Smultronstället è una parola svedese che letteralmente significa ”il posto delle fragole” ma in realtà si usa per riferirsi a un posto a cui si è affezionati, un posto che è rimasto dentro, “il posto del cuore” o “dell’anima”. Smultronstället è quel luogo dove ci si sente profondamente bene, che fa sentire sereni e al sicuro.

Può essere qualunque luogo, una città, un negozio, il parco dietro casa, la propria stanza, le braccia di una persona cara. Ingmar Bergman scelse questa parola come titolo per uno dei suoi film, Il posto delle fragole, per l’appunto. Nel film, il vecchio professor Borg rivive la sua gioventù e riconsidera la sua vita e i suoi sbagli durante un lungo viaggio in macchina.

Fra i ricordi che gli fanno visita c’è quello di sua cugina che raccoglie le fragole nel bosco vicino alla casa dove ha vissuto da ragazzo e dove fa tappa nel film. Il ricordo riaffiora in Isak proprio mentre lui è sdraiato sull’erba in quel punto. Il posto delle fragole nel film ha questa doppia valenza: non è solo il luogo fisico in cui Sara, vecchio amore di Isak, raccoglieva i frutti.

E’ anche il posto a cui Isak è intimamente legato e che scatena una serie di emozioni e riflessioni molto potenti. Il mio Smultronställe è Sfruz, un paesino nel Trentino Alto-Adige dove ho trascorso le vacanze estive per tanti anni, in una casa vacanze per ragazzi a ridosso di un bosco e da cui si gode una bellissima vista sulla valle di Non.

L’odore dei pini, i sentieri conosciuti a memoria, il profumo della casa e il rosso dei copriletti, i biscotti e i panini per merenda, gli scoiattoli e gli altri animali che con un po’ di fortuna e di silezio si possono ammirare anche da molto vicino, sono tutti dettagli che mi fanno sentire bene e risvegliano bellissimi ricordi e sensazioni.

Ogni tanto ritorno e li ritrovo intatti. La mia ultima visita di quest’anno è stata breve ma piacevolissima, culminata con una dormita su un prato contornato di larici, detto ”Sette Larici” appunto, teatro, nel passato, di tantissimi pomeriggi di giochi e attività fra amici.

Sono certa che tutti abbiano un posto delle fragole che li fa sentire profondamente bene. Il vostro qual è?

di Selena Magni

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