Per conoscere i primi viaggiatori in assoluto, bisogna fare un grande salto nel passato, fino al 3000 a.c., dove dall’Egitto e dalla Mesopotamia arrivarono le prime testimonianze di viaggi per scopi militari, religiosi e commerciali. Strettamente connessa alla storia del viaggio è l’invenzione del mezzo di trasporto per gli spostamenti; i quali dovevano essere  i più rapidi possibili ed agevolare i viaggiatori. A tal punto, furono realizzati due fondamentali invenzioni, quali la ruota e la vela.

Le prime imbarcazioni

Grazie proprio all’utilizzo di quest’ultima, fanno le prime comparse nelle acque d’Egitto delle vere e proprie imbarcazioni in legno.Inizialmente furono utilizzate solo per uso commerciale, successivamente anche per il trasporto di persone. E’ grazie alla ruota che, entra a far parte nel mondo dei trasporti il carro, costituito da quattro ruote in legno, molto resistente e senza raggi, il tutto trainato da buoi o asini.

Il loro utilizzo principale fu nelle processioni funebri; in questo caso lo scopo era di accompagnare il defunto nell’aldilà come ultimo suo viaggio. Successivamente invece, il carro passò all’uso militare per il trasporto di materiale esplosivo e viveri di scorta. Nel 1500 a.c. questo mezzo di trasporto, che era molto pesante e difficile da manovrare, fu trasformato in un carro molto leggero, con ruote a raggi e trainato da uno o due cavalli.

Il primo viaggio della storia

L’utilizzo di questi carri, portò anche delle innovazioni sulle strade, rendendole più sicure e scorrevoli con l’utilizzo di grosse lastre di pietra. Il primo viaggio, riconosciuto e documentato,  partì dall’Egitto attraverso una spedizione navale composta da 5 imbarcazioni e diretto alla Terra di Punt (attuale Somalia). Un altro fattore che contribuì allo sviluppo del turismo è l’importanza del tempo libero che la civiltà greca  si dedicava con passione ed abnegazione.

Dalla Grecia, i maggiori spostamenti avvenivano via mare, cosi determinando un grande sviluppo portuale. Le strade erano riconducibili a piccoli sentieri con presenza di gradini che rendevano inutilizzabile i veicoli su ruote (carro). Uno dei motivi principali dell’incremento dei viaggi in Grecia, derivava proprio dal turismo religioso, grazie ai luoghi sacri e santuari che venivano presi d’assalto, sia per la venerazione di un dio sia per feste religiose.

Viaggi in epoca romana

In epoca romana, gli spostamenti erano prettamente per scopi militari; solo nel periodo imperiale, grazie ad alcune  condizioni favorevoli, come la possibilità economica, una buona rete stradale, la moneta romana ed una lingua compresa da tutti, lo scopo diventò prettamente turistico. Tutto questo, portò ad un intenso movimento di persone per scopi culturali, educativi di svago e riposo.

Anche i romani erano un popolo di viaggiatori, i quali prediligevano le aree del Mediterraneo, Egitto Grecia ed Asia sia per motivi sportivi che di cura e benessere. L’epoca romana coincide con il termine di villeggiatura; alle persone delle classi più abbienti piaceva soggiornare fuori città e magari in ville al mare o in montagna. Questo termine portò anche un incremento delle costruzioni di seconde case. Da qui in poi, lo sviluppo di strutture ricettive diede un forte impulso al turismo.

Vennero realizzati alloggi, templi, terme e mercati con la nascita di veri e propri centri per la villeggiatura con l’utilizzo di servizi pubblici per il trasporto. Di pari passo allo sviluppo del turismo, anche i documenti per viaggiare subirono dei notevoli miglioramenti. Si veniva identificati attraverso dei simili passaporti o tramite delle lettere per passare da un luogo all’altro. L’epoca romana è un passaggio fondamentale nella storia del turismo, dove si sono affermati molti degli elementi che hanno caratterizzato il movimento turistico moderno.

INDICE STORIA DEL VIAGGIO

Introduzione: il senso del viaggio

Storia del viaggio: dai primi viaggi all’epoca romana (Parte 1)

Storia del viaggio: dal Medioevo al Cinquecento (Parte 2)

Storia del viaggio: dal Seicento ad oggi (Parte 3)