Correva l’autunno del 2009 e, come al solito, cominciavo a fremere al pensiero delle vacanze di Natale. Però, a gennaio dello stesso anno eravamo andati a fare una crociera negli Emirati Arabi e quindi  la destinazione delle vacanze invernale aveva dovuto, per  ovvi motivi,  essere un po’ contenuta, per cui niente mega viaggi. Avevamo scelto il Madagascar, nell’oceano Indiano, al largo della costa orientale dell’Africa.

Purtroppo, credo per la prima volta nella mia vita di viaggiatrice, ho deciso di prendere un pacchetto vacanze di una settimana circa in un resort di lusso a 4 stelle a Nosy Be, a 15 km dalla costa nordoccidentale del Madagascar. Ovviamente me ne sono pentita. Partiamo il 16 dicembre da Milano Malpensa e arriviamo la mattina del giorno dopo nell’isola di Nosy Be sotto un diluvio pazzesco!

Andando con il pulmino verso il resort vedevamo scorrere ai lati della strada veri e propri torrenti di acqua e fango, l’umidità era abbastanza pesante e le zanzare erano  presenti in quantità industriale. In più, sempre ai lati della strada sterrata e fangosa si vedevano capanne e bambini mezzi svestiti che giocavano nel fango e il mio disagio e quello degli altri partecipanti al viaggio aumentava.

resort_madagascar_vacanzeNon pretendiamo di essere missionari; abbiamo però sempre cercato di aiutare le persone che incontriamo nella vita e nei viaggi, in tutti i modi  e, non potendo aiutare, cerchiamo sempre di essere comunque rispettosi e gentili anche  se a volte, in posti come l’India (ne ho parlato  qui), ad esempio, ti fai mille domande, hai mille rimorsi e mille scrupoli.  Comunque, l’umore era abbastanza a terra…

Per fortuna, arrivati al resort è uscito il sole che ha asciugato quasi immediatamente il tutto, consentendoci una prima visita al mare ed un tuffo in piscina. Il resort è un classico resort! Ovvero, con colazione, pranzo e cena a mega buffet, presente e potente animazione serale, mattutina e pomeridiana, gioco caffè, gioco aperitivo, mini e junior Club e animatori che vengono a stanarti anche quando sei al bagno.

relax_spiaggia_passeggiateDal gioco freccette, il risveglio muscolare, la swimming pool dance, alla partita di beach volley, il torneo di briscola, la partecipazione a miss resort  fino a richieste di partecipazione a escursioni, cene, lezioni di ballo,  etc etc. eravamo accerchiati. Io e soprattutto mio marito siamo dei gran orsi, o meglio siamo abbastanza selettivi: o meglio io, almeno, sono molto socievole e comunicativa, ma la vacanza è sacra!

Odio tutte queste manifestazioni di socializzazione forzata e chiassosa; amo leggere, prendere il sole in pace e silenzio e, soprattutto, quando sono in vacanza in uno dei Paesi meravigliosi che ci ha regalato  Madre Natura, preferisco il suono del paesaggio che mi circonda al suono della disco music. Dopo quattro o cinque cortesi rifiuti gli animatori hanno capito e ci hanno, per fortuna, lasciato perdere. Perciò, anche il giorno dopo è stato dedicato al relax e a gran passeggiate sulla spiaggia.

Indice del racconto di viaggio: