Templi in Thailandia: i più belli da visitare a Bangkok e dintorni

Templi in Thailandia: i più belli da visitare a Bangkok e dintorni

Una delle attrazioni principali della Thailandia sono sicuramente i suoi templi. La Thailandia è un paese buddista e qui i templi svolgono un ruolo importante non solo a livello religioso e spirituale ma anche nella vita di tutti i giorni. In tutto il paese se ne contano circa 40.000, molti dei quali proprio a Bangkok. Sebbene siano diversi l’uno e abbiano un grado di importanza diverso, hanno alcune caratteristiche in comune che può essere utile conoscere a chi si approccia alla visita. In questo articolo trovi un po’ di informazioni su cosa sapere sui templi thailandesi e quali sono i templi più belli da visitare in Thailandia.

Templi in Thailandia: cosa sapere

I templi thailandesi si chiamano wat che in thailandese significa “edifici” e sono tutti diversi l’uno dall’altro sia per decorazioni, tutte comunque ricchissime, che per dimensioni e stili architettonici. Tutti, però, hanno al loro interno immagini di Buddha grandi e piccole e magnifici dipinti murali che illustrano storie tratte dal Ramakien, poema epico thailandese ispirato al poema epico indiano Rāmāyaṇa che racconta le vite precedenti del Buddha. Molti dei temli in Thailandia sono costituiti da una stupa o una pagoda, dove sono custodite le reliquie buddiste, il chedi e una torre conica piramidale, il prang.

Visitare i templi in Thailandia è come entrare in una delle nostre Chiese. Ci sono delle regole ben precise da rispettare per potervi accedere, che vanno dal tipo di abbigliamento consentito al comportamento da tenere durante la visita. Prima di visitare un tempio thailandese vi consiglio di informarvi bene e, una volta arrivati, rispettarli con rigore se non volete rischiare che vi venga vietato l’accesso o di incorrere in conseguenze spiacevoli. Potete approfondire in questo post le regole per visitare un tempio buddista. Ma vediamo ora quali sono i templi più belli da visitare in Thailandia.

Templi in Thailandia: i più belli da visitare

Wat Phra Kaew – Tempio del Buddha di Smeraldo

Wat Phra Kaew è in assoluto il tempio più importante della Thailandia. Si trova nel Grande Palazzo Reale di Bangkok e comprende numerosi edifici religiosi di stili ed epoche diverse. Il suo nome richiama la presenza del sacro Buddha di Smeraldo, l’immagine più sacra e più venerati dai thailandesi che da cui è considerato il protettore dell’intera nazione. Ma il Buddha di smeraldo non è l’unico motivo per visitare questo tempio. Volete saperne di più sul Wat Phra Kaew? Proseguite la lettura in questo articolo!

Wat Pho – Tempio del Buddha Sdraiato

Tra gli altri luoghi da non perdere c’è di sicuro anche il Wat Pho, conosciuto come il Tempio del grande Buddha sdraiato dove l’aggettivo “grande” non si riferisce solo ad una grandezza spirituale ma anche alle sue dimensioni di un’enorme statua dorata, quella del Buddha sdraiato appunto lunga 43 metri e alta 15. Tra tutte le statue raffiguranti Buddha questa è sicuramente una delle più conosciute e delle più importanti perciò vale davvero la pena andare a vederlo. Due curiosità. Il nome ufficiale del tempio è Wat Phra Chettuphon Wimon Mangkhalaram Ratchaworamahawihan e ospita anche l’università più importante in cui imparare la medicina tradizionale e il celeberrimo massaggio thailandese.

Wat Arun – Tempio dell’alba

Insieme al Tempio del Buddha sdraiato, questa è senza dubbio la tappa che ho amato di più in assoluto: è il Wat Arun, il  Tempio dell’Alba, in pole position tra le cose da vedere a Bangkok in 3 giorni. Si trova dall’altra parte del fiume ed è sicuramente tra i templi più belli di Bangkok anche perché (se non soffrite di vertigini) dai suoi ripidissimi scalini la vista è davvero spettacolare. Arrivarci è molto semplice. Basta salire a bordo di una delle tante long tail boat che attraversano il fiume Chao Phraya, esperienza molto coinvolgente da provare almeno una volta mentre siete a Bangkok. Wat Arun è così importante che una sua immagine si trova sulla moneta da 10 baht della Thailandia.

Wat Phra Si Sanphet

Situato nel parco storico di Ayutthaya non lontano da Bangkok, il tempio di Wat Phra Si Sanphet è uno dei più spettacolari, sacri e imponenti in Thailandia.

Tra le sue caratteristiche più sorprendenti e conosciute ci sono le grandi pagode a forma di campana che si trovano al centro delle rovine su una piattaforma rettangolare. Piccole rovine circondano queste tre pagode, che si credeva fossero la base delle case reali durante il periodo di Ayutthaya

Wat Mahathat

Sukhothai, prima capitale della Thailandia conta ben 193 rovine e santuari sparsi dentro al perimetro dell’attuale parco storico patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Wat Mahathat è un antico tempio considerato il più importante e imponente del parco con circa 168 sculture di discepoli buddisti con le mani giunte che decorano la base dello stupa principale, costruito per contenere le reliquie appartenenti al Buddha. Un grande Buddha seduto si trova nell’Orientation Hall, mentre un enorme Buddha in piedi si trova nelle vicinanze.

Wat Benchamabophit – il Tempio di Marmo

Se avete 3 giorni pieni a Bangkok, c’è tempo per un’ultima tappa, ultima non per importanza s’intende dato che si tratta dell’incantevole Tempio di Marmo, il Wat Benchamabophit costruito interamente con marmo di Carrara. Oltre ad essere uno dei templi più affascinanti per il connubio di stili di influenza europea e tradizione religiosa thailandese, il Tempio di Marmo è anche uno dei più attivi. Apre i battenti alle 6 del mattino ed è tutto il giorno meta di pellegrinaggio da parte dei devoti che secondo la tradizione portano ai monaci ogni tipo di regalo, dal cibo e gli incensi ad altri oggetti utili.

Wat Phra Si Rattana Mahathat

conosciuta con il nome di Song Kwae, cioè città dei due fiumi, perché si trova alla confluenza del Nan e del Kwae Noi. Phitsanulok è un importante centro degli affari e vanta un territorio particolarmente ricco sul piano naturalistico, caratterizzato da montagne, fiumi e boschi. Attualmente questa città riveste un ruolo centrale anche a livello agricolo, nell’ambito della produzione alimentare in Thailandia. Infatti, Phitsanulok fornisce riso e altre colture per consumatori nazionali e di tutto il mondo. Passando per Phitsanulok, non può mancare una visita al tempio Wat Phra Si Rattana Mahathat, considerato uno dei templi più sacri del paese e visitato ogni giorno da migliaia di pellegrini. Qui si potrà ammirare la cerimonia religiosa dell’offerta ai monaci, accompagnata da un affascinante rito di scambio di preghiere e ringraziamenti nell’antica lingua Pali. Questo è il principale complesso templare della città e conserva il Phra Buddha Chinnarat, una statua del Buddha molto venerata e probabilmente seconda per importanza solo al Buddha di Smeraldo conservato nel Wat Phra Kaew di Bangkok.

Phitsanulok_Wat_Phra_Si_Ratana_Mahathat

Pensate che le donazioni che riceve ogni anno ammontano a circa 320 mila euro!!! La caratteristica che rende particolare e unica la statua è la fiamma o Halo, simbolo di splendore spirituale  e sono migliaia i visitatori, sia thailandesi che stranieri, ad affollare quotidianamente le sale di questo tempio solo per poterla ammirare. La sua fama ha fatto sì che moltissime delle contemporanee immagini del Buddha siano state realizzate ispirandosi a questa e, tra loro, la più famosa è stata voluta da Rama V per il Wat Benchamabopit o “il tempio di marmo“, l’ultimo monastero reale costruito a Bangkok.

Phitsanulok_Wat_Phra_Si_Ratana_Mahathat_thailandia

In aggiunta a Phra Buddha Chinnarat, ci sono altre immagini di Buddha che vale la pena vedere. Alcune si trovano entrando dalla parte laterale del tempio. Statue di Buddha di ogni forma, dimensione e colore (ce ne sono anche nere). Tornando verso l’ingresso vengo colpita da un accumulo di teste, mani e piedi del profeta, accantonati da una parte, dietro una grata. Chiedo perché siano stati messi qui e la guida ci spiega che sono le persone a portarli al tempio. Secondo la credenza, infatti, tenere in casa statue del Buddha rotte o parti di esse è di cattivo auspicio.

Ancora altre statue ed oggetti religiosi interessanti, sono visibili, infine, in un piccolo museo, il Buddha Chinnarat National Museum, situato nei giardini del tempio e aperto dal mercoledì alla domenica dalle 9 alle 16. Il Wat Phra Si Mahathat, invece, è aperto tutti i giorni dalle 6.30 alle 18 ma è, forse, di prima mattina, considerando l’intenso flusso di persone durante la giornata, che il tempio si dona al visitatore nella sua veste migliore e più autentica.

Wat Phrathat Doi Suthep

Il Wat Phrathat Doi Suthep prende il nome dal monte sui cui sorge, il Doi Suthep, si trova nella Thailandia del nord, a circa 15 chilometri da Chiang Mai, ed è uno dei templi più interessanti e suggestivi di tutta la Thailandia. Per poterlo visitare salire fino a 1600 metri d’altezza, utilizzando una scalinata di circa 300 gradini o la funivia. Per molti può essere poco pratico o faticoso, ma raggiungere la cima ripaga l’impegno. Il tempio offre diverse attrazioni e meraviglie, a partire dai due Naga che accolgono all’ingresso i visitatori. Una volta arrivati in cima si potranno ammirare le statue, le opere e tutte le strutture che circondano il tempio.

Wat Rong Khun – Tempio Bianco

Nel 1997 l’artista Chalermchai Kositpipat ha un’intuizione: rivoluzionare i colori che solitamente caratterizzano i templi thailandesi, privando completamente di colorazione la propria struttura. Il tempio perde ogni connotato cromatico e diventa bianco, raffigurando idealmente il concetto di purezza spirituale. Edificato fuori dalla città settentrionale di Chiang Rai, il tempio ha un aspetto esteticamente sbalorditivo, che lo fa apparire agli occhi dei visitatori come un castello cosparso di neve.

La struttura è ricoperta di schegge di vetro e presenta decorazioni che riproducono scene della mitologia buddista. Il colore bianco indica dunque la purezza del Buddha, mentre il vetro ne mette in risalto la saggezza e il Dhamma, principale insegnamento buddista.

La visita al tempio prevede l’attraversamento di un ponte, costellato da riproduzioni di mani tese, in posizione di disperazione e supplica. Sono presenti inoltre decorazioni in rilievo che simboleggiano l’ossessione dell’uomo per il possesso di beni materiali. Questa prima area è il simbolo dell’inferno, voragine senza speranza e fine di desideri e voglie dell’uomo. Una volta superato l’”inferno”/ponte si viene accolti dalle statue dei guardiani del cielo.

Da questo punto non si può più tornare indietro, le guardie del tempio non lo permettono. Perché l’attraversamento del ponte con l’approdo in paradiso sottolinea il percorso buddhista proiettato all’illuminazione. Si accede così all’ubusot, la cappella principale, in cui un altoparlante annuncia di non fermarsi, per non cadere in tentazione e ascendere ai cieli. Sulle pareti sono presenti scene del samsara, dottrina inerente il ciclo vitale secondo cui l’uomo, accumulato karma negativo, rinasce ad un livello inferiore di esistenza, macchiata dalla sofferenza.

2 commenti su “Templi in Thailandia: i più belli da visitare a Bangkok e dintorni”

  1. Che bella la Thailandia! Grazie per questi preziosi consigli, leggere le esperienze di chi visita un luogo con i propri occhi è meglio di qualsiasi guida.

    1. Marianna Norillo

      Grazie per essere passata Luana, quello in Thailandia è stato un viaggio davvero speciale e (è proprio il caso di dirlo) “da raccontare”!

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