Una serata ad Aglientu: “Primavera in Gallura” all’improvviso

È una regione strana, desolata, stranamente eccitante, questa Gallura, selvaggia quasi spopolata, eppure non priva di un singolare fascino. 

Douglas Goldring 

Ritrovarsi per caso, passeggiando tra le stradine di Aglientu, sulla costa nord occidentale della Sardegna, in una folkloristica manifestazione locale non ha prezzo. Avevo già sentito parlare del Progetto Primavera in Gallura, avviato nel 2012 con l’intento di riappropriarsi delle proprie tradizioni civili, culturali e musicali di questa regione storica della Sardegna e rafforzarne l’identità collettiva e il senso di appartenenza ma non ero mai riuscita a partecipare in questi anni.

Destino ha voluto che mi trovassi proprio lì durante la tappa di Primavera in Gallura ad Agliento! Qui, all’ormai celebre ed immancabile passaggio del carro trainato dai buoi, simbolo dell’iniziativa, era collegato il tema dell’agliola, ovvero la trebbiatura, effettuata al termine dell’annata agraria.

Chiesa_San_Francesco_Assisi_aglientu

L’atmosfera che si respirava quella sera era veramente fantastica. Incredibile vedere come un paese… ops, un comune (Aglientu è diventato comune autonomo nel 1959, staccandosi da Tempio Pausania) di appena 1.200 abitanti riusciva ad animare e riempire ogni angolo di Piazza Sclavio, la principale piazza cittadina dove sorge la Chiesa di San Francesco d’Assisi.

Tra musica, folklore e vestiti tradizionali non era difficile farsi trasportare dall’aria di festa che si respirava nella piazza. La manifestazione prevedeva anche un momento conviviale per cui, ad un certo punto, sono state allestite lunghe tavolate e gli “ospiti” piano piano prendevano posto in attesa di godersi la cena a base di gnocchetti sardi e arrosti vari. In realtà, chiunque poteva accomodarsi e mangiare… a costo zero!

guerrilla_knitting_aglientu_gallura

Salendo la scalinata che porta alla Chiesa non ho potuto fare a meno di notare la bellezza della parrocchia stessa, realizzata nel 1965, interamente in granito. Mi ha colpito, in particolare, la torre campanaria, semplice quanto elegante come poche altre. Non ho potuto fare a meno di catturare le sue migliori prospettive attraverso i miei scatti fotografici! Ma le sorprese non finiscono qui…

Prima di andare a cena al Ristorante La Sorgente (che vi consiglio), i miei occhi sono stati rapiti dai colori vivaci di una panchina, meravigliosamente abbellita da decorazioni in maglia e come lei un’altra a fianco e un albero, sul piazzale esterno della Chiesa: un delizioso esempio di guerrilla knitting, movimento di street art molto diffuso in tutto il mondo di cui ho parlato. Potrei dire che è stato il pezzo forte (soprattutto perché inaspettato) della mia serata gallurese ad Aglientu e non potevo non immortalarlo in qualche foto.

Per altre foto della Sardegna, seguite l’hashtag #mylifeinsardegna sul mio profilo Instagram!

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