Vegetariani e vegani in viaggio non hanno vita facile. Non c’è dubbio che i pasti nella vita di tutti i giorni come durante un soggiorno fuori casa siano importanti sia per ricaricarsi di energia che per provare nuove culture culinarie e nuovi cibi. Per i vegetariani e vegani in viaggio, però, cucinare o mettersi a tavola nel ristorante di un paese straniero si trasforma a volte in un momento per niente felice ma ricco di ansie e preoccupazioni della serie: “troverò qualcosa da mangiare?“. In questo post, ho condiviso con voi alcuni consigli per sopravvivere in viaggio da vegetariani, stavolta voglio fornirvi un elenco di risorse utili per partire informati.

Vegetariani e vegani in viaggio

1. Dare uno sguardo al sito dell’IVU

Il primo consiglio che mi sento di dare a vegetariani e vegani in viaggio è di iniziare a pensarci già prima di partire, ad esempio, documentandosi attraverso il web su ristoranti e locali dove mangiare, segnandone gli indirizzi ed eventualmente i menu. Una delle piattaforme più utili è il sito dell’IVU (International Vegetarian Union), in cui, oltre a parlare di ristoranti e alberghi veggie-friendly, vengono promosse iniziative come festival o sagre in giro per il mondo.

2. Dotarsi di una  Vegetarian Guide

Soprattutto se stiamo per affrontare un viaggio più ”avventuroso” del solito o in paesi di cui non conosciamo bene la lingua, trovare dei ristoranti e locali per vegetariani può essere complicato (sebbene rispetto agli anni passati le strutture capaci di soddisfare queste esigenze alimentari siano sempre più numerose). Per i vegetariani e vegani in viaggio verso l’Europa o il Mediterraneo un’ottima fonte di informazioni è il sito Vegetarian guides, in cui sono vendute delle ottime guide dei diversi paesi per viaggiare da vegetariani.

3. Consultare Vegetarian Vacations

Altrettanto utile e ben organizzata è la piattaforma Vegetarian Vacations ricca delle migliori destinazioni di vacanza cruelty-free e comprensiva di informazioni utili su spas, B&Bs, hotels, guest house, ostelli e campeggi a prova di vegetariani e vegani ma anche di interessanti proposte di tour ed escursioni 100% vegetariane. Il sito è in inglese ma è un ottimo contenitore di indirizzi che faranno felici tutti i vegetariani e vegani preoccupati che stanno per mettersi in viaggio.

4. Cercare veg fast food sulla guida Peta

Gli Stati Uniti, patria di fast food, possono essere una destinazione “tosta” per vegetariani e vegani in viaggio che spesso hanno difficoltà a trovare alternative valide ai classici burger e hotdog. Tuttavia, ormai nelle catene di fast food sono stati inseriti numerosi menù per vegetariani e vegani e negli ultimi anni stanno nascendo anche molti ristoranti 100% veggie. Vuoi saperne di più? Qui trovi un elenco di fast food vegetariani della Peta, la celebre organizzazione no-profit a sostegno dei diritti animali.

5. Acquistare l’opuscolo Vegan passport

Se non si conosce la lingua del paese di destinazione le cose si complicano. Ci sono paesi dove l’inglese, pur essendo lingua internazionale, non viene studiata o parlata e può essere difficile comunicare. L’ideale sarebbe imparare almeno qualche frase chiave nella lingua locale come ”non mangio carne”, ”senza burro” o ”senza formaggio”. A questo scopo, può essere utile acquistare lopuscolo, Vegan Passaport venduto a pochi euro su Vegan society che spiega in oltre 70 lingue chi sono i vegani e cosa mangiano/non mangiano: un validissimo strumento per ordinare un piatto privo di prodotti animali. E dove non arrivano le traduzioni, arriva una chiara ed efficace guida per immagini.

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.