Visitare la Moldavia tra vigne, monasteri, fortezze e castelli

Ti racconto la mia Moldavia

Gente tenace, gente che respira speranza i moldavi ma ci sono anche quelli dai comportamenti tipicamente russi, che parlano solo russo e che sembrano in un mondo loro, persone che anche se passi loro davanti mille volte non ti guardano e non ti notano. E allora comprendi come quella storia sovietica che hai studiato sui libri è esistita davvero, e anzi, c’è, è ancora così viva, ed è destinata a persistere per chissà quanto. Del resto anche chi parla il romeno come prima lingua lo parla con uno spiccato accento russo, un accento che li rende tuttavia ancor più simpatici. In ogni caso, da qualsiasi angolo dell’aeroporto, della capitale o del Paese, il segreto sembra essere uno solo: non lamentarsi. Studiare, far festa, sorridersi, amarsi, ma soprattutto non lamentarsi.

Del resto i moldavi sanno di avere più di qualcosa su cui contare: hanno dell’ottimo vino, le cantine più grandi del mondo, curano le vigne come pochi in Europa, hanno quel paesaggio sconvolgente che ti fa rivivere nel passato, i precipizi pazzeschi di Orheil Vechi, con quella chiesetta sperduta circondata solo da rocce e qualche cavallo, bellissimi monasteri ortodossi di cui vanno fieri e poi anche loro hanno fortezze e castelli. Il tutto certo in mezzo ad una desolazione spiazzante, soprattutto se è inverno, mentre d’estate la natura rigogliosa torna a riappropriarsi di se stessa per dar vita ad una popolazione che vuole farcela da sola e quello che è incredibile è che ti da l’idea di potercela fare, magari con la fame, ma anche con tanta determinazione e positività.

Orheiul_Vechi_Trebujeni_Chişinău

Da tutto il mondo per visitare la Moldavia

Noi italiani pensiamo che decidere di visitare la Moldavia sia una scelta controcorrente, non essendo questa una destinazione turistica tra le più gettonate e promosse in Italia, eppure migliaia di turisti da tutto il mondo, soprattutto inglesi, tedeschi, romeni, giapponesi ed americani, tutti amanti del buon vino, si recano ogni anno a Cricova e dintorni per visitare le sue cantine e sono disposti a sborsare qualche centinaio di euro per effettuare itinerari eno-gastronomici organizzati da diverse agenzie di viaggi. Ultimamente i tour operator romeni stanno organizzando pacchetti turistici che offrono la possibilità di visitare i monasteri della Repubblica della Moldavia, assieme a quelli facenti parte del patrimonio UNESCO presenti in Bucovina ed in Moldavia (regioni romene ricchissime dal punto di vista artistico-culturale). Sembra che ci siano già parecchi interessati e che il turismo religioso e culturale abbia buone possibilità di giocare un ruolo chiave nello sviluppo di questi Paesi. Paesi purtroppo molte volte sottovalutati o disprezzati solo perché i loro abitanti hanno bisogno di compiere la difficile scelta, imposta e non voluta, di lasciare la loro terra e i loro affetti.

Natale a Chișinau, capitale della Moldavia

Paesi purtroppo molte volte sottovalutati o disprezzati solo perché i loro abitanti hanno bisogno di compiere la difficile scelta, imposta e non voluta, di lasciare la loro terra e i loro affetti. Ecco, se mai avrete l’occasione di trascorrere un paio d’ore in aeroporto a Chișinau (del mio viaggio a Chișinau ho parlato qui) avrete la dimostrazione di come quella scelta sia fonte di sofferenza, e saranno gli abbracci tra chi torna e chi aspettava a farvelo capire al volo. Il Natale a Chișinau è davvero vissuto come una grande festa, poiché è l’occasione del rincontro. Un Natale semplice, essenziale, ma che riempie così tanto. Un Natale senza consumismo eccessivo, un Natale dove basta una piccola pista di pattinaggio, un po’ di musica popolare, qualche bicchiere di vino bollente e qualche pezzo di dolce. Un Natale vissuto come dovrebbe essere vissuto: un’occasione per poter stare assieme con gioia e soprattutto con quella voglia vera, non finta, di stare di nuovo assieme.

4 Commenti

  1. Daria Barcheri

    Cara Angela, grazie a voi moldavi per essere così accoglienti ed amichevoli, per preparare ottimi piatti tradizionali e farci gustare vini eccezionali, infine grazie per essere dei veri maestri di positività e tenacia. Un abbraccio forte da Bucarest.

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