Soprattutto non perdere la voglia di camminare: io, camminando ogni giorno, raggiungo uno stato di benessere e mi lascio alle spalle ogni malanno; i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo, e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata… stando fermi si arriva a sentirsi malati. Perciò basta continuare a camminare e andrà tutto bene.

Soren Kierkegaard – Lettere a Jette

Sono stata nella penisola dello Jutland, a novembre del 2013. La meta finale del mio viaggio è Aarhus, seconda città danese e porto principale della Danimarca, ma decidiamo di fermarci a Vejle per una sosta intermedia e perché ci incuriosiva. Conosciuta con il soprannome di “Manchester della Danimarca” per la fiorente attività dei suoi cotonifici, questa cittadina è considerata una delle più belle del paese.

Così, arrivati all’aeroporto di Billund, prendiamo il bus per Vejle che in una trentina di minuti ci porta a destinazione. Il tempo di trovare il nostro alloggio, di posare i bagagli, darci una rinfrescata e siamo di nuovo in giro. Il centro è vicino ma ormai sono le 19 e, trannequalche eccezione, la maggior parte dei negozi ha già chiuso.

Passeggiare a Vejle per il suo tranquillo chilometro di strada pedonale è comunque un’esperienza molto piacevole. Lungo il percorso, incontriamo anche il Bryggen City Center, l’enorme centro commerciale cittadino. Sta per chiudere e la gente si affolla frettolosamente all’ingresso per entrare a fare qualche ultimo acquisto in uno degli 80 negozi presenti al suo interno.

Proseguiamo il nostro giro, superando il fiume e alcune vetrine. Ci sono pochissimi negozi ancora aperti e uno di questi espone scarpe all’esterno, sulle bancarelle. Leggo prezzi come “399”, 599″, “799” e mi prende un colpo: ma quanto costano ste scarpeee??? In realtà, pur essendo la Danimarca uno stato membro dell’Unione europea, ha conservato la sua valuta, la corona danese (DKK), ed è a questa che fanno riferimento i cartellini. I prezzi, quindi, vanno dai 50 ai 100 euro!

centro_storico_vejle_danimarca_pedonale

Non ci sono moltissime persone in giro e quelle che vediamo camminano velocemente, forse per tornare presto a casa. Il freddo c’è ma è sopportabile per cui, sciarpa al seguito, ci spingiamo verso la fine della strada pedonale. Prima, però, ne approfittiamo per dare uno sguardo al Municipio, dove anticamente sorgeva un convento medievale e per ammirare l’insieme di sculture artistiche di Pontus Kjerrman che popolano Torvegade all’incrocio con Orla Lehmannsgade.

Ci colpisce, in particolare, una panchina in cui siedono le statue in bronzo di due cavalli dalle sembianze umane che si tengono per mano e la “Midgard fountain“, una fontana che raffigura un’altra creatura fantastica in piedi su un masso, somigliante alle pietre runiche di Jelling, che l’animale protegge dal serpente di Midgard in granito, rappresentato in basso. Nella fontana, poi, si vedono le figure di tre leoncini, attinte dallo stemma nazionale, che cavalcano dei pesci tra le case medievali di Vejle.

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L’autore, durante l’inaugurazione della fontana il 3 novembre del 2001, ha cercato di spiegare la scultura sottolineando il profondo legame con la storia di Vejle:

On one side of the Jelling Stone you see a picture of a fabulous animal fighting with the Midgard Serpent. Here is the fabulous animal on top of the stone and the Midgard Serpent forms the walls of the fountain. The fabulous animal, resembling somehow a wild and stubborn centaur, represents for me the stubbornness that Vejle has demonstrated throughout her history by recovering from wars, fires and other calamities. The Midgard Serpent surrounds the entire world and bites its own tail; in this case the whole world is: the town of Vejle. The serpent also symbolises the sea and the isles surrounding Vejle; the sea is frightening, but at the same time it brings wealth to the city“.

Sul corpo del serpente, infine, compaiono le date di tutte le guerre e le calamità cui Vejle è sopravvissuta. Una delle più significativi è il 1646, anno in cui il governo centrale di Copenhagen annuncia di voler chiudere la città e di spostare gli abitanti Vejle nella vicina Fredericia, decisione a cui loro rifiutano di acconsentire.

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“As in a dream I make Vejle rise from the water with some of the most remarkable buildings from the Middle Ages at the foot of the Jelling Stone. At the same time the fountain retells the pictorial story from the Jelling Stone about the battle between the fabulous animal and the Midgard Serpent.”

Pontus Kjerrman

Per la gallery completa seguite l’hashtag #myjutlandia sul mio profilo Instagram!

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.