aggiungere un elemento importante, necessario da valutare per chi vuole vivere in Lombardia: il costo della vita, che qui è molto elevato. Non tanto per i generi alimentari e nemmeno per ciò che concerne abbigliamento e altro (anzi in questo caso la scelta è ampia e così le fasce di prezzo) quanto per l’affitto di un appartamento o l’acquisto e le spese relative al suo mantenimento. L’opzione più comune, per far fronte a questo problema, resta quindi quella di condividere una casa con altre persone, accontentandosi di una stanza, se va bene, privata, altrimenti condivisa pure quella. Insomma, per chi ama la libertà ed è abituato alla propria privacy, può essere faticoso dovervi rinunciare, soprattutto con l’avanzare dell’età.

Presenza di zone ghetto

La possibilità di vivere in un contesto multiculturale è sicuramente un fatto positivo. Relazionarsi con altri mondi è sempre un elemento di crescita. Tuttavia, l’elevato numero di immigrati stranieri (ed italiani) in Lombardia ha spesso creato situazioni spiacevoli e le fratture con la popolazione locale non sono rare. La situazione di indigenza e povertà che nella maggior parte dei casi ha portato queste persone a fare una scelta radicale e decidere di vivere in Lombardia ha infatti portato ad un autoisolamento e alla nascita di veri e propri quartieri ghetto, nella maggior parte delle città lombarde, dove dilagano incontrollate delinquenza e criminalità. È il caso di quartieri come Quarto Oggiaro, nella periferia Nord di Milano, soprannominato “Bronx” o “Barbon City”, teatro in passato di sparatorie, mafie e racket e di altre periferie come Lorenteggio, San Siro, Corvetto, Barona, Baggio.

Lontananza dal mare

Vi sembrerà un punto scontato (tutti sanno che la Lombardia non è basata da nessun mare) eppure credo sia necessario ribadirlo perché per molti di noi, soprattutto per chi ama il mare ed è nato e cresciuto in una città di mare, nel tempo questa può diventare una mancanza dolorosa. Io da quando ho deciso di vivere in Lombardia ho imparato ad apprezzare le altre bellezze che questa regione offre e, devo essere sincera, le valli, la natura, i laghi sono luoghi meravigliosi da conoscere mi sono divertita ed emozionata a scoprirli. Tuttavia, con l’arrivo dell’estate è veramente difficile non rivolgere i propri pensieri ad una bella giornata in spiaggia a prendere il sole oppure ad una nuotata rinfrescante nelle acque del nostro mare. Per carità, le alternative ci sono ma il mare è insostituibile.

Smog e inquinamento

Ormai siamo così abituati a vivere in città inquinate che non ci facciamo neanche più caso. Eppure, una vita sana passa anche e soprattutto dall’ambiente in cui viviamo. Più sano e più pulito è il nostro mondo, migliore è la qualità della nostra esistenza è, purtroppo, vivere in Lombardia significa dover convivere con smog ed inquinamento. Nonostante i passi in avanti nell’ultimo decennio, infatti, restano alti i picchi di concentrazioni di polveri sottili e ozono, che rendono l’aria malsana ed irrespirabile per la maggior parte dell’anno. Tra le cause principali, il traffico, a causa dell’uso massiccio di auto private, il riscaldamento domestico, le industrie e le pratiche agricole. Insomma, forse è vero che per avere alcune cose bisogna rinunciare ad altre. Ma non si dovrebbe mai dover rinunciare alla propria salute!

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