Quando per avere un viaggio premio non ci sono set di pentole da vendere, si passa alle multiproprietà! La dinamica, però, è molto simile: si viene convocati in un hotel della zona con la garanzia di aver vinto un viaggio premio. In realtà, ci si ritrova ad acquistare una multiproprietà all’estero. Tutte le vittime raccontano la stessa storia.

Nel 2011 questa disavventura è capitata, ad esempio, ad una quarantina di italiani, come racconta qui il Codacon, l’associazione per il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, nata nel 1986. Solo una volta raggiunto l’hotel designato per il ritiro del voucher del viaggio premio, i malcapitati hanno scoperto il raggiro.

Invece di firmare per la loro vacanza premio, hanno così acquistato un pacchetto vacanze di multiproprietà per un valore di migliaia di euro. Insomma, il viaggio vinto si trasforma misteriosamente nel contratto di acquisto di una multiproprietà, facendo credere alle persone convocate di essersi assicurarsi una vacanza a vita, cosa assolutamente falsa.

Con la scusa di chiamare i fortunati al ritiro del viaggio premio, infatti, queste ditte truffaldine cercano acquirenti per multiproprietà all’estero: la vacanza gratis è vero e proprio adescamento. Nella parte finale della contrattazione, viene anche dato un modulo da compilare e firmare in tutte le sue parti e presentato come una semplice prenotazione.

Si tratta, invece, di un vero e proprio contratto preliminare di compravendita e comporta tutta una serie di note che rendono difficile la normale applicazione del diritto di recesso. Sembra strano immaginare come le persone possano cascare in un simile raggiro e ad apprendere queste notizie si è colti da una certa sorpresa.

La maggior parte di chi si trova a leggere storie come queste è stupito dall’ingenuità dei poveri malcapitati. In realtà, molta gente si fa convincere perché si ritrova di fronte venditori espertissimi che sanno cosa dire e come muoversi per fare colpo sugli ignari vincitori del viaggio e i depliant dei posti da sogno e l’apparente convenienza sono per molti un’occasione da prendere al volo.

A voi è capitato di imbattervi in situazioni simili e come vi siete comportati?

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.