Travel blog. Quando il racconto di viaggio si fa sui social media

Nell’era dei social network e dell’informazione, abbiamo imparato a comunicare attraverso molti canali ma c’è un elemento che li accomuna tutti e questo elemento è il tempo. Il tempo è radicalmente mutato rispetto al passato proprio con l’avvento della rete e delle connessioni mobili. Oggi molte persone vivono in un eterno presente, dove conducono più vite contemporaneamente e tutte nel segno dell’impazienza, ciò grazie alla presenza su più social network.

Questo non ha cambiato quindi solo il modo di percepire le cose ma anche di raccontarle. Parlare di viaggi sui social network non è come farlo in un diario di bordo o in una guida di viaggio. Chi ci segue e ci legge sui nostri travel blog ha fretta e ci viene richiesto che la condivisione di informazioni diventi immediata e, soprattutto, sintetica. Noi travel blogger abbiamo, dunque, un compito molto difficile, cioè quello di soddisfare le nuove aspettative dei nostri lettori attraverso questa diversa percezione del tempo cui i social media li hanno abituati.

La tempestività è importante tanto quanto il contenuto, però, dunque se da un lato sono necessarie  flessibilità e tempi di reazione brevi dall’altro bisogna mettere in campo più risorse e più qualità perché la tecnologia ci porta ad essere sempre più orientati al presente, in cerca di gratificazione istantanea e grazie ai dispositivi mobili abbiamo preso l’abitudine di riempire tutti gli attimi liberi. Ma come si possono sfruttare al meglio i social network per parlare di viaggi?

In tanti di modi ma di certo il primo, vi sembrerà scontato, sarà quello di iniziare a comunicare con umanità e sincerità. Non dimentichiamo mai, infatti, che una delle funzioni più importanti che svolgono i social network è quella di farci comunicare. Quindi, se partiamo con l’idea che il nostro primo e unico obiettivo è quello di ottenere visibilità, visite al sito o di invogliare i nostri lettori a comprare qualcosa da noi aprendo un profilo su un social network, siamo sicuramente su una strada sbagliata.

Dobbiamo, invece, lavorare e comunicare con i nostri lettori giorno dopo giorno, con umiltà, senza aspettarci di fare colpo in una settimana e potremo esser certi che prima o poi i benefici ricadranno automaticamente su tutte le nostre attività. La difficoltà principale sta, infatti, proprio nel sapere cosa comunicare e soprattutto capire cosa gli utenti si aspettano che comunichiamo e per questo dobbiamo prima di tutto dobbiamo fissare gli obiettivi che vogliamo raggiungere attraverso i nostri messaggi.

D’altronde, grazie ai social network possiamo raggiungere target di qualsiasi età. Le ricerche dimostrano che, anche grazie all’introduzione sul mercato degli smartphone e tablet, che rendono l’utilizzo dei social ancora più semplice ed immediato, la fascia di età presente sui social network è aumentata e oggi va dai 20 ai 55 anni circa. Bisogna, però, aver chiaro a quale segmento vogliamo arrivare, cercando di essere sempre più specifici. Tu penserai “perché limitarmi ad una parte dell’utenza quando posso aspirare a farmi conoscere da tutti?”.

Per un motivo molto semplice: non puoi interessare a tutti e non puoi piacere a tutti e il web è diventato ormai un posto molto affollato dove, per emergere, c’è bisogno di differenziarsi. Se pensi di avere successo buttandoti nella mischia senza lavorare su una corretta strategia di comunicazione sarai destinato a rimanere nell’anonimato e ad essere considerato la copia inutile di altri centinaia di blog, che ogni giorno nascono per poi morire, speso, dopo un anno.

Questo canale di comunicazione emergente a cui i social network e i social media in generale hanno dato vita non deve, però essere lasciato al caso ma va pianificato così da mettere in campo una strategia efficace. Il numero delle persone che creano un profilo su almeno un social network sono in costante aumento e anche la durata del tempo trascorso sui social network continua ad allungarsi per cui investire in questo settore per un travel blogger è fondamentale.

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