Visita a Hell Ville, capitale di Nosy Be in Madagascar (Parte 3)

Il giorno dopo io e la mia amica siamo andate a Hell Ville, la capitale (capitale è una parola grossa), di Nosy Be, un paesino particolare, tipico africano, molto grazioso. I cannoni francesi che dominano il porto, il mercato dei ricami e delle famose tovaglie, il viale dello struscio con i negozietti indiani, l’odore forte e onnipresente delle spezie e del pesce appena scaricato. Da vedere il vecchio carcere costruito nel 1855.

E’ l’Africa, affascinante e dura. Il mercato delle spezie, in particolare , è il mio preferito da sempre: è bello da guardare ma anche da assaporare, toccando e assaggiando. A Hell Ville si comprano (e io ho comprato), pepe nero e verde, chiodi di garofano, zafferano, cannella, profumi , creme a base di ylang-ylang, rum al miele e begli oggetti intagliati nel legno. In particolare, ho comprato una decina di macchinine fatte dai bambini con la latta delle scatolette alimentari.

legno_intaglio_madagascarDavvero bellissime. Il giorno dopo, però, probabilmente a causa dell’overdose di sole del giorno prima in barca, avevo più di  38 di febbre e ho dovuto starmene a letto a riposo. Il 24 dicembre purtroppo si partiva, ma, arrivati in aeroporto. si è scatenata una bufera d’acqua con tuoni e lampi come non ne ho mai visti, di proporzioni bibliche e ci hanno riportato in hotel (per un ultimo bagno ed il pranzo ), perché, invece che alle 7.30, la partenza era stata spostata alle 17.

La cosa è stata solo parzialmente piacevole, perché comunque le valige erano fatte e chiuse per cui non ci si poteva cambiare più di tanto, il sole picchiava e, mentre i ragazzi facevano il bagno in boxer, noi dovevamo starcene all’ombra.  Comunque, per fortuna , l’aereo era mezzo vuoto per cui abbiamo potuto sdraiarci e riposare per bene fino a Milano. Un ultima considerazione: sono stata 3 volte in India (qui il racconto del mio viaggio in India del Sud), poi in varie zone dell’Africa.

puris_cibo_locali_indianiHo mangiato in ristoranti di lusso ma anche in localini indiani tipici, ma non tipici per turisti. Locali di indiani per indiani, con foglie di banano al posto del piatto, niente posate e via così. Ho assaggiato cibo da bancarelle  per strada in Africa e  in Egitto  e non mi è mai venuto nemmeno un foruncolo. Idem per la mia famiglia e la famiglia che da sempre viaggia con noi! Nel resort  Alpitour di lusso a 4 stelle, mi sono presa un’ameba e una parassitosi che , a distanza di 6 anni, ancora arreca disturbo.

Indice del racconto di viaggio:

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Un commento

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