Un giorno all’Outlet di Serravalle Scrivia: come arrivare, cosa fare, dove mangiare

Di solito sono restia a parlare di centri commerciali. Dopotutto, non sono una di quelle shopaholic maniache dello shopping che vivono di shopping ma per il Serravalle Designer Outlet, il più grande outlet d’Italia e d’Europa, faccio un’eccezione perché trascorrere un giorno qui è un’esperienza piacevole e completa. 

Situato in provincia di Alessandria, in Piemonte, appartiene al circuito inglese McArthurGlen, l’Outlet di Serravalle Scrivia è stato realizzato come un caratteristico borgo ligure per cui anche soltanto passeggiare tra i suoi 180 negozi è una piacevole scoperta. Ma vediamo meglio come organizzare la visita.

Qui sotto vi spiego come funziona l’Outlet di Serravalle Scrivia: come arrivare, cosa fare, dove mangiare.

Un giorno all’Outlet di Serravalle Scrivia

Come arrivare al Serravalle Outlet

Serravalle Designer Outlet è facilmente raggiungibile dalle principali località e città limitrofe, tra cui Milano, Genova e Torino. Da Milano il viaggio dura un’ora circa e, grazie alla disponibilità un ampio parcheggio gratuito, ci si può spostare comodamente in auto. Esiste però una valida alternativa, per la quale ho optato io stessa e che vi suggerisco: l’autobus. Capiamoci, non mi sto riferendo ai bus urbani ma ad un comodo servizio navetta a/r da Milano al Serravalle Outlet, prenotabile direttamente online al costo di 20 euro.

Cosa fare al Serravalle Designer Outlet

Girare l’outlet è molto semplice per la sua conformazione: ci son pannelli con i negozi anche al centro, quindi potete decidere dove andare direttamente sul posto. In alternativa, per essere un po’ più preparati, prima di partire si può consultare la mappa interattiva sul sito con l’elenco di servizi e negozi oppure scaricarla in versione pdf! Mi sembra uno strumento molto utile per conoscere le marche presenti e iniziare a farvi un’idea. 180 negozi non sono pochi!

La convenienza di un outlet sono, come saprete, i suoi prezzi scontati tutto l’anno, che di solito vanno dal 30% al 70% e che si abbassano ulteriormente nel periodo dei saldi. Lo stesso vale per Serravalle dove puoi trovare più di 300 grandi marchi Italiani e internazionali, tra cui Versace, Dolce & Gabbana, Desigual, Bulgari, Roberto Cavalli, Calvin Klein, Prada, Swarowski, Adidas e acquistare approfittando di extra riduzioni e offerte imperdibili.

Oltre ai negozi, nel Serravalle Designer Outlet si trovano numerosi altri servizi, tra i quali l’ufficio informazioni con personale multilingue, un parco giochi coperto per bambini, free Wi-Fi, caricabatterie portatili, un deposito bagagli, fontane e persino fontanelle per i nostri amici a quattro zampe. Sono, inoltre, accettati pagamenti internazionali con le principali carte di credito (Mastercard, Visa, Union Pay, JBC, Amex and more).

Dove mangiare all’Outlet di Serravalle

Nel centro commerciale di Serravalle Scrivia non mancano, infine, ristoranti e bar di ogni tipo e per tutte le tasche, dal Burger King e Spizzico per uno spuntino veloce a bistrot, pizzerie e locali dove godersi con calma la conclusione di una lunga giornata di shopping. Particolarmente interessante tra tutti i ristoranti dell’Outlet di Serravalle Scrivia, è Le Dolci Terre, nato dalla collaborazione con il Consorzio Turistico Terre di Fausto Coppi, in cui è possibile assaggiare le eccellenze enogastronomiche del territorio di Serravalle e della zona di Gavi,dai vini e le grappe al cioccolato ed i prodotti da forno, attraverso eccellenti degustazioni, in cui le specialità tradizionali sono abbinate in modo differente agli eccellenti vini locali. Io ne sono rimasta estasiata, da provare!

 

 

2 Commenti

  1. Paolo Massari

    Non è assolutamente vero che si mangia bene alle Dolci Terre … fare il Blogger per interesse è tra le cose più disdicevoli in assoluto … Lei cerca di ottenere evidentemente ricompense da chi esalta nei suoi blog … ma veda di fare come altri ottimi Blogger per lo più stranieri che scrivono la verità….

    1. Caro signore, io non ho ricevuto nessuna ricompensa per scrivere questo post, se proprio ci tiene a saperlo. Quello che ho provato mi è piaciuto, stop. Se ha mangiato male, mi dispiace per lei ma ciò non la autorizza ad insultare gratuitamente chi ha vissuto un’esperienza diversa dalla sua, né tantomeno a screditarne trasparenza e professionalità. Le ricordo che in Italia esiste la libertà di espressione, mentre la diffamazione è un reato. Fossi in lei, ci andrei piano con le offese. Saluti

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