Vacanze relax a Kovalam, nel sud dell’India (Parte 4)

L’8 gennaio partiamo per Alleppey per visitare, sotto la pioggia, una piantagione di mille spezie profumatissime, tra cui l’interessante e particolare albero della gomma , oltre alle sterminate e distese piantagioni di thè. Dopodichè c’è stato un momento di tensione, in quanto l’altro membro del viaggio voleva andare a visitare Cochi, un enclave ebraica di cui si diceva gran bene, ma il resto del gruppo era stanco e così, con qualche malumore, subito passato, ci siamo diretti alle Backwaters. 

Sono canali costieri che caratterizzano il Kerala bordati di palme, piccoli villaggi, coltivazioni di riso e cotone e percorsi da decine di piccole imbarcazioni da carico di ogni genere e house boats. Avevamo prenotato un giro su una di queste house boat che sono trasformate in piccoli alberghi galleggianti, molto ma molto caratteristici e romantici !

Ci siamo imbarcati sotto un tipico diluvio monsonico e la nostra barca tutta in legno e giunco, aveva due camere con bagno , mentre la cena e la colazione del giorno dopo l’abbiamo fatta a bordo in plancia e….che cena ! Riso alle spezie, spezzatino al curry, pane caldo e dolci , mentre la giornata tramontava e il fiume si trasformava in una colata di colori che andavano dall’oro al rosso, al viola ed il cielo si riempiva di stelle.

Tutte le house boat erano attraccate di qua e di là e , tutte illuminate, davano al fiume un aspetto scintillante con il silenzio assoluto della notte rotto solo dai rumori della giungla che ci circondava. Un’esperienza unica e troppo breve!! La mattina dopo la colazione a bordo siamo ahimè sbarcati per partire alla volta di Kovalam : destinazione Taj Green Cove Resort, per qualche giorno di rilassante mare !

L’albergo è molto bello, peccato che l’Oceano avesse onde e risacche tremende che ci hanno impedito di fare il bagno e costretto a ricorrere alla piscina . Un pomeriggio abbiamo anche aiutato a tirare a riva un dhoni che , preso dalla furia delle onde, non riusciva a raggiungere la sabbia; abbiamo partecipato tutti alla catena umana di pescatori che tirava disperatamente la barca cercando di strapparla alla risacca davvero potente.

dhoni_pescatori-india

La colazione e lo spuntino di mezzogiorno lo facevamo in albergo e la cena sempre nel paesino di Kovalam cambiando ristorante ogni sera. In quel resort ci siamo fermati per 6 giorni e io e la mia amica abbiamo deciso di concederci un mini panchakarma, ovvero un percorso disintossicante ayurvedico.

Abbiamo passato pomeriggi a farci massaggiare, grattare e raspare con ogni tipo di olio e unguento, dalla polvere di riso, al miele, alle erbe e cosmetici vari ed effettivamente, non abbiamo mai avuto la pelle tanto bella e luminosa come in quel periodo. Unica nota negativa il trattamento all’olio che ci è stato fatto ai capelli: circa 2 litri di olii profumati sparsi o meglio distillati e massaggiati sui capelli !

Io ho i capelli molto lunghi e ho dovuto dormire con due asciugamani avvolti intorno alla testa perché non sono riuscita a togliermi l’unto nemmeno con 3 lavaggi e ho dovuto mettere una specie di turbante per 2 giorni perché intridevo d’olio ogni cosa su cui poggiavo la testa !!! Anche durante questi 6 giorni di riposo abbiamo trovato la maniera di comprare tessuti, gioielli e splendidi dipinti su foglie, veramente un peccato non averne comprati di più. Il 15 gennaio….come sempre tutto finisce.

Ma in India ci torno, è sicuro.

Indice del racconto di viaggio:

  • Tra i templi dell’India a ritmo di danza Kathakali (Parte 3)
  • Vacanze invernali nel mare di Kovalam, nel sud dell’India (Parte 4)

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