Viaggio a Iaşi, Romania: città candidata capitale europea cultura 2021

Sono arrivata nella bellissima Iași dopo un viaggio di 4 ore passato in un piccolo pullmino con un autista simpaticissimo che regalava cioccolatini ai viaggiatori e dava un passaggio ad alcuni moldavi bisognosi di spostarsi in cambio di qualche spicciolo. Lasciavo così Chișinau e i suoi abitanti accoglienti e sorridenti per viaggiare verso la regione romena della Moldavia e giungere in una delle città più storiche, culturali e affascinanti dell’Est europeo.

Premetto che da quando abito a Bucarest molti cittadini della capitale mi hanno spesso consigliato di trasferirmi a Cluj Napoca oppure a Iași sostenendo che queste due città sono adatte a persone che, come me, vivono di letteratura. Io cercavo di convincerli che anche Bucarest offre molte possibilità, e che nonostante il traffico e il caos che spesso si creano nella metropoli, Bucarest mi piace molto per la dinamicità che la caratterizza, l’ampia varietà dei locali e dei parchi, lo spazio che viene offerto agli artisti e soprattutto per i suoi musei ricchi di opere d’arte pittoriche e scultoree.

Infatti Bucarest, a differenza di quello che si pensa, è una città davvero straordinaria, tant’è che molti abitanti di Iași sono rimasti colpiti positivamente quando dicevo loro di abitare nella capitale. Tuttavia ammetto che Iași è veramente in grado di farti provare fortissimi emozioni e quando ho visto per la prima volta il suo imponente Palazzo della Cultura ho esclamato più volte con naturalezza “Voglio venire a vivere qui!”.

Ora, questo non mi è capitato in nessuna delle città della stupenda Transilvania e nemmeno quando ho visitato città storiche e ricche di fascino quali Sibiu, Sighisoara, Timisoara o Cluj Napoca. Mi è successo solo in due occasioni, quando ho visitato il centro storico di Bucarest e mi trovavo di fronte alla Biserica Stavropoleos e a Iasi, dopo aver visto quest’edificio culturale così singolare nella sua enormità e raffinatezza gotica.

Ma quello che più mi ha fatto sentire immediatamente a mio agio nell’ex capitale della Romania ( Iași in passato ha avuto più volte quest’importante ruolo) è stata in realtà la gentilezza e la vasta cultura dei suoi abitanti, indipendentemente dalla classe sociale a cui appartengono. Dal taxista al cameriere, dal sacerdote al venditore di vini tutti a Iași si riempiono di gioia alla vista di uno straniero, iniziano a dargli buoni consigli per aiutarlo e cercano di parlargli in inglese o in italiano perché si senta più a suo agio.

Del resto Iași è sede di un’importantissima e antichissima città universitaria ed ogni anno arrivano migliaia di studenti da tutto il mondo per studiare in una delle università più rinomate d’Europa, l’università Alexandru Ioan Cuza, un istituto scolastico che si trova in un magnifico edificio che sfoggia un connubio di stile classico e barocco. Quest’università statale è stata costruito tra il 1893 e il 1897 su un progetto dell’architetto Louis Blanc ed inaugurata alla presenza del re Carlo I e della Regina Elisabetta.

Università_Ioan_Cuza_romania

Davanti alla facciata frontale è possibile ammirare la scultura eseguita dall’italiano Raffaello Romanello, che rappresenta egregiamente Mihail Kogalniceanu nei suoi atteggiamenti di grande oratore e sorretto dal piedistallo realizzato da Clemente Santanella. Questa è solo una delle tantissime opere d’arte realizzate da artisti italiani che si trovano sparsi in tutto il territorio della Romania.

Infatti anche a Costanța, città nel sud della Romania bagnata dal Mar Nero, si scopre addirittura che l’imponente scultura di Ovidio innalzata in pieno centro storico è opera di Ettore Ferrari, lo stesso autore di statue presenti a Pisa, Trento, Roma, ma anche a Bucarest e Cluj Napoca. Sembra infatti che anche al nostro caro artista piacesse molto la Romania, tanto da voler creare alcune tra le opere simbolo delle maggiori città romene.

Altro obiettivo turistico imperdibile di Iași è il Monastero dei Tre Gerarchi dotato di un biancore luminoso che lascia ogni turista senza fiato dallo stupore che desta la sua vista. Un monastero che, si narra, fosse stato coperto d’oro, ma che poi, durante un incendio, tutto l’oro si fosse sciolto lasciando il monastero in tutto il suo splendore.

Edificio religioso del 1600 con pareti esterne interamente decorate negli stili più diversi: gotico, barocco, turco, ma persino armeno e georgiano. Si noti che queste pareti minuziosamente decorate sono tutte in pietra e che all’interno del monastero ci sono invece mosaici in oro e decorazioni scolpite in marmo di Carrara.

Caro lettore, per farti comprendere al meglio di cosa sto parlando non posso che invitarti a visitare questo bellissimo luogo di culto promettendoti che una volta visitato ti rimarranno impresse tutta la preziosità che queste decorazioni trasmettono tanto che ti sembrerà un luogo infinito, poiché infinite appaiono le sue decorazioni. Ma questi sono solo due dei molti obiettivi turistici e culturali che conferiscono a Iași la sua possibilità di diventare capitale europea della cultura nel 2021.

Per citarne qualcuno: il suo museo della letteratura romena, le sue basiliche, i suoi complessi statuari, i suoi teatri e il suo annuale festival della letteratura ci portano a sperare che Iași vinca questa competizione se non altro perché i suoi abitanti, così educati, colti e gentili hanno sempre realizzato ottimi eventi culturali, e poi sarebbe un onore anche per noi italiani, vista la presenza di stupende opere di scultori connazionali nell’affascinante territorio romeno.

di Daria Barcheri

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15 Commenti

  1. Anna Maria

    Decisamente interessante! I luoghi sono presentati con una maestria accattivante e coinvolgente? I luoghi, poi, sono degni di essere ammirati. Complimenti!

    1. Daria Barcheri

      Grazie mille, consiglio a tutti di visitare la stupenda Iași, una cittț imperdibile. E poi è davvero economico viaggiare in Romania, soprattutto nella regione della Moldavia.

  2. dueingiro.blogspot.it

    Abbiamo degli amici in Romania e quando li sentiamo ci propongono sempre un week end nella loro terra, dovremmo accettare prima o poi e non magari potremmo passare da qui ;-)!

    1. Daria Barcheri

      Sono d’accordo, ci sono tanti luoghi da vedere, di solito i turisti vanno in Transilvania, una regione bellissima, ma anche la Moldavia, la Bucovina, il Banato e il Maramureș sono fantastici! Un abbraccio da Bucarest.

      1. Sì, quasi tutto vero, sopratutto circa la maestosità del Palazzo della Cultura anche se restaurato di recente rispettando poco il carattere originale.
        Se però gli abitanti non soltanto di Iasi ma della Romania in generale, coltivassero oltre alla pulizia e alla cura meticolosa di parchi e luoghi comuni nonostante la dignitosa povertà, anche lo sviluppo mentale dell’Europa più emancipata e una maggiore apertura alla modernità e a tutto ciò che di nuovo potrebbe entrare nel Paese acquisendo emancipazione culturale, sarebbe meglio. Lo dico con molto rispetto : la chiusura mentale ed il forte legame con “tradizioni e cultura del passato” ritengo siano un freno per un popolo che come il nostro è costretto ad emigrare, e non solo per la povertà che lo attanaglia.

        1. Cristina

          Buon di …non ho capito…scusa quale sarebbe la chiusura mentale..dei abitanti della Romania….legati cosi stretti alle tradizioni del passato….che impiedisce agli italiani…di migrare …?…

        2. E’ la religione che frena la mentalità di cambiare e modernizzarsi si è attaccati alla tradizione questo vale per qualsiasi popolo ma soprattutto i popoli mediterranei sono molto vincolati alle memorie del passato anche se a volte lo nascondono per adattarsi a vivere e pensare nella modernità contemporanea.

      2. Mi scusi se la disturbo signora Daria Barcheri per i miei messaggi mi hanno definito fascista…io non sono fascista ho ricevuto del male verbale e psicologico per fortuna non fisico solo spintoni grezzi da questa gente dove lei stà vivendo dove si è trasferita in Romania ho avuto un grandissimo trauma nel lontano 1988 (3 giorni di permanenza) vogliono avere con tutti i mezzi la cittadinanza italiana ora hanno aderito alla comunità europea ed adesso non hanno più questo problema per venire in Italia…tanto si sa che ormai sono fuoriusciti milioni di loro sono tutti qui in Italia e in Spagna…comunque dica la verità i cattolici sono mal visti anzi hanno una certa maledizione nell’estremo est d’Europa non si sa mai… prima quando c’era il comunismo li eliminavano in pubblico ora con la democrazia per eliminarti ti fanno qualche imboscata così nessuno se né accorge, non si ha sospetti, della tua assenza…si pensa a una assenza volontaria oppure come quello strano suicidio del direttore dell’Enel che non si sa come è avvenuto…

          1. chi sono i fascisti? Il fascismo come il nazismo è nato dal cattolicesimo…per questo dopo la seconda guerra mondiale i comunisti nell’est Europa volevano eliminarli oppure convertirli per forza all’ortodossia perché il nazionalismo nei paesi dell’est fra cui la Romania quando c’era la dittatura i comunisti volevano uno stato unito e forte e per ottenere una vera unione dei romeni compreso le minoranze etniche dovevano essere romeni al 100% (ungheresi tedeschi e italiani) dovevano abbandonare eliminare la loro origine la loro cultura la loro lingua e la loro religione cattolica e diventare romeni ed ortodossi anche perché hanno perso in guerra e vinti dai russi e tradito la Romania rubando un suo territorio la Transilvania del Nord donata all’Ungheria e purtroppo da questo scempio i romeni si sono vendicati e punito queste minoranze etniche fra cui gli italiani (che invece di lamentarsi e scrivere brani della loro storia su dolorosa su internet potevano benissimo ritornare a casa loro in Italia senza scrivere che gli avevano imposto nomi e cognomi stranieri romeni perché i nomi e cognomi italiani non sono orecchiabili secondo la lingua romena, e poi murate le porte delle chiese cattoliche e donate alle chiese ortodosse che ancora oggi molte chiese non sono state date al loro legittimo proprietario). Questa storia mi ha dato molto ma molto fastidio e poi penso che la vita di un cattolico nell’est Europa è visto come un essere maledetto dalla storia e preso in giro e isolato e deve stare attento di essere eliminato da qualcuno è meglio che rimanga nel suo territori qui ad Europa ovest tra i suoi simili.

  3. se conoscete italiani sposati qui in Italia con romeni e vi chiedono cortesemente di andare in Romania per visitare questo paese…vi sconsiglio perché non bisogna mai fidarsi delle persone anche se si presentano persone buone ed affabili…perché una volta arrivati a destinazione si possono trasformare in delinquenti e minacciosi e cattivi quasi che ti vogliono picchiare e tutto questo perché vogliono la cittadinanza italiana ci si sente in trappola in queste situazioni…ora che la Romania è nella comunità europea tutto questo penso che non succeda…comunque la Romania all’epoca del 1988/89 è un paese povero e penso che sia ancora in queste condizioni c’è qualche spiraglio forse con l’arrivo d stranieri e grazie agli incentivi dell’unione europea si sia tirata su finanziariamente e con i 4.000.000 o più di romeni che sono in Italia e che portano lo stipendio a casa loro che lo stipendio italiano vale il doppio dello stipendio di un romeno di fatto dalle foto ho potuto vedere che si stanno costruendo le villette…buono a sapersi almeno si stà creando sviluppo…ho visto un video su(You Tube)in cui un politico romeno diceva sicuramente grazie all’unione europea che in un prossimo futuro immediato noi italiani dovremmo tutti abitare in Romania e i romeni prendere il posto degli italiani qui in Italia…la mia critica a questo video è questa: troppo comodo dire quelle frasi…il vostro passato regime ha distrutto un paese il vostro paese…compreso le vostre pulizie etniche …ma cosa volete che noi italiani vi dobbiamo costruire da cima a fondo la Romania? E’ troppo comodo che voi romeni volete venire al nostro posto di noi italiani qui in Italia è ovvio è tutto costruito…è sbagliato ed è troppo comodo parlare in questo modo..ma cosa volete darci degli ordini? Da quando l’Italia è diventata democratica non dà ordini a voi estranei…solo agli italiani che non li considera…

  4. Ho saputo dalla rivista internet rumeno: Blog cu douà Fet(z) titolo dell’articolo: Una terra promessa dove crescere le nostre abilitazioni…in fatto di specializzazioni dopo la laurea come per es: insegnante di sostegno per disabili ecc.. ebbene anche in questo caso penso che molti soldi li hanno avuti grazie all’unione europea…e ho percepito che voi romeni fate di tutto che noi italiani dobbiamo andare nel vostro paese e adesso puntate sui giovani italiani di andare in Romania e poi ho letto dall’articolo di Mirela Baciu che gioite che gli studenti italiani che seguono i vostri corsi in Romania devono per forza sapere e parlare la lingua romena come se fosse una giustizia storica così ci fa rendere tutti uguali.. non so a che cosa!? Però a questo proposito in certi video su internet ho notato che dite spesso che la lingua italiana non è riuscita a unificare il territorio italiano…è una grande presunzione…Ogni nazione ha le sue tradizioni e la sua cultura e la propria lingua e il rispetto deve essere reciproco.

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