Tunisia, terra dai mille sapori che saprà accoglierci di nuovo

Ho visitato la Tunisia ben due volte; nella prima, ho cercato sole e relax in uno dei tanti villaggi turistici, nella seconda, sono andato alla ricerca del mondo berbero che si nasconde a pochi km dal mare. La posso definire un’avventura zaino in spalla perchè richiede spirito di sacrificio e tanta pazienza. Questo mondo inesplorato mi ha spinto a ritornare dopo qualche anno, convinto di aver lasciato tutto quello che di meglio la Tunisia può offrirti.

Passando da un resort tutto comfort e relax ad un villaggio berbero (di cui parlo qui), il cammino è breve. Ho attraversato numerosi villaggi, molti dei quali ancora abitati, dove ho imparato a condividere tradizioni millenarie. Il culmine del mio viaggio è arrivato nel momento in cui ho varcato la soglia immaginaria del deserto del Sahara; da qui in poi affronti una vera e propria sfida con te stesso.

tunisia_spiaggia_mareInsomma, visitare la Tunisia è come una tempesta di sabbia in pieno deserto; se non ci sei dentro non puoi capire. La Tunisia è…. non solo attentati ma: Terra dai mille sapori; tra spiagge e dune il percorso è lungo ed affascinante, ricco di storia e tradizione. Non solo acqua cristallina, non solo lunghe distese di spiaggia bianca, ma scoprire il cuore del Paese arricchisce la propria mente.

Puoi goderti questa calda e arida terra sulle gobbe dromedario, oppure scegliere di avventurarti nelle aride steppe. Puoi ammirare l’architettura troglodita e distogliere lo sguardo dalla mondanità, dalla città tutto caos e smog. Non solo, la Tunisia è anche dormire in tenda in pieno deserto, assaporare l’escursione termica che solo un luogo magico può regalarti.

sahara_deserto_tunisia_jeepInsomma, mai più un giorno come questo; la Tunisia è tutt’altro e sarà pronta ad accoglierci di nuovo. Non sono un giornalista, parlo e scrivo da viaggiatore, cerco semplicemente di mettermi nei panni di coloro che quel maledettissimo venerdi erano in spiaggia. La tanto attesa vacanza, un anno di risparmi per regalare ai propri figli il sogno di una vita; la stessa vita messa in discussione così, dal nulla, da un commando armato.

Inoltre mi rivolgo a tutte quelle persone che decidono di intraprendere un viaggio o vacanza che sia. Se prima la domanda più frequente era: dove andiamo? Oggi i dubbi sono moltissimi…. l’incubo terrorismo è un pensiero costante, che ci attanaglia dal momento della prenotazione fino al ritorno a casa. Dobbiamo fare i conti con dei pazzi, dei squilibrati mentali che attaccano dall’oggi al domani.

Ma non di certo saranno quattro incappucciati ad impedirci di fare la cosa più bella del mondo: VIAGGIARE!

2 Commenti

  1. dueingiro16@gmail.com

    Che maledette coincidenze purtroppo. A volte è difficile non fermarsi a pensare ma in fondo oggi (forse) non si è sicuri neanche nella propria città.

  2. Fabio Sansone

    é verò, oggi come oggi non si è sicuri neanche nella propria, ma bisogna continuare a viaggiare senza paura, affrontare con serenità ogni inconveniente, altrimenti non avremo il coraggio neanche di mettere il piede fuori casa nostra.

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