I viaggi vengono considerati come la metafora della vita umana e della conoscenza, rappresentati sotto forma di cammino e di esperienza dei luoghi. Anche la geografia, intesa come rappresentazione della Terra, ha una sua dimensione storica ben definita che si è trasformata, nel corso del tempo, in relazione alla conoscenza della società

Una cosa è sicura: senza viaggi non avremmo scoperto la geografia e viceversa. Quindi, questo rapporto può essere considerato biunivoco; è con il viaggio che si acquisiscono le conoscenze dei luoghi e delle loro rappresentazioni. Invece la geografia è stata sempre connessa alla dimensione del viaggio, nonostante molte considerazioni logico-matematiche di cui abbiamo l’esempio di maggiore rilevanza che è la scoperta dell’Universo.

La dimensione del viaggio ha permesso e sta tutt’ora permettendo, bensì con strumenti e tecniche molto più al’avanguardia, di confrontare la conoscenza generale con la soggettività del viaggiatore. La dimensione della scoperta è sempre presente nella testa del viaggiatore, anche per i luoghi più noti, visti e conosciuti con cui noi creiamo un legame affettivo.

Tale legame si evolve continuamente, modificandosi attraverso il tempo e verso questi luoghi si inizia a provare qualcosa di più di un senso di affezione, un vero e proprio sentimento che li lega a noi in un rapporto profondo. La voglia di andare oltre, ci porta a raggiungere obiettivi e scoperte che vanno oltre le nostre aspettative.

In epoca moderna, intorno al XV secolo i grandi viaggi europei mettono in comunicazione le varie parti del mondo e con loro abbiamo testimonianze e racconti sui vari luoghi. In particolare una rappresentazione schematica dei primi popoli. L’attenta osservazione dei luoghi, fa si che i racconti dei viaggiatori siano molto più dettagliati con descrizioni di paesaggi e forme di vegetazione che cambiano nel tempo.

Più di recente, la geografia contemporanea denominata anche con nome geografia umanisticaha modernizzato il concetto del tema del viaggio con il rapporto dei luoghi con l’attenzione ad una maggiore conoscenza geografica. Tuttavia una tendenza umanistica nella disciplina del viaggio era già presente nelle idee di alcuni geografi del passato.

In definitiva, oggi siamo arrivati in un’epoca nella quale i viaggi si sono moltiplicati e continuano ad aumentare con ritmi vertiginosi; la continua ricerca all’esplorazione e conoscenza dei luoghi porterà questo rapporto tra viaggio e geografia a viaggiare su due binari paralleli, che alla fine si incontreranno sempre in un punto comune.